Glory #107 – Michele Samperi vince in modo prepotente al debutto su Said Kabil (KO nel R2). Da stasera è l’astro nascente della kickboxing tricolore.

C’era grande attesa oggi pomeriggio (combatteva nel primo match dell’undercard alle ore 18:00) all’RTM Stage Rotterdam, in occasione di Glory #107, gran galà olandese della kickboxing mondiale, per il debutto del fighter siciliano Michael Samperi (è il portabandiera di “Accademia Sicilia”), che si era ben distinto, di recente, in diverse promotion, vincendo soprattutto in Bulgaria a Senshi. Ha vinto, nel suo primo incontro (cat. di peso “welterweight”) “targato” Glory, superando per K.O. a 42 secondi dall’inizio del round 2, quando dopo averlo costretto alle corde, con una ginocchiata violenta al corpo, ha mandato al tappeto l’opponent (il fighter marocchino Said Kabil) con un gancio sinistro devastante al mento. Kabil si è letteralmente spento cadendo all’indietro sulle corde, dove ha rischiato anche di restare intrappolato (dopo aver perso coscienza), prima di scivolare lentamente sul tappeto di Glory. Nel primo round Samperi aveva fatto capire, immediatamente, che avrebbe tenuto una condotta di gara molto aggressiva. Era arrivato addosso al marocchino, subito, nei primi secondi, e poi ha iniziato a martellarlo sulle gambe con i low kick puntando magati ad uno stoppage medico già in apertura.

foto Samperi

Il kickboxer marocchino è stato sorpreso dalla veemenza di Samperi e ha provato, più volte, a restituirgli (quasi mai riuscendovi) i low kick. Said Kabil è apparso da subito stralunato, in totale balia della strategia del siciliano e, solo negli ultimi 35 secondi del R1, ha provato un paio di combinazioni dure, ma il round era già totalmente a favore del kickboxer tricolore. Nel secondo round, sempre Kabil, ha provato a cambiare il corso del combattimento, ma a 42 secondi del secondo round è arrivato l’epilogo. Proiettando Samperi nell’Olimpo di Glory, perchè non solo ha vinto, ma lo ha fatto con un K.O. spettacolare come non se ne vedevano da tempo. Il siciliano ha compreso immediatamente cosa vuole il pubblico di Glory e, soprattutto, chi fa matchmaking per la promotion olandese: ovvero K.O. spettacolari e dal finale devastante.

Il siciliano aveva in carriera, nonostante la giovane età (25 anni e una altezza di 1.88), ben 39 match (36W-3L, di cui 18 per K.O.) contro i 17 del marocchino (pluricampione di kickboxing UK & British – ha 28 anni con una altezza di 1.85 cm). Quest’ultimo era considerato un fighter molto pericoloso (81% di K.O. rispetto alle sfide disputate – mentre Samperi si fermava al 50%), diventato popolare nel 2022 per uno spettacolare “axe kick” dopo 19 secondi dall’inizio del match.

Al termine del match Michael Samperi intervistato ha dichiarato: “Glory: c’è un nuovo problema in città da stasera. Non vedo l’ora di combattere di nuovo al più presto e voglio battere, uno dopo l’altro, tutti i miei avversari di categoria. Questo pomeriggio sono riuscito a replicare tutto quello che avevamo preparato con il mio maestro e mio padre (Mauro Samperi, nda).”.

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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