Come era prevedibile non si è fatta attendere (direi troppo) la risposta ufficiale della Federkombat rispetto al progetto (commissione tecnica) della Fijlkam, che, da ieri, ha annunciato una totale apertura alle mixed martial arts amatoriali (quindi senza cage e solo sul tatami).
La Federkombat, per voce del suo presidente Riccardo Bergamini, ha risposto prontamente sottolineando come le mma siano già all’interno del perimento di questa federazione (dove vi è anche la kickboxing, la shoot boxe, la savate, il sambo, la muay thai e appunto le MMA). Alla luce del seguente comunicato c’è da prevedere l’inizio di una battaglia anche a carattere legale.
𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗨𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗜𝗗𝗘𝗡𝗧𝗘
“Cara community delle MMA italiane,
in considerazione di alcune recenti e confuse comunicazioni circolate nel nostro ambiente, la Federazione ritiene doveroso intervenire per tutelare il lavoro dei propri tecnici e le aspettative degli atleti, ribadendo con fermezza i confini della gestione dell’MMA in Italia.
Si ricorda che, in forza degli accordi ratificati dal 𝗖𝗢𝗡𝗜 nel 2020, la 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗸𝗼𝗺𝗯𝗮𝘁 𝗲̀ 𝗹’𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗠𝗶𝘅𝗲𝗱 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗮𝗹 𝗔𝗿𝘁𝘀 (𝗠𝗠𝗔) sul territorio nazionale. Ogni tentativo di altre organizzazioni di promuovere attività sotto la dicitura “MMA” — sia essa definita amatoriale o agonistica — costituisce una violazione degli accordi istituzionali e una mancanza di rispetto verso il sistema sportivo ufficiale.
È fondamentale che ogni affiliato sia consapevole che:
• 𝗚𝗹𝗶 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗶 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 sono quelli organizzati o autorizzati da Federkombat.
• 𝗟’𝘂𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 passa esclusivamente attraverso i nostri criteri di selezione.
• 𝗜𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲: Federkombat è l’unico referente italiano della 𝗜𝗠𝗠𝗔𝗙, la federazione internazionale leader nel settore, partner di WADA e in costante dialogo con il CIO.
Qualsiasi altro titolo (Italiano, Europeo o Mondiale) promosso da enti o federazioni non competenti è da considerarsi 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗼 ai fini del curriculum federale e del riconoscimento istituzionale.
Invitiamo i nostri tesserati a non lasciarsi trarre in inganno da diciture ambigue o riferimenti a federazioni internazionali di altre discipline (come la lotta/UWW) che, pur gestendo sport nobili e affini come il Pancrazio, 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗲́ 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗠𝗠𝗔.
Federkombat continuerà a investire risorse economiche e umane per garantire a tutti gli atleti e a tutte le società del nostro network lo standard d’eccellenza che meritano. Non permetteremo che il valore dei vostri sacrifici venga sminuito da operazioni puramente commerciali o usurpazioni di settore.
Siamo pronti a difendere in ogni sede, anche legale e sportiva, l’integrità della nostra disciplina.
Certi della vostra compattezza e del vostro sostegno, continuiamo a lavorare per il futuro delle vere MMA”.
𝗜𝗹 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 (Federkombat)
𝘙𝘪𝘤𝘤𝘢𝘳𝘥𝘰 𝘉𝘦𝘳𝘨𝘢𝘮𝘪𝘯𝘪









