Kickboxing – Faraoni vs Akira Jr. accende Oktagon Roma: in palio la cintura ISKA e il pass per il K-1 World GP

Oktagon torna nella Capitale e lo fa nel modo più atteso: con un Pala Pellicone già sold out e un match principale che promette scintille. Mattia Faraoni, icona tricolore della kickboxing, difenderà per la quarta volta il titolo mondiale ISKA dei pesi cruiserweight contro il giapponese Akira Jr. Umemura, atleta scelto direttamente dal circuito K-1. In palio non ci sarà soltanto la cintura: il vincitore volerà in Giappone per entrare nel prestigioso K-1 World Grand Prix 2026 (il prossimo 8 febbraio), la massima vetrina mondiale del fighting.

Il ritorno di Oktagon a Roma coincide con la rinascita europea del K-1 World Max, storico torneo a eliminazione diretta che ha consacrato campioni del calibro Masato, Buakaw e Giorgio Petrosyan. Una scelta che conferma la centralità dell’Italia nel panorama internazionale e valorizza un evento che da ventinove edizioni rappresenta la casa del grande fighting.

Una immagine recente del patron di “Oktagon”, l’imprenditore milanese Carlo Di Blasi.

L’attenzione, però, è tutta sul ring e sul confronto tra Faraoni e Akira Jr. Il romano, 34 anni, arriva con un record di 30 vittorie e appena 5 sconfitte, e con la consapevolezza di giocarsi una chance che potrebbe rilanciarlo definitivamente sulla scena internazionale. La cintura conquistata nel 2023 contro l’australiano Joyner è diventata il simbolo di una carriera in continua ascesa: l’ha difesa contro Stoica, K-Jee e Hurduc, sempre con prestazioni solide e convincenti.

Di fronte, troverà un avversario tutt’altro che semplice. Akira Jr. Umemura, anche lui 34enne, vanta 28 combattimenti – 16 vittorie, 6 prima del limite (per un totale di 12 sconfitte) – ed è considerato un fighter ostico, potente nei low kick e pericoloso nelle fasi di pressione. Arriva a Roma con l’obiettivo dichiarato di portare la cintura ISKA in Giappone e di guadagnarsi il posto nel K-1 WGP, un traguardo particolarmente sentito in patria.

Le parole di Mattia Faraoni

Faraoni conosce bene il peso del match e ne parla senza nascondersi: «È un’opportunità unica. Devo difendere la cintura e andare al K-1 World GP. Sarà un match durissimo, Akira ha colpi molto pesanti, ma arrivo preparato». Il pubblico romano, che lo segue come un vero beniamino, rappresenterà un fattore determinante in una sfida che si disputerà sui cinque round da tre minuti.

Oktagon Roma, nell’edizione organizzata da Opes Italia con il supporto di Fight1 (guidata dal presidente Carlo Di Blasi), porta sul ring 19 incontri, tre titoli mondiali e atleti provenienti da tredici nazioni. Accanto alla main card, trovano spazio le semifinali europee del K-1 World Max e il progetto “Made in Thailand” con tre match di muay thai internazionale. La serata verrà trasmessa in diretta mondiale su DAZN, mentre la lead card sarà visibile gratuitamente su Netwin.news.

Ma il climax arriverà solo al termine, quando Faraoni e Akira Jr. incroceranno i guantoni per quella che si annuncia come una delle sfide più importanti della kickboxing italiana degli ultimi anni: una notte in cui non si decide solo un titolo, ma la traiettoria futura di due carriere.

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO!

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

RESTA AGGIORNATO

Iscriviti alla nostra newsletter per non perderti nulla del mondo dei combattimenti.

ARTICOLI CORRELATI

Si è tenuto a Berlino, dal 3 al 9 agosto scorso, presso l'Estrel Hotel, il WKU (Wkuworld World Kickboxing and Karate Union) - GCO (Global Combat Sports Organization) World Championship, un evento principalmente dedicato ai tornei internazionali dilettantistici, che ha incluso, nel programma, anche una sessione serale di gala con match e titoli di livello …

“Da secoli un leggendario maestro di kickboxing custodisce l’eredità dei più grandi campioni - un antico sigillo capace di racchiudere lo spirito dei guerrieri che l’hanno conquistato. Solo un vero guerriero potrà risvegliarne il potere e diventare una leggenda.” Con questo script parte il trailer teaser, centrato sulla figura iconica del pluricampione del mondo Giorgio …

Stefano Bandecchi (classe '61, imprenditore di origini livornesi) è, da sempre, un "vulcano" ricco di idee e progetti: dopo le sfide imprenditoriali (è il proprietario del network universitario UniCusano), l'impegno nel calcio (è stato presidente della Ternana calcio riuscendo a riportarla, nella primavera 2021, in Serie B) e in politica (è attualmente sindaco di Terni …

Dopo "The Last Fight" ultimo match ufficiale di Giorgio Petrosyan (lo scorso 22 novembre 2025) chiusosi con la sua 111ima vittoria in carriera, "The Doctor" (nella foto in primo piano) è diventato un punto di riferimento assoluto per le giovani generazioni, oltre che per atleti "pro" interessati a migliorarsi soprattutto nelle tecniche di kickboxing di cui …