Nel cuore della scena europea della kickboxing, l’organizzazione Enfusion ha fatto nuovamente tappa nei Paesi Bassi con uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Sabato 2 maggio, ad Almere (nella provincia del Flevoland, a pochi km da Amsterdam), è andato in scena Enfusion #160, confermando, ancora una volta, il ruolo centrale dell’Olanda nel panorama mondiale degli sport da combattimento.
L’evento, ospitato al Topsportcentrum di Almere, ha proposto una fight card con oltre dieci incontri tra kickboxing e muay thai e diversi nomi di rilievo della promotion. A guidare la serata è stato il main event valido per il titolo dei pesi leggeri Enfusion, con il confronto tra il veterano ucraino Serhiy Adamchuk e il marocchino Anouar Afakir per una cintura vacante; uno scontro che ha catalizzato l’attenzione degli appassionati.
Come da tradizione Enfusion, lo spettacolo non si è limitato al match principale: la card ha visto un mix di fighter emergenti e “veterani”, in linea con la filosofia della promotion olandese, da anni impegnata a sviluppare nuovi talenti accanto a nomi già affermati. Fondata nel 2011, Enfusion, oggi, è considerata una delle principali organizzazioni globali della kickboxing, con eventi regolari in Europa e oltre.
Dopo Almere il circuito è già pronto a proseguire con nuovi appuntamenti nelle settimane successive, mantenendo alta l’attenzione su ranking e titoli in diverse categorie di peso.
Main event – titolo lightweight Enfusion
Anouar Afakir (MAR/OLA) vs. Serhiy Adamchuk (UKR): vince Afakir ed è il nuovo campione “Enfusion” dei pesi leggeri (-70 kg.).
Anouar Afakir (alto 179 cm) è un kickboxer professionista marocchino (si allena presso la Majid Gym di Hoofddorp sempre nei Paesi Bassi), attivo nei circuiti internazionali di Enfusion ed ECE. Nato nel 2001, si è distinto nella categoria dei pesi leggeri per il suo stile tecnico e potente, grazie ad una serie di vittorie consecutive e una rapida ascesa nelle classifiche mondiali.
Afakir combatte principalmente sotto l’organizzazione Enfusion, una delle più importanti promozioni europee di kickboxing. Al 2026 detiene un record professionale imbattuto (6 vittorie su 6 incontri, di cui 4 per KO o TKO). Le sue vittorie più rilevanti includono successi contro fighter del calibro di Amine El Boujadaini, Rouber Ismael, e Chouaza Tulis, quest’ultimo sconfitto per TKO, nel primo round, durante l’evento 8TKO#18 tenutosi a Tilburg, nei Paesi Bassi.
L’analisi del match
Nel main event di Enfusion #160, Anouar Afakir ha conquistato il titolo lightweight superando l’esperto combattente ucraino Serhiy Adamchuk al termine di un match intenso. Afakir ha imposto fin dalle prime riprese un ritmo più alto, lavorando su volume e mobilità per spezzare il timing del veterano ucraino.
Adamchuk (di recente, tra l’altro, ha conquistato in Romania il pass per la Final 16 del “K-1 World Max” a Tokyo, dopo aver superato il fighter romeno Vitalie Matei – per decisione unanime al termine dei 3 round) ha provato a rispondere con il suo stile ordinato e lineare, fatto di jab e low kick, ma senza riuscire a prendere il controllo della distanza. La differenza si è vista soprattutto nei round centrali, dove il fighter marocchino ha aumentato la pressione costringendo l’avversario a una difesa più passiva. Il giovane marocchino-olandese ha alternato entrate rapide e combinazioni multiple, risultando più efficace (rispetto all’opponent) agli occhi dei giudici.
Adamchuk, pur lucido tatticamente, ha pagato un ritmo meno sostenuto e una continuità offensiva non sempre di alto livello. Nel finale Afakir ha gestito senza cali di intensità, mantenendo il controllo del ring e consolidando il suo vantaggio sul rivale. La sua è stata una vittoria costruita sull’intensità più che sul singolo colpo risolutivo. Un successo che segna il passaggio di consegne tra esperienza e nuova generazione nella kickboxing europea.









