Mattia Faraoni (nella foto in primo piano), 34enne kickboxer e influencer capitolino molto amato dal grande pubblico, ha vinto, ieri sera, a Rosolini (in provincia di Siracusa) nel co-main event di Evolution Fight (XV edizione del gran galà siciliano, creato dal promoter Bruno Botindari, dedicato storicamente agli sport da combattimento).
Faraoni salito sul ring di piazza Garibaldi (fulcro cittadino a Rosolini), ha affrontato un 37enne figther gabonese (Jean Ralph Mambongo), naturalizzato francese, che si presentava con uno score record di tutto rispetto: 31 vittorie e 6 sconfitte (fino a ieri). Già vincitore di tornei in Francia e detentore di diversi titoli africani (combatte per il Team Notari) ha saputo interpretare al meglio il match contrastando il campione italiano in tutti e tre i round (riuscendo anche a mandarlo giù, probabilmente in una fase di sbilanciamento dell’italiano).
Al tempo stesso ha subito un maggior numero di colpi (soprattutto al corpo) nel corso del match. Non ha mai avuto la possibilità di vincere ma ha impensierito più di una volta il 34enne fighter romano (non sempre particolarmente brillante durante l’intero match).

La vittoria finale è stata assegnata dai giudici a Mattia Faraoni per “decisione unanime” e, per onor di cronaca, non è stata mai in discussione. Il risultato conquistato è stato importante, perchè Faraoni ha cancellato la sconfitta per K.O. subita per mano del rumeno Bogdan Stoica nel primo turno del torneo -90kg del K-1 World GP (nei primi mesi di quest’anno).
Il ritorno di Faraoni sul ring
Faraoni deve sicuramente migliorare il footwork (è sembrato talvolta un pò lento e statico sul tappeto) e la parte cardio (già nel secondo round, dei tre previsti, ha mostrato momenti di affaticamento a livello di respirazione). Più in generale non è apparso brillante come al solito, ma le ragioni di ciò possono essere molteplici, a partire dall’aspetto psicologico da superare.

Sicuramente questa vittoria è un toccasana per la mente del (durante l’intervista con Nadia Giacalone ha parlato proprio della profondità del buio vissuto post KO al K-1 in Giappone), mentre per la parte più tecnica spetterà ai suoi maestri storici (Manuel e Milo Raini) farlo arrivare al meglio in vista della prossima sfida ieri annunciata in diretta su DAZN: sabato 5 dicembre al PalaPellicone di Ostia (RM) ad Oktagon 2026.
Mistero sul prossimo avversario del campione romano
Ieri sull’onda dell’emozione, nell’intervista post match (dove ha conquistato tra l’altro la 32ima vittoria in carriera), non ha spiegato bene il prossimo step agonistico (quasi sicuramente per creare attenzione e hype), tanto da parlare prima di “vendetta” e poi più correttamente di “rivincita” sportiva a dicembre 2026. E’ apparso infatti un pò criptico, ma i suoi fan non dovranno attendere a lungo.

Domani, infatti, alle ore 12:00, Carlo Di Blasi promoter di Oktagon svelerà ufficialmente il nome dell’opponent di Mattia Faraoni in vista di Oktagon n.30. Sarà il main event della riunione lidense (in palio il titolo mondiale “super cruiserweight” ISKA – nella categoria di peso fino a 95 kg.) e passepartout ideale per una nuova spedizione del campione della Montagnola in terra nipponica nel 2027 (sarebbe eventualmente il terzo assalto di Faraoni al titolo fino a 90kg del circuito K-1).
Contestualmente partirà la fase di vendita dei biglietti per quello che si prevede possa essere l’edizione più emozionante nella storia di Oktagon.








