Mancano poco più di 16 giorni alla partenza del torneo ad eliminazione “K-1 World GP” in programma, il prossimo 8 febbraio, a Tokyo (presso il Yoyogi 2nd Gymnasium impianto con una capienza da oltre 4mila posti a sedere).
Un format che coinvolgerà, rigorosamente tutto in una giornata, solo 8 fighter nella categoria di peso fino a 90 kg. E proprio questa scelta tecnica potrebbe far nascere delle vere e proprie “sorprese” quando si arriverà al momento del peso ufficiale (weigh-in). Perchè nella realtà alcuni di questi atleti dovranno fare un taglio importante per restare nei limiti della categoria individuata dagli organizzatori nipponici.
Molti di questi fighter infatti hanno spesso combattuto anche oltre i 100 kg, ovvero nella categoria “regina” dei “massimi”. Si troveranno così costretti a scendere di peso e di categoria, ma non stiamo parlando di tagli leggeri. Quindi non si può escludere, a priori, che ci sia qualche importante novità destinata a rivoluzionare la formula del torneo. Non a caso, sempre i nipponici, hanno previsto un match di riserva che si disputerà alle 15 locali tra il filippino-giapponese Akira Jr. Umemura (sconfitto già da Mattia Faraoni a Oktagon Roma lo scorso 29 novembre 2025) e Gunther Kalunda, originario della DRC (Repubblica Democratica del Congo), ormai adottato, come beniamino locale, dagli appassionati di combat sports (vive e si allena infatti a Tokyo).

Se qualcuno degli otto iscritti al torneo dovesse infortunarsi o sbagliare totalmente il peso verrebbe immediatamente reinserito nel format del K-1 World Gp. Secondo alcuni addetti ai lavori, i due atleti che “rischiano”, più di altri, di non raggiungere il peso, proprio per le loro caratteristiche fisiche, sono il russo Nikita Kozlov e il kazako Aslan Koshiyev. Singolare tra l’altro che entrambi siano opposti l’uno all’altro. Immaginate infatti se nessuno dei due dovesse centrare il peso, si aprirebbe sia per Kalunda, sia per Akira Jr. la porta del torneo. Per l’eventuale vincitore di questo match, ma anche per il cosiddetto “lucky loser”. Un po’ come spesso succede nei tornei di padel. Tema quest’ultimo che non piace molto neppure agli specialisti del gioco della “pala”, figuriamoci ai fan degli sport da combattimento.

Chi rischia al momento del weigh-in…
Ma attenzione, potenzialmente a rischio, sono anche il marocchino Ibrahim El Bouni, che ha combattuto, molte volte, contro i “tank” pesanti di Glory, o ancora l’avversario di Mattia Faraoni (il suo sarà il 10° combattimento previsto nella card ufficiale), ovvero il campione romeno Bogdan Stoica. Quindi occhi assolutamente puntati sui pesi raggiunti in fase di weigh-in (con il tedesco Lukas Achterberg , in sostituzione del nipponico K-Jee, tra i più “tranquilli” sul tema del peso ufficiale da raggiungere), perchè potrebbero persino saltare dei match, o, nella migliore delle ipotesi, verrebbero diminuite, almeno del 20%, i valori delle borse (a favore dell’avversario di turno). Un problema non da poco che può accendere il torneo nipponico ancor prima della sua partenza.

La fight card di Tokyo nei 90 kg.
Mattia Faraoni affronterà il rumeno Bogdan Stoica, l’iraniano Mahmoud Sattari sarà opposto al tedesco Lukas Achterberg, il marocchino Ibrahim El Bouni al brasiliano Marco Black Diamond (altro atleta da monitorare al momento dei weigh-in) e il russo Nikita Kozlov al kazako Aslan Koshiyev. I quarti di finale, prima di arrivare alla finale prevista per le 21 locali, si disputeranno tra il 9° e il 12° match inserito nella fight card ufficiale.










