Las Vegas ha incoronato il nuovo “re” del bodybuilding mondiale. Il Mr. Olympia 2026, giunto alla sua 62ª edizione, si è concluso con una delle vittorie più importanti della carriera di Nick Walker, capace di conquistare per la prima volta il prestigioso Sandow Trophy.
La competizione, disputata dal 24 al 27 settembre nella cornice dell’Orleans Arena, ha riunito ancora una volta i migliori professionisti della IFBB Pro League, dando vita a un’edizione particolarmente attesa della massima competizione mondiale di bodybuilding.
Walker ha preceduto Samson Dauda, secondo classificato, mentre il podio della Men’s Open è stato completato da Derek Lunsford, campione uscente e tra gli uomini più attesi della vigilia.
Quarto posto per Andrew Jacked, seguito dal beniamino locale Tonio Burton (originario di Reno nel Nevada), che ha completato la top five. Nelle prime dieci posizioni hanno trovato spazio anche Michal Krizanek, Regan Grimes (vincitore poche setitmane fa al “Pro Show” di Milano), Brandon Curry e James Hollingshead. Per l’Italia l’unico atleta italiano qualificato quest’anno era Andrea Presti (giunto al termine della gara 16imo), alla sua quarta presenza in carriera.

Per Nick Walker, il successo rappresenta il coronamento di un percorso agonistico caratterizzato da una straordinaria crescita e dalla costante presenza ai vertici del bodybuilding professionistico. Il primo Sandow della carriera arriva inoltre in una competizione che vedeva al via alcuni dei nomi più importanti della scena internazionale.
Il risultato modifica anche gli equilibri dell’era recente del Mr. Olympia. Dopo il successo di Derek Lunsford nel 2025, il titolo passa infatti nelle mani di Walker, che entra così nell’albo d’oro della competizione più prestigiosa del settore.
Il premio destinato al vincitore della Men’s Open è stato indicato in 600.000 dollari, mentre il secondo classificato ha ricevuto 200.000 dollari e il terzo 100.000.
La 62ª edizione non è stata però soltanto una sfida nella categoria Open. Il programma dell’Olympia ha coinvolto complessivamente dodici divisioni professionistiche, confermando la crescente articolazione dell’evento.
Nel Classic Physique Olympia il titolo è andato a Niall Darwen, alla sua prima affermazione sul palcoscenico dell’Olympia. Nel Men’s 212, invece, a imporsi è stato Keone Pearson, mentre Ryan Terry ha conquistato il titolo nel Men’s Physique.
Tra le competizioni femminili, Andrea Shaw ha conquistato il titolo di Ms. Olympia nella categoria Women’s Bodybuilding.
Il programma ha incluso inoltre Figure, Wellness, Fitness, Bikini, Women’s Physique, Wheelchair e Fit Model, confermando l’ampiezza raggiunta negli anni dalla manifestazione.
L’Olympia resta infatti il punto di riferimento assoluto del bodybuilding professionistico: arrivare sul palco di Las Vegas significa confrontarsi con un livello di preparazione fisica, massa muscolare e condizionamento tra i più elevati dell’intero panorama internazionale.
L’edizione 2026 lascia quindi in eredità un nuovo campione nella categoria più prestigiosa. Nick Walker è il nuovo “Mr. Olympia” (nella categoria Men’s Open ovvero quella riservata ad atleti senza limiti di peso), mentre Samson Dauda e Derek Lunsford completano il podio di una finale che ha riportato, ancora una volta, sotto i riflettori, il vertice mondiale del bodybuilding.
Per Walker, però, il risultato vale qualcosa di più di una semplice vittoria: il Sandow conquistato a Las Vegas rappresenta il primo titolo Mr. Olympia della sua carriera e il momento più importante del suo percorso nel bodybuilding professionistico.








