Boxe – Guido Vianello, pari a Londra: Jolly frena il “Gladiatore” nel serata londinese di Queensberry.

Serata amara per Guido Vianello alla O2 Arena di Londra. Il peso massimo romano non va oltre il pareggio contro il gallese Moses “The Native” Jolly (un atleta singolare molto empatico e dalle movenze di un rapper), al termine di otto riprese combattute e condizionate da un ritmo sempre più fisico e caotico. Il verdetto ufficiale, “76-76”, consente a Jolly di conservare la propria imbattibilità (12-0-1) e lascia al 32enne Vianello (14-3-2) l’amaro in bocca e il rammarico per un’occasione mancata.

Doveva essere un altro passo avanti nella scalata verso i vertici della categoria heavyweight, si è invece trasformato in un rallentamento inatteso. Guido Vianello, reduce dal convincente successo ottenuto contro il canadese Alexis Barriere, ha chiuso in parità il confronto con Moses Jolly nel suo debutto britannico con la Queensberry Promotions.

L’inizio del match aveva lasciato intravedere uno scenario completamente diverso. Il pugile romano (originario di Pomezia) è partito con autorità, affidandosi al jab e alla propria superiorità tecnica per controllare la distanza. Nei primi round Vianello è riuscito a imporre il proprio ritmo, muovendosi con maggiore precisione e dando l’impressione di poter prendere progressivamente il controllo dell’incontro.

Con il passare delle riprese, però, la prestazione del “Gladiatore” (nella foto in primo piano) ha perso brillantezza. L’azione di Vianello è diventata meno incisiva e il romano ha faticato sempre di più a trovare la distanza ideale per costruire le proprie combinazioni.

Jolly ne ha approfittato immediatamente. Il 30enne gallese (originario della città di Swansea), chiamato, tra l’altro, a sostituire David Adeleye con breve preavviso (short notice), ha trasformato il match in una battaglia fisica, sporca e spesso caotica. Aggressività e forte personalità hanno permesso al pugile di rimanere costantemente dentro il combattimento, mettendo in difficoltà un Vianello che non è riuscito più a esprimere con continuità la propria qualità tecnica come avrebbe voluto. Da lì la scelta dei giudici di assegnare a entrambi gli atleti il verdetto del pari.

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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