All’O2 Arena di Londra, nel main event della riunione “Run It Back” promossa da Frank Warren (Queensberry Promotions), “Dynamite”, 29 anni e un record ad oggi di 24 vittorie (23 per KO) e 3 sconfitte, ha battuto per KOT alla seconda ripresa il connazionale Fabio Wardley, dal quale a maggio era stato atterrato due volte prima di imporsi all’undicesimo round.
(con il contributo di Davide Pollastri) – È durata poco più di cinque minuti la rivincita tra Daniel Dubois e Fabio Wardley (20-2-1). Il 9 maggio scorso Wardley, allora campione WBO, aveva mandato al tappeto il rivale dopo appena dieci secondi e poi una seconda volta nel terzo round, prima di essere fermato dall’arbitro Howard Foster all’undicesima ripresa.
Con quella vittoria, Dubois era tornato campione del mondo dei pesi massimi, dopo aver perso la cintura IBF contro Oleksandr Usyk nel luglio 2025. Dopo la sconfitta, Wardley aveva attivato la clausola di rivincita prevista dal contratto, convinto di poter riconquistare il titolo. Sul ring dell’O2 Arena, però, quella convinzione è svanita in fretta, perché, a differenza del primo confronto, il rematch è stato a senso unico. Dopo meno di venti secondi, Dubois ha chiuso il rivale all’angolo e lo ha atterrato con un destro. Il pugile di Ipswich si è rialzato, ma da quel momento ha subito l’iniziativa dell’avversario senza riuscire a trovare contromisure, rischiando nel finale del round di finire nuovamente al tappeto.
Nella seconda ripresa il copione non è cambiato. Il campione ha costretto ancora lo sfidante all’angolo, sottoponendolo a una raffica di colpi. A 2’21” del round l’allenatore di Wardley, Ben Davison, ha gettato la spugna, proprio mentre l’arbitro Steve Gray interrompeva il match.
Il futuro della categoria
Al termine della serata è salito sul ring Filip Hrgović, campione mondiale IBF dei pesi massimi dallo scorso 29 agosto, quando, sempre all’O2 Arena, ha battuto Moses Itauma. Il croato ha proposto al campione WBO una sfida di unificazione.
Per Hrgović sarebbe anche l’occasione di vendicare l’unica sconfitta della sua carriera professionistica, subita proprio contro Dubois nel giugno 2024 a Riad. In quell’occasione l’arbitro aveva interrotto il match all’ottavo round su indicazione del medico, a causa delle profonde ferite riportate dal croato sopra gli occhi.








