Francia “amara” per Super Ten Gantushig. L’aquitano Galvan conquista la cintura iridata ISKA

E’ stato un match a due facce quello combattuto stasera da Tenuun Gantushig (nella foto in primo piano) ad Aigrefeuille d’Aunis, in Nuova Aquitania (Francia), contro il campione locale (originario proprio di Aigrefeuille) Vincent Galvan (con oltre 31 combattimenti all’attivo, per un totale di 25 vittorie, inclusa l’ultima di poche ore fa), già detentore del titolo continentale. In palio c’era la la cintura mondiale ISKA (International Sport Kickboxing Association), ovvero l’ISKA Pro “interim” World featherweight title 57kg UKB. 

Sul ring del “Gymnase Intercommunal André Dulin” di Aigrefeuille d’Aunis, il giovane atleta mongolo-lombardo (appena 24ene) non ha assolutamente sfigurato. Nei primi 3 round ha sempre imposto il ritmo. Ha cercato costantemente lo scontro, costringendo spesso il francese a subire, soprattutto quando incassava le sue “combo” (calci e pugni).

Chi ha seguito il match sulla pagina Instagram di The King Fight Club (la palestra di Tenuun), ha visto il francese più volte indietreggiare vistosamente, spesso difendendosi all’altezza del corde e, comunque, mai tenendo il centro del ring.

Poi il mongolo, alla sua prima sfida all’estero, ma soprattutto al primo assalto ad un titolo mondiale, è calato vistosamente a livello fisico (e forse anche sotto il profilo mentale) nel quarto, con l’head coach Marco Re, che l’ha invitato, più volte, a non tenere basse le braccia. Incitandolo soprattutto a non mollare, a non scoprirsi, e ad attaccare l’avversario. Verso la fine del R4 ha subito anche un conteggio, contestato dall’allenatore dell’italiano (al termine del round) durante un vibrante face-to-face.

Nel quinto e ultimo round ci sono stati dei lampi da parte di Gantushig, ma Vincent Galvan ha saputo contenerlo piazzando diversi colpi al corpo e al viso, ma soprattutto mostrando una maggiore tenuta fisica. E’ cresciuto alla distanza, tenendo il controllo del match nei restanti due. Non ha brillato, ma ha saputo sfruttare al meglio le opportunità e i cali di intensita del portabandiera tricolore.

La mancanza di esperienza dell’italiano ha fatto il resto. Alla fine è stato annunciato il verdetto, che ha consegnato la cintura iridata al fighter aquitano (ma i rammarichi arrivano soprattutto dall’angolo della giovane promessa di The King Fight Club). Alcuni atteggiamenti posturali di Super Ten infatti non lo hanno aiutato in fase di verdetto.

La locandina del match per il titolo iridato K-1 ISKA fino a 57 kg.

Negli ultimi due round è come se avesse mollato fisicamente, non riuscendo neppure a tenere un atteggiamento offensivo. Ha attaccato in modo scomposto e senza troppo vigore (e in alcuni casi non è riuscito a rispondere concretamente agli incitamenti del suo allenatore). Questo ha “aiutato” i giudici ad assegnare la vittoria a Galvan, che ha saputo sfruttare al meglio il fattore “casa” e il calore del pubblico. Il giudizio arbitrale, come spesso avviene all’estero, è quasi sempre dalla parte dell’atleta locale, a meno che non vi sia un atteggiamento “dominante”, per tutti i round, da parte dell’opponent.

La nota positiva è che Gantushig, con un pizzico in più di esperienza, e, magari, una maggiore tenuta fisico-mentale durante il match, potrebbe ambire, in un prossimo futuro, al titolo mondiale ISKA di categoria. Deve avere pazienza, costanza e mostrare maggiore forza e determinazione, ma è solo questione di tempo, perchè la stoffa c’è e già si intravede un certo talento!

 

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO!

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

RESTA AGGIORNATO

Iscriviti alla nostra newsletter per non perderti nulla del mondo dei combattimenti.

ARTICOLI CORRELATI

(con il contributo di Mario Savo)* - Nelle MMA, l'evoluzione tecnica rappresenta il confine sottile tra l'essere un eccellente contender e il trasformarsi in un campione dominante. L'ottagono non perdona la staticità concettuale. Quando un atleta di primissima fascia decide di destrutturare il proprio bagaglio motorio per integrare nuove metodologie di combattimento, il rischio è …

"Pure Ascension": le finali della "Pure Challenge" chiudono la prima stagione di combattimenti della nuova promotion italiana (ideata e fondata dall'imprenditore Edoardo Bogino). Sabato 19 settembre, il Centro Pavesi di Milano ospita l'evento conclusivo della stagione 2026 di Pure Fighting: cinque finali di Muay Thai e Kickboxing incoronano i campioni della Pure Challenge. Pure torna …

Simona Di Dio Martello, fresca di vittoria, quest'estate a Rosolini (in provincia di Siracusa), in occasione di Evolution Fight (evento ideato dal promoter Bruno Botindari), affronterà, nel match di K1 rules più interessante della serata, in concomitanza con "Oktagon 30 Years" (al PalaPellicone di Ostia il prossimo sabato 5 dicembre), nella categoria superiore alla sua …

Il lecchese Lorenzo Di Vara (nella foto in primo piano), in forza alla "The King Fight Club" di Garbagnate Milanese, ha compiuto una impresa storica stamattina (ore italiane), vincendo nei 16imi del  "K-1 World MAX" -70 kg - World Championship Tournament Final (Giappone). Una prova di carattere contro un avversario durissimo, l'olandese di origini indonesiane …