(con il contributo di Mario Savo)* – Nel panorama internazionale degli sport da combattimento, Claudio Pacella (score record di 7-3-0 e di 4-2-o nella PFL) rappresenta un caso di studio di straordinario interesse dal punto di vista della valutazione prestazionale. Cresciuto atleticamente in contesti di altissimo livello e perfezionato sotto la guida tecnica di realtà di caratura mondiale come la SBG Ireland (attualmente è invece sotto l’egida della nota Aurora MMA di Lorenzo Borgomeo), dove per la cronaca è nato il “mito” di Conor McGregor, Pacella incarna il prototipo del moderno striker d’incontro, la cui efficacia non è il prodotto del caso, ma il risultato di una perfetta integrazione tra catene cinetiche e controllo neuromuscolare. Nella valutazione biomeccanica dello striking di Pacella, il primo elemento che emerge è l’eccezionale efficienza del trasferimento di carico a partire dal contatto podalico con il terreno. Il gesto di striking di alta efficacia non parte dalle spalle né dalle braccia, ma si genera dall’interazione con il suolo tramite l’espressione di forza reattiva. Nelle sue combinazioni di braccia, in particolare nel gancio sinistro e nel destro d’incontro in overhand, Pacella mostra una transizione fluida dell’energia cinetica che risale lungo la catena cinetica posteriore, attraversa il complesso coxo-femorale e si propaga mediante una rotazione pelvica perfettamente coordinata.
Questa accelerazione angolare del bacino, supportata da una stabilità del tronco d’élite, permette all’atleta romano di generare forze di impatto devastanti mantenendo al contempo un costo metabolico ridotto. Da un punto di vista osteopatico e chinesiologico, il controllo del core in un fighter come Pacella è ciò che previene la dispersione di energia. La pre-attivazione della muscolatura addominale profonda e del complesso trasverso-obliquo crea un cilindro di stabilità intra-addominale che rigenera la trasmissione di forza dalla parte inferiore alla parte superiore del corpo. In termini di prevenzione degli infortuni, questa perfetta sincronia biomeccanica riduce in modo drastico le sollecitazioni anomale a carico dell’articolazione gleno-omerale e del tratto lombo-sacrale, distretti anatomicamente a rischio per gli atleti che esprimono elevata potenza balistica senza un’adeguata stabilizzazione centrale.
Spostando l’attenzione sul piano del condizionamento metabolico e della gestione della fatica, il confronto di ShockFC #4 contro un avversario pericoloso e versatile come il brasiliano Oliveira (lo affronterà domenica 08 novembre a Roma in un “catchweight” a 80 kg.) richiederà una gestione millimetrica dei sistemi energetici. La profilazione atletica di un fighter di MMA di alto livello deve tenere conto della natura intermittente e ad alta intensità della disciplina, in cui la capacità di tamponare l’acidosi muscolare si sovrappone alla necessità di mantenere la potenza esplosiva invariata fino all’ultimo secondo del terzo round.

Pacella a ShockFC #4 tra tattica, footwork e gestione dello spazio
Affrontare un fighter come Oliveira in un evento prestigioso come ShockFC #4 richiede infine una rigorosa analisi delle dinamiche tattico-spaziali e dei pattern di movimento avversari. Edcardo “Edy Dendé” Oliveira (score record di 5-8-0) è un combattente che cercherà di spezzare il ritmo di Pacella, proponendo variazioni di distanza e cercando di sfruttare ogni minimo errore di posizionamento per portare il combattimento sul proprio terreno o per piazzare colpi ad alta traiettoria.
In questo contesto, la gestione della distanza da parte di Pacella sarà guidata dalla precisione del suo lavoro di gambe. Dal punto di vista della risposta neuromuscolare, il footwork di Pacella evidenzia una reattività dei muscoli estensori della caviglia e un controllo della rigidità tendinea (tendon stiffness) che gli consentono di entrare ed uscire dalla distanza di ingaggio con tempi di reazione ridotti al minimo. La sua capacità di accorciare la distanza in modo lineare per poi uscire su angoli ciechi priva l’avversario dei punti di riferimento necessari per impostare una controffensiva efficace.
Claudio Pacella (è ormai stabilmente nella promotion americana “PFL”, ma ha combattuto in Italia anche in Slam FC e Golden Cage) si presenta alla sfida di ShockFC 4 con un bagaglio tecnico e fisico di primissimo ordine, in cui la potenza di impatto dello striker trova solido fondamento in una struttura biomeccanicamente ottimizzata e in una tenuta psicofisica d’élite. L’analisi della sua catena cinetica, unita al controllo posturale e alla preparazione metodologica svolta nelle migliori strutture a livello internazionale nel panorama delle MMA, disegnano il profilo di un atleta pronto a competere ai massimi livelli della categoria. Il match contro Oliveira (che arriva da 5 sconfitte consecutive) non sarà soltanto uno scontro di abilità marziali, ma la dimostrazione visibile di come la scienza della performance sportiva, applicata con rigore clinico e visione specialistica, possa elevare il potenziale umano fino al raggiungimento della massima espressione agonistica all’interno del riquadro di gara.
Mario Savo (nella foto sotto) – Sport Scientist nello sport d’elite, esperto di massimizzazione della performance, prevenzione e riabilitazione infortuni.
Con oltre 15 anni di esperienza internazionale nel calcio professionistico, ha lavorato con Manchester City, Lazio, Pisa e Al Faisaly, in Italia, Inghilterra e Arabia Saudita. E’ Presidente dell’AIAPC (Associazione Italiana Analisti di Performance Calcio) e docente di Analisi di Prestazione e Football Medicine in diversi istituti italiani ed esteri. Oltre al Calcio é esperto di massimizzazione della performance nel Football Americano e in contesti Tattico-Militari (atleti tattici: forze armate, forze speciali e first responders).
In seguito all’iniziale formazione in qualità di Preparatore Atletico sta concludendo un secondo percorso di laurea in Osteopatia, Massoterapia e Tecniche Manuali Complementari per la riabilitazione nello Sport. Da sempre appassionato di Arti Marziali, ha praticato Kung Fu Shaolin e al momento pratica Jujitsu tradizionale giapponese.










