Boxe – Kabayel risolve la pratica “mondiale” in tre round, ma Kniba gli ruba la scena sulla ringwalk

Vince e soprattutto convince Agit Kabayel (pugile tedesco originario del Kurdistan in forza alla Queensberry Promotions), che, ieri sera, ha sconfitto per TKO al terzo round l’accreditato polacco Damien Kniba (un colosso di oltre 2 metri di altezza portabandiera di TopRank) per il match che valeva la difesa del titolo pesi massimi WBC. La sfida si è tenuta alla Rudolf Weber Arena di Oberhausen (in Germania) davanti a 13mila spettatori. L’organizzazione di Frank Warren si è fatta supportare dalla GoldStar Promotions.

In apertura Knyba ha impressionato, sfruttando la sua lunga portata e alcune combinazioni proprio nel primo round. Kabayel ha poi aggiustato ritmo e strategia nei round successivi, trovando il modo di entrare dentro e colpire con combinazioni potenti, in particolare al corpo e alla testa.

L’analisi del match di Kabayel

Nel terzo round, Kabayel ha colpito ripetutamente Knyba e l’arbitro ha deciso di fermare l’incontro (TKO) per proteggere lo sfidante, consolidando così la vittoria di Kabayel. Il 33enne boxeur di Leverkusen deteneva il titolo ad interim dei pesi massimi del World Boxing Council dal 2025. A livello regionale, è stato detentore di diversi titoli iridati dei pesi massimi, oltre al titolo europeo, due volte, tra il 2017 e il 2024. Si è presentato a Oberhausen da “imbattuto” con uno score record di 27 vittorie (di cui 19 per K.O.), mentre il più giovane (29 anni) avversario polacco vantava, fino a ieri, un 9-3-0 – 29anni (originario di Bydgoszcz, in Polonia, si allena nel New Jersey/USA).

Tra i momenti più spettacolari dell’evento è stato sicuramente il “ringwalk” di Kniba, che si è presentato sulla passerella con una divisa da boxeur con delle ali applicate sulla parte retro. Non a caso il pugile si fa chiamare dai fan “The Ussar Polish“. Questa rappresentazione teatrale ha però delle concrete radici storiche oltre che identitarie in Polonia.

Un frame del ringwalk del polacco Damian Kniba trasmesso da Dazn sul suo profilo ufficiale Instagram

La storia della divisa di Kniba, l'”Ussaro Alato”

La cavalleria polacca con le ali sull’armatura sono gli Ussari Alati (Husari), in polacco “Husaria”, un’unità d’élite della cavalleria pesante polacco-lituana famosa per le loro imponenti ali piumate attaccate alla schiena o alla sella, che creavano un effetto intimidatorio e rumoroso durante le cariche. Indossavano armature articolate e usavano lunghe lance (kopia), diventando leggendari per le loro cariche decisive, specialmente nella Battaglia di Vienna del 1683, quando prima l’artiglieria e poi la cavalleria polacca sbaragliarono il fronte degli Ottomani, liberando la capitale austriaca e bloccando l’avanzata di questi ultimi. Queste ali erano fatte di piume di aquila su strutture di legno e ottone, progettate per spaventare cavalli e nemici con il loro aspetto e il suono sibilante. Lo stesso che ha cercato di fare ieri, in Germania, il giovane Damien Kniba, sconfitto, però, dalla potenza dei colpi del curdo-tedesco. Ma il suo ingresso (accompagnato da alcuni armigeri) è stato sicuramente uno dei momenti più spettacolari della riunione diventando subito virale sui canali social di Dazn e dei tanti tifosi polacchi presenti a Oberhausen per tifarlo dal vivo.

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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