MMA Flambè – La UFC a Torino? Non è una fake, però manca la firma. E’ una speranza più che una certezza (al momento)…

L’edizione n.1 di AURA FC, nuova promotion italiana di mixed martial arts, ha superato il battesimo del fuoco proprio quest’ultimo sabato all’Acquario Romano (location nel quadrante della stazione Termini della Capitale). Un format che ha visto combattere circa 50 atleti divisi in 25 match tra “ama” e “pro”.

Al tempo stesso  Alex Dandi e Alessio Di Chirico (fondatori di Aura FC) hanno trovato il tempo di parlare di MMA a tutto tondo (durante un talk show pomeridiano condotto dal commentatore tv lombardo Jack Brunelli): dal rumour dello sbarco della UFC a Torino (in Piemonte), passando per l’analisi della crescita dell’intero movimento/settore tricolore, fino all’evento speciale del prossimo 14 giugno: UFC White House. L’occasione è stato appunto il programma “MMA Flambè” andato in onda in streaming su Youtube.

Il commentatore tv lombardo Jack Brunelli in una recente foto di Beppe Merigo (@RiminiWellness 2025).

“Già nel 2013 si era parlato di uno sbarco della UFC in Italia e, più precisamente, la scelta dell’impianto, dove ospitare l’evento era caduta sul Forum di Assago. Poi, inspiegabilmente, non si è arrivati a questo debutto, nonostante ci fossero tutti gli elementi per poterlo realizzare” – ha spiegato Alex Dandi. 

“Negli anni successivi la presenza, ad esempio, di Marvin Vettori o di atleti come Alessio Di Chirico (oggi organizzatore di eventi e head-coach apprezzato, nda) poteva essere una opportunità unica per portare questo show di sport-entertainment nel nostro Paese. Ripeto, inspiegabilmente, ogni ipotesi alla fine è sfumata“.

“La trattativa per la presenza della UFC a Torino esiste – la notizia è reale – C’è una dichiarazione di intenti e un dialogo, ma, al momento, non ci sono firme su un contratto, al di là del post pubblicato dall’assessore regionale (Piemonte) Paolo Bongioanni“.

Il gruppo TKO porterà già, quest’anno, la WWE a Torino grazie ad un accordo triennale. Ricordiamo che la WWE ha un pubblico storico e consolidato in Italia da diversi anni, con numeri significativi a livello di ticketing. Le MMA, per il momento, hanno solo dei test effettuati (anni fa) con un’altra buona promotion americana: la Bellator (poi acquisita e fusa in PFL). Ha fatto grossi numeri in Italia, tra l’altro proprio nella città di Torino. Non esiste però una firma ufficiale. Questo bisogna dirlo, per non creare attese inutili. E’ una speranza, per il momento, ma non una certezza. Nel caso in cui dovesse succedere non facciamo l’errore di sognare 6-7 atleti italiani nella gabbia. Anche perchè per averli bisogna prima costruirli e il tempo non è illimitato (teoricamente meno di un anno e mezzo, nda)…Se poi l’evento WWE a Torino dove essere un successo (soprattutto in termini di pubblico) questo non è bene per gli amanti delle mma, perchè la società americana (TKO Group Holdings), titolare di tutti i diritti, potrebbe decidere di spingere più sul wrestling che sulle mma“.

Sul tema è intervenuto anche il commentatore tv Jack Brunelli: “La trovo credibile questa ipotesi di Torino, perchè l’Italia, tra l’altro, non è molto lontana dalla Francia e quindi potenzialmente è un evento attrattivo soprattutto per un pubblico transalpino, dove ci sono già importanti promotion di mma (come nel caso di Hexagone e soprattutto Ares Fighting Championship, nda). Quello che sogniamo tutti è una card con atleti italiani, piuttosto che francesi. Però i nostri atleti emergenti devono lavorare sin da subito per potersi giocare la carta dell’ingresso nella fight card. Un ingresso, credetemi, per nulla scontato“.

Alessio Di Chirico ha poi commentato: “Io ci spero molto in questa notizia della UFC, con un evento a Torino, ma va detto che, forse, arriva nel peggior periodo storico per le mma italiane. Con tantissimi “combattimenti” politici proprio nelle nostre mixed martial arts (un riferimento alla recente diatriba tra Federkombat e FIJLKAM sul terreno delle mma amatoriali, nda). Detto questo poi dobbiamo provare a rieducare i fighter italiani…Penso solo anche a quello che è successo proprio al nostro evento, dove diversi nostri atleti pro (come nel caso di Michele Balducci o Alessio Ibba) non hanno potuto combattere perchè non sono riusciti a trovare avversari pronti ad entrare nella gabbia. La crisi è anche generazionale. In qualche modo, oggi i fighter italiani pensano più ai social media e al raggiungimento dello status che ad entrare in un ottagono, in una gabbia, per combattere. In questo settore bisogna fare un solo ragionamento: più è forte il mio avversario. più sono contento. Non devo volere o cercare solo match facili per non sporcare il record. Questo dovrebbe essere il pensiero guida di un giovane fighter di mma. Eppure, oggi, purtroppo, è l’esatto contrario. Molti rifiutano di combattere, ma se non ci sta combattimento vero non può esserci crescita. Ambienti monopolistici non fanno il bene di questo movimento.”

Dandi ancora: “Oggi abbiamo fighter molto più completi rispetto ad un tempo – e anche a livello amateur si sta crescendo – la direzione è quella giusta – ma se poi si passa a “pro” e si ha il terrore di combattere non va assolutamente bene. Avere uno score immacolatoi senza essersi messi mai alla prova, non è un aspetto positivo“. 

Di Chirico: “…Il livello è cresciuto moltissimo e questo è un aspetto positivo. Detto ciò, chi vuole, in un anno e mezzo, ha davanti a sè un possibile grande obiettivo o grande sogno: il tesoro è lì si chiama Torino-UFC-2027”.

Ha concluso Alex Dandi: “Attenzione, si è allargato il bacino dei fighter presenti, ma quelli che ambiscono a essere fighter di livello non sono cosi tanti. Mi permetto di dire: all’inizio devi essere pronto a tutto, solo quando sei più avanti nella carriera puoi fare scelte più “politiche” magari legate alla borsa, ma all’inizio devi essere un pò folle e pronto ad affrontare tutti…UFC White House? Evento assolutamente da seguire ho solo paura che poi le mma possano essere strumentalizzate legandole troppo alla parte politica di Donald Trump“. 

Su quest’ultimo tema è intervenuto anche Jack Brunelli: “Sarà sicuramente una parata politica per Trump e tutto l’entourage del suo partito. Creerà sicuramente delle polemiche gigantesche, e lo posso anche capire, perchè UFC è la promotion più importante di questa disciplina e la rappresenta idealmente agli occhi del grande pubblico in tutto il mondo”.

Alessio Di Chirico saluta il pubblico al termine dell’evento AURA FC #1 (con il co-organizzatore Alex Dandi) – foto agenzia Sporteconomy – tutti i diritti riservati.
Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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