Glory: sulla strada del salentino Pellegrino, al debutto, il forte rumeno Latescu (#5 ranking)

Debutto durissimo per il 28enne salentino (originario di Lecce) Enrico Pellegrino (salito alla ribalta per i successi conquistati, in questi ultimi anni, in seno alla promotion tricolore Fight Clubbing) al debutto nella promotion olandese Glory 105, il prossimo 7 febbraio al GelreDome di Arnhem (OLA), dove, al termine dell’evento, si conoscerà anche il nome del vincitore di Glory – “Last Heavyweight Standing Finals”

Pellegrino, che ha firmato, nei giorni scorsi, un contratto biennale con la promotion dei Paesi Bassi, per partecipare nella categoria “light heavyweight” (fino a 95 kg), nel primo match dovrà affrontare il fortissimo kickboxer/pugile rumeno Stefan Latescu (n.5 del ranking).

“Golden Boy” è un predestinato

Latescu ha appena 24 anni, 1.87 cm di altezza (è originario di Iasi, città universitaria della Romania orientale, ai confini della Moldavia), e uno score record di 17-6-0 di cui 8 per K.O. Ha combattuto nelle più importanti promotion internazionali sfidando spesso campioni affermati. In Glory arriva da 4 sconfitte consecutive tra giugno 2024 e maggio 2025, uscendo sconfitto contro colossi del calibro di Michael BoapeahSergej Maslobojev (a Glory Collision #7 ha perso, per decisione unanime, al termine di 3 round durissimi per scambi di colpi e intensità), Cem Caceres e Donegi Abena. Quest’ultimo ad esempio, è l’ex campione del mondo dei massimi leggeri.

Sul fronte dei successi nel novembre del 2023, il Golden Boy di Iasi ha distrutto, con ben 3 conteggi, prima del K.O., il marocchino Ibrahim El Bouni (in occasione di Glory Collision #6), da tutti gli addetti ai lavori considerato il “favorito” del torneo K-1 World GP, che si terrà domenica 8 febbraio (proprio il giorno successivo al debutto di Enrico Pellegrino a Glory), con la partecipazione di un altro italiano: il kickboxer romano Mattia Faraoni (bicampione mondiale ISKA super cruiserweight e heavyweight), fresco vincitore di Oktagon Roma (29.11.2025) contro il nipponico Akira Jr. Umemura (al tappeto con una chirurgica tallonata girata alla testa). 

Lo score record del salentino

Di contro Enrico Pellegrino (28 anni/1.91 cm), kickboxer e muay thai fighter, arriva a Glory con uno score record migliore: 28-3-1 (di cui 9 per K.O.), ma non bisogna farsi ingannare, perchè i nomi affrontati dal “Golden Boy” Latescu sono tutti di altissimo valore e anche le sconfitte gli sono servite per acquisire un’esperienza internazionale di alto profilo. Il salentino, ad esempio, nel 2024, ha testato un’altra promotion emergente, la bulgara Senshi, partecipando all’evento numerato #20 (nel febbraio del 2024 a Varna), dove ha perso per K.O., nel match #11 della card (KWU Full Contact, ovvero con le medesime regole del K-1, nella categoria fino a 95kg), contro il serbo Milos Cvjeticanin, attualmente tra le “stelle” proprio di Glory (il prossimo 7 febbraio affronterà, nel secondo quarto di finale del torneo a 8 “heavyweight“, il francese Sofian Laidouni). Il fighter di Novi Sad (SRB) l’ha mandato al tappeto al 2° minuto e 10 secondi del 2° round, nonostante che, prima di questo colpo decisivo, lo stesso avesse barcollato durante un attacco del salentino.

Pellegrino arriva da una recente vittoria, nella muay thai, in Fight Clubbing #39 (novembre 2024) contro il francese Pascal Tourè (per decisione unanime). Sempre il transalpino era stato sconfitto, con identico verdetto, proprio dal “Golden Boy”, nel settembre del 2023 a Glory. 

Stile di combattimento di Latescu

Latescu è un combattente tecnico e versatile che sa adattarsi ad ogni situazione. Le sue tecniche di attacco non si limitano a colpi singoli, ma si basano su una combinazione fluida di pugni e calci.

E’ molto abile nell’eseguire combinazioni rapide, che spesso partono con un jab per mantenere la distanza e si trasformano rapidamente in combinazioni più pesanti come il cross, il gancio e il montante. La sua capacità di concatenare colpi con precisione è una delle sue armi più efficaci, con il rumeno che riesce a coprire ampie porzioni di spazio sul ring, mantenendo sempre alta la pressione sull’avversario.

Latescu è anche un specialista nei calci, in particolare nei low kicks, calci circolari e calci frontali. I suoi calci alla gamba sono noti per la potenza e la precisione, mirando sempre alla parte inferiore della gamba, per rallentare l’avversario e ridurre la sua mobilità. Il rumeno è anche molto abile nell’eseguire calci al corpo e calci al volto, utilizzando la sua lunghezza e agilità per sorprendere gli avversari. Il suo calcio alto è rapido e spesso imprevedibile, e lo usa come strumento per mantenere l’avversario sulla difensiva.

Forte in fase di attacco, ma anche in difesa

Quando l’avversario si avvicina troppo, Latescu poi sa sfruttare il clinch per guadagnare spazio e riprendere il controllo del combattimento. È abile nel lavorare all’interno di questa zona, colpendo con ginocchiate potenti e colpi al corpo che possono mettere a segno danni significativi.

A livello “difensivo” poi Golden Boy tiene sempre una guardia molto alta (caratteristica di molti fighter rumeni, come nel caso del campione Bogdan Stoica). Fa sfogare spesso il suo avversario opponendosi ai colpi come un vero e proprio muro, prima di passare al contrattacco con rapide combo, sia a livello di pugni che di calci.

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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