Si è chiusa ieri notte la “Torino Fight Night“, una serata che ha consacrato la struttura del ONE come il nuovo punto di riferimento degli sport da combattimento in Italia. Nonostante un violento acquazzone estivo che ha imposto una pausa tecnica di circa un’ora gli organizzatori hanno portato a termine l’intera fight card composta da 14 sfide (di cui 9 nella main card) all’interno di un progetto combat sports che prevedeva kickboxing, muay thai, boxe, mma e grappling.
La formula “American Style” proposta si è rivelata vincente: un connubio perfetto tra spettacolo, adrenalina e rigore sportivo che segna l’inizio di una nuova era per il fighting. Questo format, capace di unire intrattenimento televisivo e tecnica sopraffina, ha dimostrato che Torino ha tutte le carte in regola per diventare un polo di riferimento internazionale.
Il ring ha regalato emozioni fortissime nelle sfide per le cinture internazionali. Riccardo Allena ha scritto una pagina di storia conquistando il titolo Mondiale WKU (K1, 67 kg), mentre Fiorenzo Priolo si è laureato campione Mediterraneo WBC (Boxe, 63 kg). Una battaglia epica ha caratterizzato il match per il titolo Intercontinentale ISKA (K1, 95 kg), che ha visto l’idolo di casa il 32enne italo-rumeno Yuri Farcas (nella foto in primo piano in azione ieri notte) cedere il passo (sconfitta per KO tecnico al secondo round) al 28enne francese Florent Gautier.
La serata ha visto brillare i talenti della scuderia Torino Kombat (gestita dal coach Fabio Giannelli). Nelle MMA, Scarano e Pidroni hanno conquistato vittorie nette, confermando un ottimo stato di forma, così come Scarpa, protagonista di un match di pugilato dopo 3 anni lontano dal ring. Spazio anche alla tecnica con le vittorie di Ruggerone, Tardanico e Redruello, mentre la promettente Giorgia Pieropan ha chiuso il suo incontro per decisione medica, al termine di una prestazione che ha confermato la sua solidità sul quadrato.
“La pioggia è stata solo un incidente di percorso – ha commentato l’organizzazione – il vero protagonista è stato il cuore dei fighter e la risposta incredibile di un pubblico che ha saputo attendere e premiare lo spettacolo. Abbiamo dimostrato che Torino è pronta per palcoscenici di alto profilo e che questo nuovo modello di evento è la strada giusta per far crescere il movimento“.









