“Silenzio sacrale!”. Con questo semplice, ma efficace annuncio-post, pubblicato su Instagram, all’interno del profilo ufficiale di Oktagon (il galà italiano degli sport da combattimento), il manager Carlo Di Blasi ha rotto il silenzio da Tokyo, dove, da alcuni giorni, è arrivato Mattia Faraoni (vincitore ad Oktagon Roma, lo scorso 29 novembre, successo grazie al quale ha strappato il “pass” per il Giappone), che ha iniziato ad allenarsi in attesa del peso ufficiale, del face to face e, soprattutto, della conferenza stampa con gli altri sette kickboxer, che parteciperanno, assieme a lui, a partire da domenica mattina (orario del Giappone), al torneo ad eliminazione diretta (nella categoria di peso fino a 90 kg.), con l’ambizione di arrivare in finale e poi alzare al cielo l’ambito trofeo del torneo K-1 World GP, “madre” di tutti i più importanti tournament di questa spettacolare specialità.

Sui social va in onda “Road2Tokyo”
Di Blasi (nella foto sopra) ha scelto così di raccontare il day by day di Faraoni entrando così in contatto diretto, tramite i social, con i tanti tifosi del fighter capitolino. Un post che ha mostrato il manager visibilmente emozionato al momento del primo lancio del progetto social di “Road2Tokyo“, tanto da aver mostrato un certo rigore (persino a livello di faccia) nel momento in cui è esploso in video dichiarando appunto “Silenzio sacrale!”. Quasi a non voler distubare l’allenamento di Mattia Faraoni con il maestro Manuele Raini, suo storico mentore a livello tecnico-sportivo. Nelle prossime ore, sempre il manager lombardo, racconterà tutte le tappe di avvicinamento al torneo fino ai match di domenica, quando Mattia Faraoni salirà sul ring dello Yoyogi 2nd Gymnasium di Tokyo (location storica per gli eventi K-1), per incontrare, nel primo match, il temibile rumeno Bogdan Stoica.

Il “rematch” contestato da Bogdan Stoica
Una sfida che si preannuncia di altissimo livello tecnico ma anche e soprattutto a livello di tensione agonistica. Stoica nelle settimane precedente ha dichiarato senza mezzi termini che questo incontro non è per lui il rematch di “Oktagon Torino 2023″, perchè in quella occasione (questa è la sua tesi – per dovere di cronaca) si era infortunato, quindi, non avrebbe avuto il modo di dimostrare la sua forza. Pertanto c’è da prevedere un match adrenalinico, con una grande voglia di rivincita da parte del “Bucharest Bad Boy“, così come ama farsi chiamare dai fan.
UItima curiosità: Faraoni (nella foto in primo piano) si presenta per la prima volta, nella sua storia sportiva, con un fight-nickname: “Mattia The Tornado Machine Faraoni” (come appare in bella vista sulla t-shirt del maestro Raini). Una scelta che va giustamente nella creazione del “personaggio” per il pubblico nipponico, che ama, di solito, i kickboxer più spettacolari, istrionici e/o combattivi sul ring.
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