Vianello-Faraoni-Sakara: i nuovi Re di Roma nei combat sports

Roma torna ad essere la Capitale degli sport da combattimento. E’ sufficiente analizzare con attenzione cosa è accaduto nella Città Eterna di recente (oltre che all’estero), per notare come siano ben tre gli atleti romani, in altrettante diverse discipline sportive, a dominare la scena attuale dei combat sports.

Il primo è stato il 31enne boxeur Guido Vianello, che ha strappato la cintura (vacante) WBC Continental Americas all’imbattuto (fino ad allora) campione canadese Alexis Barriere (12 vittorie su altrettanti match) nei pesi massimi (nella notte del 12 ottobre scorso, a Philadelphia, negli Stares). Quindici secondi dopo l’inizio del quinto round ha colpito con un gancio destro al volto, che ha mandato, una volta per tutte, al tappeto il rivale nordamericano (consegnandogli una vittoria di fondamentale importanza per la futura carriera). Il romano ha così conquistato il titolo WBC Continental Americas, ha ritoccato il proprio record (14 vittorie, di cui 12 prima del limite, 3 sconfitte e un solo pareggio) e si è rilanciato soprattutto nelle gerarchie in quella che, da sempre, è considerata la categoria “regina” della boxe.

Il boxer romano, Guido Vianello, vince a Philadelphia il titolo WBC Continental Americas.

Il “sogno” di Vianello e l’impresa di Sakara al PalaEur

Adesso Vianello sogna di combattere a Roma (al Colosseo, o a Piazza di Siena, nella suggestiva cornice di Villa Borghese, come proposto dall’Assessore allo Sport di Roma Capitale, Alessandro Onorato) contro l’ex campione del mondo britannico Anthony Joshua. Se nella boxe l’Italia potrebbe aver trovato, in “The Gladiator”, il pugile giusto per scalare il ranking e proporre al grande pubblico un match più titolato, anche il Bare Knuckle (pugilato a mani nude) ha intercettato il suo idolo romano: è Alessio “The Legionarius” Sakara (nella foto sotto), neo campione del mondo categoria “cruiserweight” nella BKFC. L’ex fighter di MMA (con esperienze importanti soprattutto in UFC e Bellator) ha superato, con una gara intelligente, tutta in crescita, l’americano Chris Camozzi detentore della cintura fino a sabato 25 ottobre (al PalaEur).

Un momento del match Sakara (a sin.) vs Camozzi (a destra) – credits photo BKFC Italy

Sakara, che ha raggiunto i 44 anni di età, ha saputo dosare le forze e, soprattutto, cambiare in corsa il gameplan, come ha rivelato più volte, nelle interviste post match, arrivando a scambiare in modo molto duro con Camozzi (tanto da fargli saltare persino due incisivi). E’ ancora troppo presto per parlare di un nuovo match per la difesa del titolo, ma certamente gli States o l’Italia attendono il suo Legionarius per un nuovo match adrenalinico.

La locandina del match clou Faraoni vs Akira Jr. Umemura ad “Oktagon Roma 2025”.

Faraoni pronto a combattere ad Oktagon Roma 2025

C’è poi la kickboxing tricolore, che ha trovato, negli ultimi anni, in Mattia Faraoni (33enne atleto esperto di combat sports a 360 gradi – nella foto sopra a sinistra) il suo interprete più interessante anche al di fuori delle 16 corde. Non a caso il campione romano della Montagnola oltre ad aver scalato la classifica ISKA, diventando, in questi ultimi anni, il campione mondiale super cruiserweight e pesi massimi, ha più di 420mila follower solo su Instagram. Adesso il prossimo 29 novembre al Pala Pellicone di Ostia, in concomitanza con Oktagon Roma, difende, per la quarta volta, la cintura “super cruiserweight” contro il nipponico Akira Jr. Umemura, volto noto nel circuito asiatico K-1. Chi tra i due dovesse vincere lo scontro per la cintura ISKA, volerà, nella primavera 2026, a Tokyo, per la fase finale di questo torneo aperto ai più grandi specialisti del settore.

Tre nuovi Re di Roma, aspettando Martignoni nelle MMA

Come nell’antica Roma ecco che Guido Vianello (boxe), Alessio Sakara (bare knuckle) e Mattia Faraoni (kickboxing) si presentano idealmente nel ruolo dei nuovi “Re di Roma” (una suggestione che, graficamente, vedete in primo piano, grazie alla pagina Instagram “Siamo Fighters”), in attesa che possa aggiungersi, ad esempio, nelle MMA, e ancora di più nella promotion Cage Warriors, nuovamente, Michele Martignoni fino a pochi anni fa detentore della cintura “bantamweight” (pesi gallo) strappata, nell’ottobre 2022, al britannico Domenique Wooding.

Tutto ciò sarebbe, ma già lo è per certi versi, un super spot non solo per gli atleti appena citati, ma anche per le loro discipline di riferimento, che vengono abitualmente riunite nella categoria “combat sports“.

In attesa, pertanto, di un poker tricolore di tutto rispetto, dobbiamo goderci questo momento positivo per gli sport da contatto, considerati da Nielsen Sports uno dei trend, assieme agli eSports, dei prossimi anni. In grado, tra l’altro, di offrire un corretto mix di sport e intrattenimento. La presenza di questi straordinari campioni è la conferma che si è entrati definitivamente in una “golden era” destinata a durare a lungo, con Roma che incorona i suoi nuovi tre (almeno per il momento) Re di Roma.

Michele Martignoni nella serata della conquista della cintura pesi “gallo” a Cage Warriors – credits photo @CageWarriors

Tre titoli mondiali in tre discipline diverse in una sola notte a Roma

Certo sarebbe incredibile, oltre che clamoroso, poter assistere, nel futuro, in una sola notte, ad un super eventom riuscendo a convincere i tre promoter di queste discipline (Carlo Di Blasi per la kickboxing, David Feldam per il bare knuckle, coadiuvato da Conor McGregor, e da Gabriel Rapisarda per l’Italia, e i titolari di Top Rank, per la cui scuderia combatte The Gladiator Vianello) ad organizzare una riunione “congiunta”, dove assistere, appunto tutto in una notte, alla difesa di tre titoli mondiali (Vianello-Faraoni e Sakara).

Per Roma sarebbe una opportunità sportiva unica. Una notte che entrerebbe nella leggenda degli sport da combattimento. Lanciamo questa suggestione all’Assessore allo Sport di Roma Capitale, Alessandro Onorato (nella foto sotto), in queste ore a New York per promuovere la Maratona di Roma negli States, che già si era spinto. nei giorni scorsi. con la FIP (Federboxe) lanciando l’idea di organizzare un mondiale nella Capitale all’interno dell’ovale di Piazza di Siena (nel cuore di Villa Borghese), come già accaduto, nel gennaio ’33, con la difesa del titolo mondiale pesi massimi da parte di Primo Carnera, il gigante friulano di Sequals. Il messaggio è nella bottiglia, e già viaggia veloce, a livello digitale, sugli smartphone giusti. 

Una immagine recente dell’Assessore allo Sport, Alessandro Onorato – Roma Capitale
Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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