Un finale annunciato: AJ manda al tappeto Jake Paul che incassa comunque 92 milioni di dollari.

Boxe: ad Anthony Joshua il match-evento contro lo youtuber americano Jake Paul. “El Gallo” K.O. al sesto round. Tra le corde del Kaseya Center di Miami si è consumato uno degli incontri più attesi ma anche più criticati dell’anno. Alla fine, con 92 milioni di dollari a testa, hanno vinto sicuramente entrambi.

(con il contributo di Davide Pollastri) – Poca boxe, molto spettacolo e parecchi soldi. Questa è la cinica sintesi dell’atteso match che la scorsa notte ha portato “El Gallo” Jake Paul (12 vittorie e 2 sconfitte in carriera) al cospetto di “AJ” Joshua (29-4).

Anthony Joshua, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra ed ex campione unificato dei pesi massimi, ha controllato l’incontro fin dal primo ‘gong’, dando l’impressione di volerlo protrarre fino al sesto round solo per divertire i circa 65 milioni di telespettatori collegati da tutto il mondo. Jake Paul, salito sul ring con un outfit in omaggio al leggendario wrestler Hulk Hogan — scomparso lo scorso 24 luglio —, non è mai apparso realmente in grado di porre resistenza al più esperto e strutturato avversario, tenuto modestamente a bada solo con i clinch e un discreto gioco di gambe.

Una sconfitta d’oro

Il match si è chiuso nel corso del sesto round con un gancio destro che ha spento le velleità dell’ormai ex youtuber (seguito da 50 milioni e passa di follower), già finito al tappeto due volte nel corso del round precedente e una pochi attimi prima del definitivo knockout.

Alla fine, però, hanno vinto tutti: hanno vinto i due pugili, i quali — secondo indiscrezioni — si sono messi in tasca 92 milioni di dollari a testa; ha vinto la Most Valuable Promotions di Jake Paul e Nakisa Bidarian, ormai uno dei player più rilevanti del mercato pugilistico mondiale; ha vinto Netflix, la piattaforma streaming decisa ad ampliare il proprio pubblico rivolgendosi non più solo agli appassionati di film e serie televisive ma anche agli sportivi.

Il match di Camilla Panatta

Tra i sottoclou della serata segnaliamo il match di Camilla Panatta (8-3-1). La trentaquattrenne boxeur di Latina, residente a West Palm Beach, è stata sconfitta ai punti dalla ventiquattrenne “Sweet Caroline” Dubois (12-0-1) in un incontro valido per il mondiale WBC dei pesi leggeri.

 

 

 

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO!

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

RESTA AGGIORNATO

Iscriviti alla nostra newsletter per non perderti nulla del mondo dei combattimenti.

ARTICOLI CORRELATI

I DOLORI DEL "PITBULL" CRUZ: la cinematica e la biomeccanica dietro il verdetto contro Lamont Roach Jr. spiegano perché per Cruz potrebbe non essere una passeggiata contro l'esperto 32enne portoricano Nestor Bravo Velazquez (con uno score record di 24-1-0, di cui 17 successi per K.O.). (con il contributo di Mario Savo)* - Quando la campana …

Quattordici secondi. Tanto è bastato a Leonardo Perdomo per trasformare BKFC #93 nella sua notte e prendersi, oltre alla vittoria, anche il biglietto per la sfida mondiale dei pesi massimi. All'Hard Rock Live del Seminole Hard Rock Hotel & Casino di Hollywood (distretto dell'area metropolitana di Los Angeles), la "casa" del bare-knuckle boxing americano, il …

L’assalto dell'inglese Conor Benn si ferma alla seconda ripresa. Alla T-Mobile Arena di Las Vegas, nel main event di una ricca serata promossa da Dana White (presidente della UFC e co-fondatore di Zuffa Boxing), l’attuale campione statunitense ha impartito una dura lezione all’avversario, colpito, abbattuto e sconfitto in appena 4’25” complessivi. Nel co-main event della …