Il World Boxing Council amplia il proprio raggio d’azione e prepara l’ingresso nella kickboxing. Un nuovo attore internazionale, di assoluto prestigio (nella boxe è la sigla più importante al mondo), che potrebbe aprire ulteriori opportunità per atleti, promoter e organizzatori, anche in Italia.
Il World Boxing Council (WBC) si prepara a entrare nel mondo della kickboxing. La storica organizzazione pugilistica internazionale, fondata nel 1963 e tra le sigle più importanti della boxe professionistica mondiale, punta ad ampliare ulteriormente la propria presenza negli sport da combattimento, con un progetto di espansione nella kickboxing previsto per il 2027.
Per il settore potrebbe trattarsi di un passaggio significativo. La kickboxing internazionale è ormai un ecosistema articolato, nel quale convivono grandi promotion, circuiti professionistici e organizzazioni impegnate nella gestione di titoli mondiali e continentali. L’eventuale ingresso del WBC aggiungerebbe un marchio di grande riconoscibilità, già consolidato nella boxe e presente da tempo anche nella Muay Thai.
Un nuovo protagonista nel panorama internazionale
Il mercato della kickboxing si sviluppa attraverso modelli differenti. Da una parte ci sono promotion come GLORY, K-1 e ONE Championship, capaci di costruire eventi internazionali e valorizzare campioni di richiamo; dall’altra operano organizzazioni e federazioni che assegnano titoli attraverso eventi organizzati da promoter indipendenti.
In questo secondo ambito figurano sigle come ISKA, WKA, WKN, WKL, IKF e WKF e WAKO Pro, già presenti nel panorama agonistico internazionale.
L’arrivo del WBC potrebbe ampliare ulteriormente le opportunità per gli atleti professionisti, offrendo nuovi obiettivi sportivi e un’ulteriore piattaforma di visibilità. Resta naturalmente da capire quale sarà il modello operativo adottato, con quali categorie di peso e regolamenti, attraverso quali partnership e con quale struttura verranno organizzati i futuri campionati.
Il debutto è indicato per il 2027, con l’ambizione di sviluppare un’attività internazionale. L’Europa potrebbe rappresentare uno dei mercati di maggiore interesse, considerata la diffusione della disciplina e la presenza di un numero significativo di promoter, atleti e campioni.
Italia, un mercato potenzialmente strategico
Anche l’Italia potrebbe guardare con interesse alla nuova iniziativa. Il nostro Paese vanta una tradizione importante negli sport da combattimento, con atleti capaci di conquistare titoli internazionali e organizzatori che negli anni hanno contribuito a consolidare la popolarità della kickboxing.
In questo scenario, l’eventuale assegnazione di cinture WBC potrebbe rappresentare un’opportunità per valorizzare nuovi protagonisti e accrescere l’attrattività degli eventi italiani. Si tratta, al momento, di uno scenario potenziale: non risultano ancora definiti gli eventuali accordi con i promoter italiani né il calendario dei primi appuntamenti.
Il 2027 può aprire una nuova fase per la kickboxing
La possibile espansione del WBC conferma l’attrattività commerciale e sportiva degli sport da combattimento, sempre più capaci di sviluppare percorsi professionali alternativi e nuove opportunità di promozione per gli atleti.
La sfida, per la nuova iniziativa, sarà trasformare la forza del marchio in un progetto concreto, con titoli riconosciuti dal pubblico, partnership solide e un calendario internazionale credibile.
Per la kickboxing, il 2027 potrebbe quindi segnare l’ingresso di un nuovo protagonista. Per gli atleti italiani e per gli organizzatori, la prospettiva è quella di un’ulteriore opportunità da seguire con attenzione, in attesa che vengano chiariti i dettagli operativi del progetto.








