In poco meno di due settimane Michael Samperi, 25enne kickboxer taorminese, ha conquistato, proprio nella sua Sicilia (al PalaCatania), il titolo mondiale ICO (l’acronimo sta per “International Combat Organisation”) “Pro”-K-1 (nella categoria di peso 78,5 kg.) contro il britannico Dean Pattinson, n.1, nella medesima specialità, nel suo Paese. La serata (lo scorso 31 gennaio 2026) faceva parte del format KumitEvent Gold Edition “V” / “Road to Enfusion” Groningen.
Un traguardo prestigioso che lo proietta tra i nomi di riferimento del panorama internazionale del K-1.
“Dietro questo risultato”, ha spiegato ai media locali lo stesso Michael Samperi, “ci sono tanti anni di lavoro, sacrifici e tanta determinazione. Sono molto fiero e orgoglioso di rappresentare la Sicilia e di portare in alto il nome di Taormina nel mondo. Son felice che il titolo sia rimasto a casa mia. Ringrazio infinitamente il mio Team Accademia Sicilia* e soprattutto mio padre Mauro Samperi che mi segue in tutto il mio percorso di crescita da quando ho iniziato a gattonare e poi a combattere nella sua palestra”.

Samperi (si presenta con uno score di 35 vittorie, di cui 19 per K.O. e appena 2 sconfitte in carriera), precedentemente, aveva ben figurato in diversi incontri all’interno della promotion bulgara Senshi, dove ha superato diversi avversari puntando sulla sua intelligenza tattica e su un’innata combattività (nel video sotto il match disputato e vinto @Senshi#29).
Adesso la notizia della firma e del debutto nella promotion olandese (postata sul profilo personale di Instagram), Glory Kickboxing, la più importante, in questo momento, in Europa. Il taorminese ha dichiarato che, a breve, annuncerà la data del debutto nei Paesi Bassi. E’ il terzo italiano ad esservi approdato negli ultimi 12 mesi: prima l’italo-rumeno Yuri Farcas, poi il leccese Enrico Pellegrino (recentemente sconfitto dal rumeno Stefan Latescu lo scorso 7 febbraio ad Arnhem a Glory #105). Adesso è il turno di Michael Samperi.
Per la cronaca Mauro Samperi, allenatore di Michael (il figlio), fino ad Oktagon Valle d’Aosta, è stato anche l’head coach di Claudiu Istrate (trasferitosi per un periodo proprio in Sicilia). Uno “strappo” nato al termine del match contro Mattia Faraoni dove lo stesso italo-rumeno è stato squalificato per un pugno alla nuca procurato all’atleta capitolino.

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L’Accademia Sicilia di Muay Thai è una realtà presente sul territorio siciliano e italiano riconosciuta, a livello mondiale, fin dagli anni ottanta come la prima scuola di muay thai in Italia.









