Kickboxing – Stoica, Istrate o Machado versus Faraoni….Who will be next?

Si parla già di futuro in “casa” Mattia Faraoni e sono almeno tre le ipotesi per il futuro agonistico del double champion ISKA di kickboxing (nelle categorie cruiserweight e super cruserweight), dopo il K.O. subito a Tokyo, nel corso del torneo -90kg K-1 World Max, per mano del 36enne fighter rumeno Bogdan Stoica.

In attesa del recupero, da stop forzato, di Faraoni, sono diverse le ipotesi che stanno prendendo forma sui social più o meno spontaneamente: ad esempio un rematch con lo stesso Stoica (“Faraoni vs. Stoica 3″); una ulteriore sfida con Claudio Istrate (presente a Tokyo e vincitore, nei primi 20 secondi del R1, contro il temibile senegalese Babacar anche qui per K.O – nella foto in primo piano a sinsitra) o lo sbarco, in Italia, del fortissimo brasiliano Ariel Machado, vincitore, poche settimane fa, di un altro torneo importante sempre a firma K-1.

Al di là della sconfitta subita Mattia Faraoni, il fighter romano resta ancora bi-campione del mondo ISKA (in due categorie di peso) e chi vorrà conquistare una di queste cinture dovrà passare obbligatoriamente dall’Italia, da Oktagon, e dal matchmaking del manager-imprenditore milanese Carlo Di Blasi (presente in Giappone proprio per seguire il secondo tentativo in carriera, di scalata al K-1, da parte di “The Thunder Machine”).

Faraoni – Stoica prima del “face to face” – credit photo ISKA

Sotto il profilo tecnico il match più interessante potrebbe essere quello con il brasiliano Ariel Machado: ha la foga combattiva di Claudiu Istrate, ma anche il comportamento “fair”, fuori dal ring, di Bogdan Stoica. Quest’ultimo, chiaramente, sarebbe la scelta più idonea per il completamento di una ideale “trilogia” di fighting. Una sfida da fare quanto prima, perchè il Bucharest Bad Boy, tra l’altro, ha già ben 36anni e si avvicina al finale della carriera. Più complessa l’ipotesi Istrate. L’italo-rumeno ha vinto al K-1 e, sui social, si presenta come l’unico fighter tricolore in grado di eccellere all’estero. Non lo dichiara ancora chiaramente, ma si capisce che vorrebbe la rivincita con Faraoni dopo la sconfitta a tavolino (per squalifica) inflittagli dagli arbitri della ISKA durante Oktagon Valle d’Aosta lo scorso giugno 2025.

Carlo Di Blasi in un momento della conf stampa del K-1 World Gp as tokyo – credit photo ISKA

Per il promoter Carlo Di Blasi (nella foto sopra) è una scelta centrale, perchè l’opponent di Faraoni farà parte del main event di Oktagon n.30. Il trentennale è un traguardo importante per Di Blasi e per il movimento della kickboxing. Logico, quindi, che la scelta finale sarà assolutamente soppesata per settimane. Non si può sbagliare. Ma Roma o Milano, il grande pubblico vuole spettacolo e pathos (dentro e fuori dal ring). Dei tre Claudio Istrate è quello in grado di generare il maggiore “hype” soprattutto sui social. Machado o Stoica sono invece una scelta “ragionata”, oltre che tecnica. Sicuramente ben accetta da parte della maggioranza degli appassionati. E’ anche vero, però, che ci potrebbe essere, se “libero” da impegni con il K-1, la quarta ipotesi di sfida: il tedesco, originario di Aquisgrana, Lukas Achterberg. Ha vinto prepotentemente il torneo K-1 World GP e può sfruttare leve e altezza (supera i 2 metri). Un vero e proprio gigante dai colpi pesanti quando atterrano sull’avversario. Ne sanno qualcosa Sattari, Stoica e Kozlov, tutti superati per K.O. prima della fine del R1.

credit photo K-1 – Faraoni in azione contro Stoica.
Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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