Buone notizie per le mma tricolori. Francesco “Berseker” Nuzzi, 29enne fighter pugliese di mixed martial arts (è originario di Altamura, in provincia di Bari) farà il suo debutto ufficiale in UFC (alla UFC Fight Night #286) sabato 29 agosto 2026 a Shanghai (all’Oriental Sports Center). Affronterà l’atleta di casa il cinese Xiao Long in un match valido per la divisione dei pesi “gallo” (nella categoria fino a 61,2 kg.). E’ seguito, a livello tecnico, dal coach romano Lorenzo Borgomeo (Aurora MMA) e, a livello di management, dal Team Iridium.
Il debutto dell’atleta italiano nella massima promotion mondiale di MMA avverrà con un preavviso breve (cosiddetta short notice), portando, di fatto, a tre il numero di fighter azzurri attualmente nel roster UFC (insieme al trentino Marvin Vettori e al veneto Manolo Zecchini).
Francesco Nuzzi (classe ’96) si presenterà con un record personale di 11-2 e 2 no contest (NC) in carriera. Ha collezionato anche tre apparizioni nella promotion americana PFL (1-1 e 1 no contest), due nella britannica Cage Warriors e combattuto per il titolo della promotion Italian Cage Fighting (conquistato nel 2018).

”Berserker”, questo il soprannome del forte fighter di Altamura, è principalmente uno striker anche se ha esperienza sia nel karate che nella kickboxing.
Nel suo decimo anno come professionista Nuzzi (il giorno prima del match fedteggerà i 30 anni) affrontera l’esperto fighter locale Xiao Long (27-11), che vanta circa il triplo dei combattimenti dell’italiano nonostante sia più giovane di un anno (28 anni). Per Nuzzi questo match è un’ottima opportunità, non solo per il debutto nella più importante promotion mondiale di mma, ma anche perchè combatterà, nella notte del main event, tra il quasi imbattuto russo Umar Nurmagomedov (20-1-0) e l’idolo locale, il cinese Song Yadong (23-9-1) – nella foto sopra.

Sul debutto di Nuzzi è intervenuto il suo coach: il romano Lorenzo Borgomeo: “A noi come gruppo di lavoro sembra naturale, per non dire inevitabile, che questa cosa sia successa. Tutto il lavoro fatto, alla fine, sta dando i frutti sperati. Ci vuole tempo per costruire e l’Italia è un Paese dove si preferisce criticare piuttosto che fare. Tutta la costruzione del network di palestre, che abbiamo fatto in questi ultimi anni, per esempio, ha dato la possibilità ad un gruppo enorme di atleti e di ragazzi di allenarsi insieme e di poter crescere tutti insieme. La partnership con Cage Warriors è stata poi determinante e ricordo che, solo in Italia, abbiamo organizzato 10 eventi (incluso quello del prossimo autunno al PalaPellicone di Ostia, nda). Tanti ragazzi hanno avuto e stanno avendo, grazie anche alla formula UFC Fight Pass, di mettersi in mostra a livello internazionale. Tanti match importanti sono stati vinti, così come anche persi, ma sono tanti gli atleti che stiamo seguendo con l’obiettivo di creare un percorso importante nelle mma…Penso solo a Luca Borando atteso, nel mese di settembre, da un evento DWCS (Dana White’s Contender Series) o ancora a Francesco Nuzzi, e avremmo avuto anche Stefano Paternò se non avesse subito un infortunio. Nuzzi in short notice non è una sorpresa: era nell’aria. Solo per altri può essere considerato qualcosa di inaspettato. Noi saremmo anche contenti se ci fosse una promotion italiana in grado di dare l’opportunità in modo costante di far combattere gli atleti italiani. Ma per farlo ci vogliono budget e investimenti importanti. Al momento però lo trovo molto difficile. E, attenzione, tornando a parlare di mma e di aspetti più agonistici, abbiamo ancora altri prospect (Khadim Dia, Giuseppe Ruggeri e Giuseppe “The Demon” Mastrogiacomo, nda) in grado di giocarsela per debuttare e fare bene nei prossimi anni in UFC. Un’ultima cosa: contrariamente a quanto è successo in altre realtà noi abbiamo dichiarato, sin dall’inizio, ciò che volevamo fare e abbiamo raggiunto i gli obiettivi prefissati…e tante altre belle notizie arriveranno anche dal lavoro che stiamo portando avanti in Italia con le CW Academy“.










