Glory #109: Samperi perde contro Krajinović. Paga la durezza dei colpi del croato nel round3.

Ieri sera (sabato 05 settembre 2026) l’RTM stage Rotterdam Ahoy, in concomitanza di GLORY #109, ha ospitato una vera e propria battaglia (nella divisione welterweight) tra il 25enne italiano Michael Samperi (alfiere di “Accademia Sicilia”) e il 29enne croato Antonio Krajinović, che si è portato a casa un’importante vittoria dominando il terzo ed ultimo round, quando il fighter siciliano ha subito tre knock-down in poco più di un minuto (tra il minuto 2:15 e 1:09 dal termine), costringendo l’arbitro ad uno stoppage (nonostante che Samperi volesse proseguire). 

Samperi però non è stato sempre dominato. Anzi, ad un certo punto del match (a 32 secondi dalla fine del round 2) è riuscito lui stesso a mandare al tappeto Krajinović.  Poi però il croato ha ribaltato completamente l’inerzia del match.

Samperi aveva trovato un’apertura ed era riuscito con un body kick a mandare giù Krajinović. Quindi il match era tutt’altro che a senso unico.  Krajinović però è riuscito a rientrare nel combattimento e a imporre progressivamente la propria pressione. Nel 3° round è arriva la svolta definitiva: il croato ha messo Samperi in difficoltà più volte raggiungendo il numero di atterramenti necessario per la sospensione. L’arbitro infatti ha interrotto l’incontro a 1:51 del terzo round, assegnando a Krajinović la vittoria per TKO (per un numero massimo di knockdowns nel corso del match). 

 

È una sconfitta molto amara per Samperi, soprattutto per il modo in cui è arrivata, anche perché aveva dimostrato di poter mettere seriamente in crisi Krajinović, sia nel primo e, soprattutto nel secondo, quando lo ha atterrato a 32 secondi dalla fine.

Sotto il profilo dello score record il campione siciliano partiva da 37-3 con ben 19 esiti finali per KO, mentre Krajinović era arrivato all’incontro di Rotterdam con appena 4-1 e (2 KO). Sulla carta, quindi, l’italiano aveva un’enorme superiorità in termini d’esperienza. Il croato ha dimostrato di avere potenza sufficiente per cambiare il match in pochi secondi. E quando Samperi ha iniziato a subire più atterramenti, il regolamento GLORY non gli ha lasciato molto margine: il TKO per maximum knockdowns infatti ha chiuso definitivamente la contesa.

foto Samperi

Questa sfida era un “Welterweight Proving Grounds”, cioè uno degli incontri attraverso cui GLORY valuta i fighter in vista del Grand Prix Welterweight a otto uomini di fine anno (2026). 

Quindi per il fighter taorminese non è solo una semplice sconfitta: era un’occasione (per il momento) mancata per entrare nel radar del prestigioso torneo di kickboxing, e l’ha persa proprio dopo aver avuto anche lui un momento molto favorevole nel match.

Sotto il profilo tecnico la sconfitta di Samperi si spiega, soprattutto, con la gestione della fase successiva al knockdown (inflitto a Krajinović). Samperi aveva dimostrato di poterlo limitare e indebolire seriamente, ma il croato non è crollato psicologicamente, né fisicamente. Questa è stata la sua forza. Al contrario, è riuscito a tornare dentro il match e a trasformarlo in una battaglia molto più fisica. 

Il giovane atleta siciliano ha accettato troppo lo scambio, dopo aver dimostrato di poterlo mettere in difficoltà. Krajinović invece è riuscito a rientrare. La sua potenza devastante ha cambiato il rapporto rischio/beneficio nell’economia della sfida. Questa vittoria è molto importante per il kickboxer croato che, di recente, a GLORY #107, aveva perso con il tedesco Valentin Knau. In questo modo si rilancia prepotentemente per una carriera all’interno della promotion olandese. Per Michael Samperi la sconfitta di ieri sera deve servirgli a lavorare di più (sotto il profilo strategico), soprattutto in quelle fasi di fighting dove magari è in vantaggio e deve solo imparare a gestire senza correre rischi inutili. 

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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