Beast, diretto dal regista Tyler Atkins, porta sul grande schermo il mondo delle MMA attraverso una storia classica di caduta, redenzione e riscatto. Protagonista è Patton James, ex campione australiano (nella divisione pesi “medi”) ormai lontano dall’ottagono, costretto dalle circostanze a rimettersi in gioco.
Ad accompagnarlo nel difficile ritorno c’è Sammy, interpretato da Russell Crowe, un allenatore della vecchia scuola chiamato a ricostruire corpo e mente del suo fighter. Dall’altra parte della gabbia c’è Xavier Grau, campione della ONE Championship e avversario dal passato ingombrante.
La struttura narrativa richiama inevitabilmente il cinema sportivo classico, da Rocky in poi. Allenamenti, sacrificio, conflitti personali e resa dei conti finale sono ingredienti già ampiamente conosciuti.
La vera particolarità di Beast è però il modo in cui questa formula viene inserita nell’universo delle arti marziali miste. Il film nasce infatti dalla collaborazione con ONE Championship, una delle principali promotion asiatiche di sport da combattimento. La produzione ha inoltre utilizzato immagini e ambientazioni legate a un vero evento ONE, contribuendo a rendere più credibile l’atmosfera degli incontri. Per gli appassionati, questo è uno degli aspetti più interessanti dell’intera operazione.

L’MMA viene mostrata attraverso striking, takedown, clinch, grappling e combattimento a terra, evitando di trasformare l’ottagono nel semplice ring visto in tanti film d’azione.
Le coreografie, curate anche da Bren Foster, cercano infatti di rispettare la logica reale di uno sport estremamente complesso.
E quando Beast entra nella gabbia, il film trova la sua dimensione migliore. Daniel MacPherson offre una prova fisicamente convincente nei panni di Patton, mentre Russell Crowe (storico volto del film “Il Gladiatore”) porta nel ruolo di Sammy esperienza e presenza scenica. Bren Foster, invece, costruisce un Xavier Grau credibile soprattutto grazie alla sua fisicità e alla padronanza delle arti marziali.
Il limite principale rimane una sceneggiatura piuttosto prevedibile. La storia di redenzione segue percorsi già conosciuti e alcuni personaggi secondari avrebbero meritato maggiore spazio. Anche il ritmo, soprattutto nella parte centrale, non è sempre uniforme.Ma Beast non sembra voler reinventare il genere sportivo.
Il suo obiettivo principale è raccontare la spettacolarità e la durezza dell’MMA, cercando al tempo stesso una certa autenticità. Più che un nuovo Rocky, Beast è quindi un film di combattimento costruito per chi conosce e ama le MMA. La collaborazione con ONE Championship aggiunge realismo, mentre le sequenze nell’ottagono rappresentano il vero punto di forza della pellicola. Un prodotto imperfetto sul piano narrativo (non tutti gli attori sono riusciti a calarsi nella parte che era stata loro assegnata), ma interessante per il modo in cui avvicina il cinema mainstream alla realtà delle arti marziali miste.

Pur tuttavia, il film nel suo complesso non ci convince. La sceneggiatura è l’anello debole di questo prodotto. Molto interessanti invece le immagini della Thailandia e del Lumpinee stadium (sede sportiva a Bangkok della promotion di combat sprots), soprattutto quelle dedicate ai momenti dei match nella cage. Anche Russell Crowe nel ruolo dell’allenatore avrebbe potuto fare meglio.
- Titolo originale: Beast;
- Anno: 2026;
- Nazione: USA, Australia;
- Genere: Azione, Arti marziali, Drammatico;
- Durata: Circa 112-114 minuti
- Data di uscita in Italia: 1° ottobre 2026 (distribuito da Plaion).
- Regia: Tyler Atkins.
- Sceneggiatura: Russell Crowe, David Frigerio.
Cast
- Daniel MacPherson nel ruolo di Patton James (ex lottatore di MMA);
- Russell Crowe nel ruolo di Sammy (l’allenatore);
- Luke Hemsworth nel ruolo di Gabriel Stone;
- Mojean Aria nel ruolo di Mallon James;
- Bren Foster nel ruolo di Xavier Grau (fighter/campione mma).









