Ricordatevi questo nome: Jurgen Kocii. Ha la stoffa dell’mma fighter da grande promotion. Ed è esploso a CW #211 Roma.

Si è chiusa, sabato scorso, un’altra interessante edizione di Cage Warriors, la decima della sua storia in Italia (tutte sul territorio capitolino) al Pala Pellicone di Ostia. Per l’evento numerato #211 c’era grande attesa per le perfomance di Giuseppe Mastrogiacomo, talento assoluto del Team Aurora, sempre più vicino ad una chiamata da parte dell’organizzazione UFC (magari attraverso l’evento-trampolino del Dana White’s Contender Series) e del “Neanderthal” livornese Dario Bellandi. Entrambi hanno vinto con prestazioni convincenti, ma un altro fighter, da poco “pro” (quello di sabato è stato il secondo successo su altrettanti match), si è messo apertamente in luce, mostrando forza e stile da vero veterano della gabbia.

Parliamo del 23enne fighter albanese (è originario di Tirana) Jurgen Kocii (nella foto in primo piano), allenato da Agostino De Rosa, coach e patron del Wolf Temple di Altamura (Bari), che, da diversi anni, in Puglia, è diventato un vero e proprio punto di riferimento per giovani atleti che sognano di entrare nel circuito professionistico delle mixed martial arts. Uno di questi è proprio Kocii, che ha affrontato Ruben Vinci (altro talento del progetto Aurora MMA di Lorenzo Borgomeo), superandolo con uno striking asfissiante prima del termine del round1 (l’incontro è stato disputato con un catch weight di 143 libbre – ma la sua cat. di peso è “gallo”/Bantamweight). Nella fase finale ha sferrato 10 colpi al corpo/volto di Vinci con uno stile da pugile esperto. Colpi precisi oltre che durissimi, con dei ganci e dei montanti sferrati con una forza unica. Il finale del match era segnato: l’albanese del Wolf Temple ha vinto per TKO, dopo la resa di Vinci incapace di contrastare il suo giovane avversario. 

Nel post match il fighter albanese ha sottolineato il fatto di essere arrivato molto concentrato a questo match di debutto in Cage Warriors ma di non aver mostrato il 100 per cento della potenza che ha nei colpi. Quest’ultima annotazione fa pensare che Kocii possa crescere ulteriormente all’interno della promotion britannica. Sarà interessante seguirlo nei suoi prossimi appuntamenti e non è difficile pensare che Cage Warriors lo possa invitare a combattere, nel futuro, nel Regno Unito, dove inglesi e irlandesi sono punti di riferimento assoluti.

Ecco perchè lo segnaliamo, agli appassionati di mma, come prospect da seguire, nei prossimi anni, e se continuerà a confermarsi (mantenendo uno score record “pulito”) non è impossibile immagine un futuro brillante per il “Bad Boy” di Tirana, anche se, per stile e forza, sarebbe meglio ribattezzarlo “The Destroyer”. Chiaramente al CW #211 lo abbiamo analizzato sotto il profilo dell’approccio/stile mentale di combattimento e a livello di striking. Sarà interessante, nel futuro, per avere una visione più completa, monitorarlo anche nella lotta in piedi e a terra (il fighter della Wolf Temple è, per la cronaca, alto 180 cm e ha una ottima reach (pari all’altezza), un vantaggio che sa sfruttare proprio a livello di striking, con una velocità unica che fa sì che l’opponent non vede quasi mai partire il colpo). 

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Interessante, nel suo stile di combattimento, il fatto che quando attacca avanza costantemente sferrando colpi sempre più duri e precisi con una spettacolarità nel gesto che non si vedeva in Italia (anche nella boxe) da diversi anni. Durante lo striking, si sente talmente tranquillo, nell’esecuzione, da aprirsi al suo avversario. Ma Kocii sa che, continuando a colpire, il numero di punches è talmente elevato da obbligare l’avversario alla resa definitiva. 

Un plauso particolare va soprattutto al suo coach, Agostino De Rosa, che si conferma “costruttore” di giovani talenti per il mercato mma internazionale. Da segnalare infatti, che, un altro suo talento, l’altamurano Michele Clemente, potrebbe, nelle prossime settimane tornare a combattere in PFL (questa volta in Europa) dopo una prima esperienza in Africa. 

Un’ultima nota: con il debutto di Kocii, che vive e si allena ad Altamura, il piccolo comune pugliese si conferma terra di fighter di mixed martial arts. Poche settimane fa infatti aveva vinto, sempre al suo debutto, ma in UFC, Francesco Nuzzi, altamurano doc.

 

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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