(di Davide Pollastri) – Tom Brown, Oscar De La Hoya e Sampson Lewkowicz, sotto l’egida della Premier Boxing Champions, hanno portato sul ring della T-Mobile Arena di Las Vegas il numero 1 e il numero 3 del rating riportato da boxrec.com. Lo spettacolo è però durato appena sei riprese. Il “Mostro” Benavidez (29 anni/boxeur messicano naturalizzato statunitense), al debutto nei cruiser, si è rivelato nettamente superiore al malcapitato Zurdo Ramirez, atterrato una prima volta al quarto round e definitivamente nel corso del sesto
Poche ore dopo la vittoria di Inoue, un altro “Mostro” ha vinto un incontro atteso da milioni di appassionati. David “The Monster” Benavidez (32-0, 26 KO), N.5 della graduatoria “pound for pound”, ha demolito in sole sei riprese il 34enne messicano Gilberto “Zurdo” Ramirez (48-2, 30 KO).
Benavidez, da oggi campione in due categorie di peso differenti (è detentore anche dei titoli WBA e WBC dei mediomassimi), ha faticato meno del previsto, imponendo fin dalle prime riprese una marcata superiorità tecnica e fisica. A suggellare il dominio del ventinovenne è arrivato anche il verdetto finale: un KO che ha inflitto al suo avversario la prima sconfitta prima del limite in carriera.
Archiviata la pratica Ramirez, per Benavidez si profila ora la sfida economicamente e sportivamente più rilevante della carriera: quella contro Saul “Canelo” Alvarez (63-3-2, 39 KO), ansioso di riscattarsi dopo la sconfitta dello scorso settembre contro Terence Crawford che gli è costata i titoli IBF, WBA, WBC e WBO dei supermedi.
Il sottoclou
Tra i match del sottoclou della serata di Las Vegas si segnala il successo ai punti di Jaime Munguia (46-2, 35 KO) su Armando Resendiz (16-3, 11 KO). Con questa vittoria il ventinovenne di Tijuana ha conquistato il mondiale WBA dei super medi.









