Tra le Piramidi di Giza si accenderanno i riflettori di un crossover boxing match senza precedenti con la cintura WBC dei “massimi” messa in palio.
(di Ciro Carta) – Il prossimo 23 maggio 2026 è una data da cerchiare in rosso sul calendario per gli appassionati di “crossover boxing“*. Il letargo di pietra della piana di Giza verrà spezzato dall’eco di un gong che anticipa il fascino di un appuntamento senza precedenti. L’evento, intitolato “Glory in Giza”, è di quelli che garantiscono spettacolo assicurato: da una parte, l’ucraino Oleksandr Usyk, noto anche come The Cat o “architetto del ring”, data la sua attitudine minuziosa nella preparazione tattica dei match; dall’altra, l’olandese Rico Verhoeven, ribattezzato con lo pseudonimo di “King of Kickboxing“, che ha primeggiato dal 2013 al 2025 in “GLORY” (la più importante promotion al mondo) e che proverà a compiere un’impresa piuttosto ardua in una altra disciplina: la boxe.
Potenza fisica contro esperienza per la sfida dei massimi
Il match è piuttosto singolare dal punto di vista atletico, soprattutto per gli amanti delle specifiche tecniche: Rico Verhoeven, 196 centimetri per circa 120 kg, avrà indubbiamente un corposo vantaggio fisico; infatti, i 5 centimetri e 20 kg in più rispetto al rivale ucraino, potranno aiutarlo a ridurre il gap tecnico con il rivale ucraino.
Al contrario, Oleksandr Usyk (191 centimetri per circa 100 kg.), dovrà cercare di scardinare lo strapotere di un avversario che ha ottenuto 66 vittorie nella kickboxing (imbattuto per oltre 12 anni consecutivi). Tuttavia, non va trascurato il fatto che lo stesso Verhoeven ha disputato un solo match pro ormai 12 anni fa, peraltro opposto ad un avversario di seconda fascia, il che basterebbe per negargli i requisiti minimi di accesso alla top ten. In questo scenario, invece, si misurerà con il pugilato nella sua massima espressione di competitività.

L’olandese avrà il compito di schivare il jab letale e l’agilità di gambe di Usyk, quest’ultimo capace di rendere inefficace gente del calibro di Tyson Fury e Anthony Joshua, grazie alle sue straordinarie performance nel pugilato. Nonostante i 39 anni non giovino all’atleta ucraino, il fatto che sia ancora detentore del record di 24-0-0 gli offre l’occasione per onorare al meglio la sua carriera prima del ritiro. Al contrario, il suo antagonista, pur considerando le difficoltà dell’impegno, ha tutte le carte in regola per poter provare a giocarsi questa opportunità.
Al momento non ci sono info di taglio economico sul valore stimato delle borse dei due atleti impegnati in questa sfida di crossover boxing.
Il peso della sanzione WBC e il prestigio del titolo mondiale
Va precisato che il parere del World Boxing Council in merito alla fattibilità di questo incontro, è risultato decisivo. A termini di regolamento, per poter affrontare un campione del mondo come Usyk per il titolo WBC, occorre che lo sfidante sia classificato tra i primi 15 nel ranking di quella federazione internazionale. Da qui è scattata automaticamente una sanzione, che, però, non ha chiuso le porte allo svolgimento regolare del match.
Detto dell’unico precedente del 2014, che, attualmente, può vantare il pugile olandese, l’ente organizzatore ha deciso di concedergli tale opportunità a prescindere dal suo curriculum pugilistico, considerando, soprattutto, il suo spessore internazionale nel settore dei combat sports.
A tal proposito, Mauricio Sulaiman, Presidente della WBC, ha riconosciuto il valore della kickboxing come una sorta di badge di ingresso a questo evento. Sostanzialmente, secondo la Federazione, è sufficiente essere outsider di livello in discipline correlate (come Muay Thai e Kickboxing appunto), per non presentarsi con l’etichetta di “esordiente”.
La WBC permetterà così ad Usyk di mettere fisicamente la cintura mondiale sul tavolo, smentendo coloro i quali ritenevano potesse essere un semplice gimmick fight. Invece questa sfida all’ombra delle piramidi egiziane metterà in palio il titolo più prestigioso al mondo. Per tale motivo, qualora Verhoeven dovesse imporsi, si laureerebbe Campione del Mondo dei Pesi Massimi WBC, al suo secondo match di boxe.
La copertura televisiva globale di un evento che promette di riscrivere la storia
Sotto l’aspetto del broadcasting, DAZN garantirà una copertura televisiva in oltre 200 Paesi dell’intero globo, cercando di frantumare ogni record relativo ai live streaming. Infatti, la piattaforma è riconosciuta ufficialmente come Global Home of Boxing, in quanto detentrice dei diritti per quanto riguarda gli incontri di pugilato e crossover boxing.
Nello specifico, considerando l’importanza dell’evento, è prevista la trasmissione in modalità Pay-Per-View, in modo analogo agli altri match delle medesime discipline.
Il palinsesto televisivo verrà ulteriormente arricchito con documentari e contenuti originali che mostreranno le strutture d’allenamento di Usyk (in Spagna e Ucraina) e Verhoeven, sotto la guida di Peter Fury (zio del pugile britannico Tyson Fury). Pertanto, la Cerimonia del Peso, in programma il 22 maggio direttamente dalla necropoli di Giza, verrà trasmessa gratuitamente sui canali social della piattaforma (YouTube e “X“).
- crossover boxing: è un fenomeno sportivo e di intrattenimento che vede protagonisti influencer, Youtuber, celebrità, e atleti di altre discipline, salire sul ring per affrontare pugili “pro”.








