Shock FC prosegue nel suo processo di crescita. Ieri al PalaTorrino l’evento mma n.2.

Si è chiusa, ieri sera a Roma, attorno alle 23:20, un’intensa giornata di mixed martial arts. Il tutto è stato organizzato al PalaTorrino (nel quadrante Sud di Roma), storico impianto-gare di Federkombat (per eventi nel territorio del Lazio), dove si sono svolte delle selezioni regionali a marchio “FK”. Nel pomeriggio erano in programma una serie di match della Cage Warriors Academy con la consegna della cintura “ama” super welter al fighter Simone Alì della Ars Martis (palestra romana localizzata a Castel di Leva), che ha superato, per decisione unanime, il marchigiano Francesco Marconi (al termine di tre combatttuti round).

Alle 20:20 è partita la fight card di Shock FC #2, secondo evento (su Roma) della promotion guidata da tre giovani appassionati di mixed martial arts (Marco Sciaudone-Alessandro Acampora-Eduardo Leonida) in collaborazione con la Federkombat (che ha fornito diversi servizi tra cui lo staff arbitrale).

  • Sotto il profilo sportivo, nei prelims, ottima prestazione del bergamasco Michael Noris (da ieri 15-3-0), che saputo gestire al meglio il match nei semi-pro welterweight, dove ha affrontato il romano del team Aurora (con Carlo Pedersoli Jr. all’angolo) Graziano Gianni Jones. Nonostante il fisico possente del romano, l’orobico ha sempre controllato il suo avversario in tutte le fasi, incluse quelle di lotta, accelerando, in alcuni momenti del match, per impressionare i giudici. Complessivamente appare già pronto per il salto nella categoria “pro”.
  • Anche Giovanni Parmentola, seguito per l’occasione dal coach Mauro Cerilli (già campione di CW e fighter in One FC, dove è ancora sotto contratto), dopo un inizio non del tutto brillante è cresciuto nel secondo e terzo round, arrivando a battere l’opponent Erik Voci (nell’ultimo round a rischio sottomissione). Nette poi le vittorie di Andrea Berti e Francesco Calandra prima del termine. Nella mma femminile vittoria, per decisione unanime, della casertana Mary Cammarosano sulla fiorentina Matilde Dallai, ma il match non ha particolarmente entusiasmato il pubblico.
foto TheDailyCage – tutti i diritti riservati – Una immagine del PalaTorrino.

Nella main card vittorie di Sergio Nicolas Capurro, prima del limite, su Tommy Azouz, cosi come di Fabio Condidorio e Jonathan Rivera (nel co-main event), quest’ultimo tra i più attesi. Vince per split decision Ruben Vinci, dopo un match serratissimo e tra i più seguiti della main card capitolina.

Ma sotto il profilo giornalistico la notizia non è la vittoria di Vinci, quanto il fatto che quest’ultima sia arrivata in un secondo momento, molti minuti dopo la proclamazione del successo, in un primo tempo attribuita dai giudici all’avversario (Elez Guri). Lo staff dell’atleta romano (guidato dall’ex atleta UFC Pedersoli Jr.) ha inizialmente protestato con i giudici, perchè a tutti gli addetti ai lavori era apparsa, comunque chiara, la vittoria di Vinci. Dopo un certo trambusto (soprattutto nell’area arbitrale) si è poi scoperto che uno dei giudici Federkombat, erroneamente, aveva attribuito a Guri i punti di Vinci per un erroneo scambio di colore dei cartellini (probabilmente anche perchè non conosceva bene l’identità dei due atleti). Un errore tecnico che, a certi livelli, non dovrebbe avvenire, visto che si era nella card “pro”. Un episodio spiacevole che certamente ha creato confusione facendo slittare di diversi minuti l’ingresso degli atleti del match successivo.

Più in generale il PalaTorrino ha confermato di essere struttura idonea per l’organizzazione di eventi di mma/combat sports. Il setting studiato dai promoter ha fatto sì che si potesse arrivare anche ad oltre 500/600 posti seduti (tra il parterre e la parte rialzata). Di buon livello anche l’ottagono (fornito dall’astigiana BestKombat) utilizzato (arricchito da una mini-americana per migliorare l’impatto visivo dell’evento). Diversi poi i fotografi e i videomaker di settore presenti ieri sera anche nella fase di Cage Academy Italy.

Adesso Shock FC si prepara per l’organizzazione di un nuovo evento, che, presumibilmente, sarà nel mese di giugno (2026) e sempre nella Capitale. Molto probabile l’utilizzo di un altro impianto (con una capienza maggiore), perchè il PalaTorrino non può contenere più di 600 spettatori seduti, pur ottimizzando ulteriormente il setting dell’impianto.

A margine dell’evento in una riflessione con Mauro Cerilli, quest’ultimo ha mostrato grande attenzione al lavoro fatto dall’organizzazione di Shock FC: “C’era bisogno di eventi come questi ed è positivo che i nostri giovani abbiamo trovato, anche in questo format, la possibilità di combattare con una certa continuità. Certamente la collaborazione con Cage Warriors Academy Italy e poi con la “casa madre” consentem potenzialmentem a tutti lorom di avere uno sbocco internazionale. In questo momento, nel nostro Paese, siamo gli unici a poter garantire questa opportunità. Nessun altro organizzatore tricolore può vantare questa opportunità”. 

E sul futuro come atleta? Ho ormai 43 anni, mi sto dedicando tantissimo al coaching, ma a breve gli appassionati di mma scopriranno una novità, che mi riguarda, ma che non posso svelare stasera (ieri sabato 14 marzo). Ma sarà un momento importante per me e per chi ama le mixed martial arts. L’annuncio sarà fatto nei prossimi giorni sui social (e sorride, nda)“.

Main card “pro” (3×5 min.) SHOCK FC #2 

  • Tommy Azouz (0-4-0) vs. Sergio Nicolas Capurro (1-0) — bantamweight (main event – 61.2 kg. – 135 lbs) – vince Sergio Nicolas Capurro (submission – rear-naked-choke – a 4:09 del round 3); 
  • Jonathan Rivera (2-0) vs. Davide Manente (1-4-1) —co-main event –  catchweight 62 kg./135 lbs  – vince Jonathan Rivera (vince per TKO-pugni); 
  • Valentino Greco (1-0) vs. Fabio Condidorio (1-2) lightweight—70.3 kg./155 lbs – vince Valentino Greco per submission a 2:45 del round1:
  • Elez Guri (0-1) vs. Ruben Vinci (1-0) — catchweight a 62 kg. – vince Ruben Vinci per split decision. 
credit image @IG Shock FC

         Prelimins (Semi-pro – 3×3 min.)

  • Graziano Gianni Jones (10-7-0) vs. Michael Noris (15-3) welterweight — 77kg. – vince Michael Noris per decisione unanime;
  • Andrea Berti (13-7) vs. Joni Leskaj (2-3) – catchweight 78 kg. – vince Andrea Berti (per submission a 1:47 del round1);
  • Giovanni Parmentola (13-6) vs. Erik Voci (4-4) featherweight – 65.8 kg. – vince Giovanni Parmentola – vince per decisione unanime;
  • Francesco Calandra (16-6) vs. Riccardo Fresilli (6-6) – bantamweight – 61.2 kg. – vince Francesco Calandra (per submission – armbar – 1:28 del round1);
  • mma femminile – Mary Cammarosano (7-1) vs. Matilde Dallai (0-2) – featherweight – 65.8 kg.. – vince Mary Cammarosano per decisione unanime. 
Simone Ali vincitore nei super-welter della cinturs CW Academy Italy – nella prima fase di Shock FC #2 – foto TheDailyCage – tutti i diritti riservati.

L’evento capitolino ha visto la presenza di diverse realtà partner a sostegno del progetto sportivo:

Visibily, Labirinth Knockout, Blor e Centro Ottico Batisti. Quest’ultimo ha utilizzato anche uno dei fighter dell’evento per un mini-spot trasmesso durante Shock FC #2 con una promo dedicata a tutti gli spettatori. Tutti questi marchi poi erano ben visibili sul tappeto dell’ottagono.

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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