Per molti anni, il termine “quattro occhi” è stato, nell’immaginario collettivo, una sorta di insulto. Ma se ciò che rende tante persone, per certi versi “diversi” (agli occhi dei molti), fosse in realtà, invece, un vantaggio competitivo? Se lo è chiesto il marketing di Oakley Meta (AI glasses con tecnologia all’avanguardia), che ha stretto un accordo strategico con “Ultimate Fighting Championship” sfruttando l’immagine “coerente” del combattente verdeoro Caio Borralho, mostratosi sempre in pubblico con un paio di occhiali (arrivando anche ad allenarsi con prodotti a marchio Oakley).
Il 33enne fighter UFC, Caio “The Natural” Borralho, che porta gli occhiali da quando aveva tre anni, con il suo stile di vita e comportamenti quotidiani, ha modificato radicalmente il significato dei cosiddetti “quattro occhi”. Da bambino è stato vittima di bullismo; oggi è un atleta di livello mondiale, dimostrando che gli occhiali non frenano assolutamente i sogni delle persone (inclusi gli atleti top di mixed martial arts). Perchè, sempre in uno orignale spot (con il claim “See More, Train Smarter“) prodotto da Oakley Meta, in collaborazione con la popolare promotion americana, viene lancio il messaggio “disruptive“, che, proprio gli occhiali, possono dare il vantaggio di vedere ciò che gli altri non possono.
Borrahlo testimonial del marketing “coerente”
Il commercial in oggetto ha visto anche le collaborazioni delle agenzie Framestore e Translation, ma, soprattutto, rientra in quella casistica di operazioni di marketing cosiddette “coerenti”. Ovvero la scelta del testimonial pubblicitario non nasce tanto dalla sua popolarità o numero di follower sui social media, quanto piuttosto dalla sua credibilità e coerenza nella vita di tutti i giorni (come nel caso del brasiliano Caio Borrahlo che vive e si allena anche indossando gli occhiali).
Allenarsi con gli occhiali “Oakley Meta AI“ permette, infatti, ad uno dei migliori fighter al mondo (l’8 marzo ha combattuto e vinto a UFC #326 contro l’olandese Reinier de Ridder) di fare training in modo più intelligente e più intenso, dimostrando così che, talvolta, “quattro occhi” valgono più di due. Ed oggi nella divisione pesi medi proprio l’atleta di Sao Paulo è uno dei punti di riferimento (con uno score record di tutto rispetto: 18-2-0)









