UFC #329: ritorno amaro di Conor McGregor (infortunatosi al ginocchio dopo pochi secondi dall’avvio del match) e “riscatto”-lampo per Paddy “The Baddy” Pimblett.
Doveva essere la notte del grande ritorno di Conor McGregor, si è trasformata invece in una delle delusioni più cocenti della sua carriera. Alla T-Mobile Arena di Las Vegas (dove erano previsti in fight card ben 10 combattimenti), l’irlandese è tornato nell’ottagono dopo cinque anni di assenza, ma il suo comeback è durato appena poco più di un minuto (per l’esattezza 63 secondi). Contro Max Holloway, McGregor ha accusato un grave problema al ginocchio destro dopo un movimento in apertura di combattimento (un calcio rotante saltato o “jumping roundhouse“) ed è stato costretto a fermarsi, con l’arbitro che ha decretato il TKO in favore del hawaiano a 1:09 del primo round. Una conclusione amarissima per “The Notorious”, apparso purtroppo molto lontano dalla miglior condizione e incapace di offrire la prestazione che i tifosi attendevano da anni. Sicuramente ha influito il precedente infortunio (in quel caso alla tibia con una frattura scomposta dell’osso), che può aver portato ad una compensazione del fisico modificando la biodinamica dell’atleta e rendendo più difficile e meno naturali colpi che erano fino a pochi anni fa nel game plan dell’irlandese.
Le prime informazioni, provenienti dagli Stati Uniti, parlano di un nuovo serio infortunio al ginocchio per McGregor, che getta ulteriori dubbi sul futuro della sua carriera.
Holloway si è preso così la rivincita, dopo la sconfitta del loro primo incrocio nel lontano 2013, e rilancia le proprie ambizioni ai vertici della UFC anche se ieri si è visto veramente poco sia in attacco sia in difesa. Nei 63 secondi di combattimento McGregor non è mai riuscito a colpire al viso il suo avversario (il calcio rotante saltata è andata infatti a vuoto anche se in misura millimetrica dopo una schivata dell’hawaiano). In totale ha raggiunto il bersaglio sono in tre casi (due a terra per spezzare l’azione di Holloway). Troppo poco per poter pensare di competere e vincere, al netto dell’infortunio.
Se il main event di questa notte (l’evento è partito nella serata di sabato 11 luglio) ha lasciato l’amaro in bocca, il co-main event ha regalato uno spettacolo completamente diverso. Paddy Pimblett ha impiegato appena 52 secondi per sottomettere il francese Benoît Saint Denis con una spettacolare D’Arce Choke*, chiudendo il francese in modo fulmineo dopo un’aggressiva fase iniziale. Un successo impressionante che rilancia immediatamente il britannico nella corsa ai piani alti della categoria dei pesi leggeri, dopo la sconfitta subita contro Justin Gaethje (attuale punta di diamante della promotion statunitense soprattutto dopo la vittoria su Ilia Topuria a UFC Freedom 250). Al termine del match, Pimblett ha chiamato a racc0lta i grandi nomi della divisione, compreso lo stesso McGregor, confermandosi uno dei personaggi più mediatici dell’intera organizzazione.
Altro match molto interessante di UFC #329 è quello che ha visto la vittoria dell’esperto 33enne statunitense Brandon Royval (18-9-2), per sottomissione dell’avversario, con una “rear-naked choke” (strangolamento da dietro) nel terzo round, dopo 3:40,
È stato un incontro molto combattuto: il 27enne londinese Lone’er Kavanagh (10-2-o), ex campione di Cage Warriors, aveva messo in seria difficoltà Royval nel secondo round, sfiorando anche il KO con una serie di colpi a terra. Royval però ha resistito, ha ribaltato l’inerzia nell’ultima ripresa e, dopo una fase di scramble, è riuscito a prendere la schiena dell’avversario, chiudendo definitivamente la rear-naked choke e costringendo Kavanagh al tappeto.
* Consiste nell’infilare un braccio sotto l’ascella dell’avversario, farlo passare dietro la sua nuca, e afferrare l’altro braccio per chiudere una morsa che comprime l’arteria carotide.

Tutti i risultati di UFC #329 – T-mobile Arena – Las Vegas (Nevada/USA) – sabato 11 luglio 2026.
- (main event) – Max Holloway (USA) batte Conor “The Notorious” McGregor (IRL) – TKO (per infortunio al ginocchio), 1° round (1:09);
- (co-main event) – Paddy “The Paddy” Pimblett (UK) batte Benoît Saint Denis (FRA) – Sottomissione (D’Arce Choke), 1° round (0:52);
- King Green batte Terrance McKinney – TKO, 1° round;
- Mario Bautista batte Cory Sandhagen – Decisione unanime;
- Brandon Royval (USA) batte Lone’er Kavanagh (UK) – Sottomissione via Rear-Naked Cooke (strangolamento da dietro) 3:40 del 3° round;
- Robert Whittaker batte Nikita Krylov – TKO, 3° round;
- Gable Steveson batte Elisha Ellison – KO;
- Adrian Yanez batte Cody Garbrandt – TKO, 1° round;
- Farid Basharat batte Raul Rosas Jr. – Decisione unanime;
- Alessandro Costa batte Cody Durden – Sottomissione, 2° round.









