Boxe: Deontay Wilder vince il “nostalgy match” contro Derek Chisora alla O2 Arena.

(con il contributo di Davide Pollastri) – All’O2 Arena di Greenwich nel main event di una serata cogestita dai promoter Nisse Sauerland, Mams Taylor e Frank Warren — l’ex campione del mondo WBC (detentore della prestigiosa cintura dal 2015 a 2020) lo statunitense Deontay Wilder ha battuto, per split decision, nella divisione pesi massimi, il 42enne rivale naturalizzato inglese Derek ‘War’ Chisora. Un evento targato MF PRO*-Queensberry

Un “face to face” tra due grandi ex della noble art, meno interessante di quanto si voglia far credere (in alcune fase si sono registrate anche delle reciproche scorrettezze), certo, ma destinato a finire negli annali del pugilato.

Deontay Wilder e Derek Chisora, entrambi (probabilmente) all’ultimo match delle rispettive, nobili carriere, hanno incrociato i guantoni sul ring della ‘North Greenwich Arena’, a circa 8 chilometri a est del centro di Londra. L’incontro, trasmesso in PPV da DAZN, ha visto lo statunitense Deontay Wilder (45-4-1, 43 K.O.) prevalere — ma solo ai punti e solo per verdetto non unanime — sul pugile zimbabwese, con cittadinanza britannica, Derek Chisora (36-14, 23 K.O.)

credit photo @MF PRO

La sintesi

Il 40enne Wilder (con una altezza record di 2:01 cm) ha controllato il match dal 4° round in poi (la sfida era al meglio dei 12 round, pur non essendoci alcun titolo in palio o graduatoria da migliorare), mandando il 42enne Chisora al tappeto nell’8° round (secondo altri commentatori, anche nell’11° round, ci sarebbe stato un altro conteggio). Pur subendo la detrazione di un punto per spinta, ha mantenuto il vantaggio fino al verdetto finale.

Il verdetto

I giudici Marcus McDonnell (115-113), Sean McAvoy (115-111) e Phil Edwards (112-115) hanno poi premiato il picchiatore statunitense, apparso più deciso e affamato del suo avversario. Con questo incontro, la boxe contemporanea e i suoi aficionados salutano due dei pugili più influenti degli ultimi vent’anni (anche in questo caso però ci sono diversi addetti ai lavori, inclusi alcuni italiani, che non escludono che possano però proseguire per ragioni di business). Il futuro della categoria — secondo chi sta scrivendo — è il ventunenne Moses Itauma (14-0, 12 K.O.), ma di lui avremo modo di parlare in seguito.

  • è una nuova promotion di pugilato tradizionale, distinta da Misfits Boxing (focalizzata sugli influencer), lanciata per promuovere incontri di alto livello e giovani talenti, con eventi previsti nel Regno Unito e negli USA. Il presidente è Amer Abdallah, con l’inclusione di figure come il 31enne britannico-nigeriano “KSI” (youtuber di fama mondiale, ma anche pugile “pro”, attore e imprenditore), e la promozione si concentra su pugili professionisti.
Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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