Come riporta la testata settimanale egiziana (in lingua inglese) Al-Ahram Weekly, all’ombra delle originali Sette Meraviglie del Mondo, Oleksandr Usyk (campione ucraino imbattutto dopo 24 match disputati) tornerà sul ring a maggio per difendere il suo titolo WBC dei pesi massimi contro l’ex campione di kickboxing, l’olandese Rico Verhoeven (da oltre 12 anni anch’egli imbattuto e punto di riferimento della promotion GLORY). Il tutto all’ombra delle Piramidi di Giza* al Cairo (in Egitto).
In un incontro che gli organizzatori hanno soprannominato “Glory in Giza”, Usyk affronterà Verhoeven il 23 maggio 2026, con in palio il suo titolo WBC heavyweight.
I dettagli di questa sfida al momento sono incompleti, compresi i premi in denaro e i prezzi dei biglietti.
Usyk, con un record imbattuto di 24-0 (15 KO), è il re indiscusso dei pesi massimi, detenendo anche le cinture WBA e IBF. I titoli WBO e WBA detenuti da Usyk non saranno in gioco quando salirà sul ring di Giza, dato che Verhoeven non è presente nel ranking di nessuna delle due sigle del pugilato mondiale.
Usyk non combatte da quando ha messo KO il britannico Daniel Dubois a Wembley al quinto round nel luglio dello scorso anno e ha rinunciato alla cintura WBO, invece, di affrontare Fabio Wardley (attuale rivale proprio dello stesso Dubois per la nuova scalata al titolo heavyweight).
La BBC ha spiegato che Usyk aveva opzioni limitate per il suo prossimo incontro, dato che aveva già battuto Anthony Joshua, Tyson Fury e Dubois due volte ciascuno (dal 2021 al 2025). Si era parlato di un possibile incontro con l’ex campione WBC Deontay Wilder, ma Usyk, 39 anni, ha preferito optare per una strada diversa. E la scelta è caduta proprio sul campione olandese Rico Verhoeven.
“Rispetto profondamente le persone che raggiungono il vertice nel loro sport”, ha spiegato l’ucraino a BBC Sport. “Rico è uno di loro: un atleta formidabile e un grande campione. Essere un campione non significa solo vincere cinture. Significa anni di duro lavoro, disciplina e convinzione“.
“Rispetto il suo percorso: è davvero il ‘Re del Kickboxing‘. Questa, però, è la boxe: un gioco diverso, con le sue regole e i suoi re. Sono pronto e non vedo l’ora di incontrarlo sul ring. Sarà un’esperienza unica per entrambi, e so che anche i fan sono emozionati. Sta per arrivare una grande serata di pugilato”.
Il 36enne olandese Verhoeven, peso massimo, è ampiamente considerato il miglior kickboxer al mondo in questa specialità. Ha annunciato il suo ritiro dallo sport a novembre, dopo 76 incontri e 66 vittorie in GLORY. Ha disputato un solo incontro di pugilato professionistico, 12 anni fa, riportando una vittoria per KO contro Janos Finfera nel 2014, che aveva un record di 0-5 (un percorso sportivo senza vittorie sul ring).
“Ho trascorso 12 anni come campione indiscusso di kickboxing dei pesi massimi e ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero prefissato. Ma rimanere al vertice per così tanto tempo non ha spento la fame, anzi, l’ha rafforzata“, ha detto Verhoeven.

“Non cercavo la comodità, quindi ho iniziato a cercare la sfida più grande disponibile in un altro mondo. Usyk è indiscusso nel pugilato. Questo è il tipo di sfida che mi motiva. Undisputed versus Undisputed. Il migliore contro il migliore”.
“Sono pronto e non vedo l’ora di incontrarlo sul ring. Sarà un’esperienza unica per entrambi e so che anche i fan sono emozionati“, ha aggiunto l’ex n.1 di GLORY.
Ci sono precedenti per un incontro di crossover boxing come questo, riporta il quotidiano The Guardian. Sia Fury che Anthony Joshua, ad esempio, hanno affrontato il campione dei pesi massimi UFC Francis Ngannou, sebbene nessuno dei due incontri fosse valido per un titolo mondiale. Match ancora più bizzatti hanno visto contrapposti la leggenda Mike Tyson e lo YouTuber diventato pugile Jake Paul nel 2024. Per non parlare di quanto avvenuto l’anno scorso, sempre tra lo stesso Paul ed Anthony Joshua.
Tuttavia, la notizia che il WBC abbia autorizzato Verhoeven a combattere, nonostante abbia disputato un solo incontro nel pugilato tradizionale, è, per molti addetti ai lavori, sorprendente. Pur non essendo tesserato con la WBC, gli è stata comunque concessa l’autorizzazione per questa opportunità unica per il pugilato moderno.
Questo perché, come confermato dal presidente della WBC Mauricio Sulaiman a talkSport**, “…se un combattente detiene un record fantastico nel kickboxing o nella muay thai, questo ha un peso significativo per qualsiasi opportunità di crossover“. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming in esclusiva su DAZN.
Unico “neo”: scegliere, come titolo per il match, il claim “Glory in Giza” è stata una piccola caduta di stile da parte degli organizzatori, anche perchè molti fan hanno ritenuto, in un primo momento, che fosse stata la promotion olandese “Glory” ad organizzare questo super evento (piuttosto che la sigla WBC).
- Il complesso piramidale di Giza in Egitto ospita la Grande Piramide, la piramide di Chefren e la piramide di Menkaure, insieme ai complessi piramidali associati e alla Grande Sfinge. Tutti furono costruiti durante la Quarta Dinastia dell’Antico Regno dell’antico Egitto, tra il c. 2600 – ca. 2500 a.C. La Necropoli di Giza è un complesso di antichi monumenti della civiltà egizia situato nella piana di Giza, alla periferia occidentale del Cairo, in Egitto. Giza è situata sulla riva occidentale del fiume Nilo, a circa 13-20 km a sud-ovest del centro del Cairo.
** – talkSPORT è una emittente radiofonica britannica del gruppo UTV Radio.









