Boxe – Sale la febbre per la sfida al titolo EBU Gold tra l’inglese Liddard e l’italiano Morello.

Dario Morello (26-1) entra in Fight Week in vista dell’appuntamento fissato per sabato 22 agosto a Londra, con il pugile italiano opposto all’imbattuto inglese George Liddard (14-0). In palio il titolo europeo (EBU Gold) dei pesi medi.

Nei giorni scorsi Matchroom Boxing, società organizzatrice dell’evento nonché promotion e management tra le più importanti del settore a livello mondiale, ha comunicato un cambio di location: dalla York Hall (1.200 posti a sedere) si passa alla Copper Boxe Arena, con capienza massima di 6mila spettatori.

L’evento sarà visibile in diretta su DAZN dalle ore 20. La piattaforma trasmetterà anche la conferenza stampa (giovedì 20 agosto alle ore 15) e la cerimonia del peso (venerdì 21 agosto alle ore 14).

Raggiunto Dario Morello, nelle fasi finali del suo camp a Fuscaldo Marina, in provincia di Cosenza, dove è nato e cresciuto ha commentato questo “momento” cruciale per la sua carriera.

Morello: “…potrei metterlo KO, non mi stupirei.”

«Liddard è un pugile tecnico, solido, con un bel timing, bravo a mettere in pratica la strategia che prepara, ma gli mancano fantasia e capacità di improvvisare, quindi soffrirà la mia boxe imprevedibile, difficile da decifrare. Sfrutterò le sue lacune difensive e lo colpirò duro: non gli piace incassare e lo vedremo presto».

Morello aggiunge: «Combattere in casa sua mi motiva ancora di più: se arriviamo ai punti, per vincere dovrò essere stato nettamente superiore, aggiudicandomi tante riprese in modo insindacabile. Ma potrei metterlo KO, non mi stupirei. So che dovrò rischiare più del solito, sul ring mostrerò le mie abilità al completo».

E infine ha concluso: «Sapere che circa cinquecento tifosi italiani verranno a Londra per sostenermi è incredibile. Non sono più solo follower: sono persone che si muovono per me. Mi fa sentire meno lontano da casa e mi dà ancora più carica».

In chiusura, qualche anticipazione su scenari possibili per il futuro: «Se vinco l’europeo e dimostro di essere all’altezza, penso di potermela giocare a livello mondiale: fino a poco tempo fa la categoria era popolata da fenomeni, oggi la vedo più abbordabile».

E riguardo le dinamiche interne a TAF? «Paolo Bologna l’ho creato io, mi piacerebbe chiudere quel capitolo – ma se accade vuol dire che ho fallito ai piani più alti, perché altrimenti ho altri programmi con Matchroom e TAF. Stesso discorso per Momo Elmaghraby: mi ha tirato in causa lui, prima o poi faremo il match, così gli tolgo quel sorriso da strafottente dalla faccia».

 

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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