(con il contributo di Davide Pollastri) – Svanisce il sogno mondiale del 21enne inglese Moses Itauma, considerato dagli addetti un vero e proprio “predestinato” per talento, e, soprattutto, giovane età (più volte paragonato all’icona della boxe statunitense Mike Tyson). Il nuovo campione IBF dei pesi massimi invece, a sorpresa, è il 34enne croato Filip Hrgović (nato a Zagabria).
Sette round di dominio assoluto non sono bastati al britannico, di papà nigeriano e mamma slovacca, per diventare, a 21 anni e 244 giorni, il secondo più giovane campione dei pesi massimi appunto dopo Mike Tyson. Poi un calo forte già nell’ottavo e il crollo definitivo nel nono. Sicuramente il britannico non era abituato a match sulla lunga distanza e ha pagato a livello di fisico e di fiato. Nel nono round infatti è sembrato il “fantasma” di se stesso, rispetto ad almeno sette dove era riuscito a boxare ad una velocità da assoluto numero uno. Il croato ha saputo resistere ai colpi e nell’ultimo e nono round di questo match è andato all’incasso, avendo di fronte un giovane campione senza forze. Un ulteriore epilogo (sicuramente non positivo) è stata l’uscita in barella di Itauma Moses, a conferma dei colpi devastanti ricevuti nell’ultimo round prima del lancio dell’asciugamano da parte dello staff del suo angolo.
Alla O2 Arena di Greenwich, nella zona sud-est di Londra, la boxe ha scritto una nuova storia destinata a sopravvivere al tempo. Il protagonista però non è stato quello che tutti aspettavano, bensì Filip Hrgović (21-1, 16 KO), un colosso croato di trentaquattro anni capace, per la prima volta volta, di regalare, al proprio Paese, una cintura mondiale dei pesi massimi. L’impresa di abbattere Moses Itauma (14-1, di cui 12 KO), salito sul ring da imbattuto e con tutti i favori dei pronostici, è stata possibile in virtù di una mascella d’acciaio e di una tenuta alla distanza che gli ha permesso di prendere progressivamente il sopravvento su un avversario, che, prima di questa notte, non si era mai spinto oltre il sesto round da professionista. Hrgović, che aveva detto alla vigilia che si sarebbe giocato, in una notte, venti anni di carriera, ha dato tutto nel nono round, costringendo il rivale, ormai esausto e scoraggiato, ad arretrare fino alle corde, dove una combinazione destro-sinistro ha indotto l’arbitro, il signor Howard Foster, a interrompere il match nello stesso istante in cui dall’angolo volava l’asciugamano.

L’inatteso epilogo del main event promosso dalla Queensberry Promotions del promoter britannico Frank Warren e trasmesso in esclusiva da DAZN (in pay-per-view) è destinato a ridisegnare almeno in parte gli equilibri della categoria. Hrgović, infatti, avrebbe già uno sfidante ad attenderlo, dal momento che Frank “The Cuban Flash” Sanchez aveva accettato di farsi da parte per lasciare spazio al match con Itauma in cambio della garanzia di affrontarne il vincitore — uno scenario confermato dallo stesso Warren. Quest’ultimo ha dichiarato che dovrebbe essere proprio il cubano il prossimo avversario del nuovo campione IBF. Hrgović, tuttavia, ha altri programmi e non ne ha fatto mistero. «Voglio una riunificazione», ha dichiarato indicando come possibili avversari il campione WBO Daniel Dubois e quello WBC Agit Kabayel, presente a bordo ring e subito disponibile ad accettare la sfida. Il croato vorrebbe inoltre disputare almeno un incontro davanti al proprio pubblico e Warren si è impegnato a provare ad accontentarlo.
Molto più incerto è inevitabilmente il futuro di Itauma, che, prima di tornare all’assalto di un titolo mondiale, dovrà fare tesoro della lezione impartitagli da Hrgović e imparare a distribuire meglio le energie affrontando quelle lunghe distanze che, prima della notte della O2 Arena, non aveva mai avuto occasione di conoscere.









