Stefano Bandecchi (classe ’61, imprenditore di origini livornesi) è, da sempre, un “vulcano” ricco di idee e progetti: dopo le sfide imprenditoriali (è il proprietario del network universitario UniCusano), l’impegno nel calcio (è stato presidente della Ternana calcio riuscendo a riportarla, nella primavera 2021, in Serie B) e in politica (è attualmente sindaco di Terni e fondatore/segretario nazionale del movimento politico “Alternativa Popolare“), adesso ha scelto di lanciarsi in una nuova sfida, a metà tra politica e sport.
Dopo le Olimpiadi di Los Angeles 2028 (dal 14 al 30 luglio) infatti intende candidarsi alla presidenza della Federazione Pugilistica Italiana (attualmente guidata da Flavio D’Ambrosi, al suo secondo mandato consecutivo). Non ha spiegato, per il momento, le ragioni di questa nuova sfida, ma l’ha annunciata ufficialmente (a sorpresa) sui social. L’occasione è stata la 15ima puntata del video podcast “Oklhaoma” (attualmente disponibile sulla piattaforma Cusano Media Play), con lo stesso Bandecchi nel ruolo di host (con il supporto del giornalista Gianluca Fabi – direttore di Radio Cusano). In studio (allestito all’interno dell’Università Cusano), per l’occasione, il kickboxer romano (con un passato recente anche di boxeur) Mattia Faraoni (molto popolare, come influencer, soprattutto tra i più giovani).
Al termine della puntata Bandecchi ama consegnare, all’ospite di turno, un oggetto-ricordo che lo rappresenta perfettamente. Nel caso di Faraoni la scelta, inevitabilmente, è caduta su un guantone da boxe.
“In questo caso è stato facile” – ha dichiarato Bandecchi durante le riprese di Oklahoma (puntata n.15) – “Non è stato molto impegnativo (sceglierlo), ma niente è banale…Qui c’è un motivo preciso. C’è (su questo guantone, nda) anche una data (25 marzo 2026) e una firma con la scritta “con stima“. Perchè mi è stato dato? Perchè abbiamo fatto un patto. Devi sapere (riferendosi a Faraoni) che ogni cosa ha un senso. Con il signore (operante in Umbria) che mi ha regalato questo guantone ho fatto un patto. Sono tesserato (alla FPI, NDA) come pugile amatoriale. Il patto è questo: ci siamo detti che la prossima volta che verrà eletto il presidente della Federazione Pugilistica Italiana (al termine dei Giochi di Los Angeles 2028) sarò candidato.“
A questo punto Mattia Faraoni*, rapito dal racconto di Bandecchi, ha sgranato gli occhi dichiarando: “Seriamente?“ La risposta di Bandecchi è stata molto esaustiva: “Ma che stiamo a dì caxxte qua?” (e lo dice ridendo, nda).
A questo punto diventa interessante conoscere il nome di questa persona umbra, vicina al sindaco di Terni, che si occupa di pugilato (sul guantone c’è una sigla F.P. Umbria), con il quale ha stretto il patto in vista delle prossime elezioni FPI.

C’è un aspetto che appare molto chiaro: le dichiarazioni di Stefano Bandecchi, relativamente alla candidatura in FPI, sono un highlight estratto dalla task force di “Oklahoma” (nelle precedenti puntate hanno partecipato anche l’ex ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli e l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno). Bandecchi infatti non solo guida personalmente il video podcast, ma anche la scelta dei contenuti da pubblicare sui social media. Non ha voluto, quindi, in alcun modo nascondersi, anzi ha lanciato su Instagram, dove è apparso il “cut” del video integrale (oltre una ora di girato), il guanto di sfida ufficiale.

- Il 34enne Mattia Faraoni è un indiscusso campione di kickboxing, di cui detiene il titolo mondiale ISKA (International Sport Kickboxing Association) in due diverse divisioni (“super cruiserweight” fino a 95kg – “super heavyweight” oltre i 100 kg di peso). Sempre il campione della Montagnola vanta un percorso in ambito pugilistico. E’ diventato campione italiano FPI (in quel periodo difendeva i colori di BBT Boxing Team – Davide Buccioni) dei pesi massimi leggeri (cruiser) il 13 luglio 2021, in concomitanza dell’evento Ladispoli Boxing Night, battendo, per TKO, il detentore del titolo dell’epoca, il pugile Francesco Versaci (Amaranto Boxe ASD) al sesto round.
- Di recente ha vinto a Rosolini (SR), durante la kermesse “Evolution Fight” (lo scorso 25 luglio), contro il gabonese, naturalizzato francese, Jean Raphael Mambongo.
- Ma l’appuntamento più atteso è la nuova sfida che lo vedrà affrontare, in una ideale trilogia, il temibile fighter romeno Bogdan Stoica (35 anni – campione SuperKombat, DFS e con una esperienza anche in Olanda nella promotion “Glory”), nella notte di “Oktagon 30 years” – al PalaPellicone di Ostia (sabato 05 dicembre 2026). Un’eventuale vittoria lo proietterebbe nella storia internazionale di questa disciplina, conferendogli anche la possibilità di tornare in Giapp0ne (per la terza volta in carriera) per partecipare al torneo K-1 World GP.










