(con il contributo di Davide Pollastri) – Quattro mondiali in una card di appena cinque incontri e Naoya Inoue a bordo ring per il rematch del fratello (in palio c’era il titolo “Bantamweight” WBC). È quanto si è visto nelle scorse ore alla Toyota Arena di Tokyo, dove la Teiken Promotions di Akihiko Honda ha dato vita a una delle riunioni pugilistiche più importanti dell’anno.
La grande boxe ha fatto tappa in Giappone, paese natale di Naoya Inoue, l’attuale numero uno mondiale pound for pound. Il match più interessante della serata ha visto protagonista proprio il fratello minore del “Mostro” (Takuma Inoue), il quale, a dieci mesi dal successo con verdetto unanime su Tenshin Nasukawa che gli aveva consegnato il vacante titolo WBC dei gallo, ha concesso il bis nel rematch, imponendosi nuovamente ai punti sul connazionale. Detto del risultato, va però sottolineato come i cartellini dei giudici Nathan Palmer (116-111), Juan Carlos Pelayo (116-111) e David Sutherland (114-113) non rendano pienamente merito alla prestazione di Tenshin Nasukawa (8-2), capace — dopo un primo atterramento nella seconda ripresa non riconosciuto dall’arbitro — di mandare al tappeto Takuma Inoue (23-2) nel corso della settima con un preciso sinistro.
Non solo Inoue vs. Nasukawa II
Negli altri incontri iridati della serata, l’australiano Sam Goodman (23-1) ha conquistato il titolo interim IBF dei supergallo superando con verdetto unanime Ryosuke Nishida (11-2), il sudafricano Ricardo Malajika (18-2) si è aggiudicato il vacante titolo WBC dei supermosca battendo Tomoya Tsuboi (3-1) per split decision, mentre Ryusei Matsumoto (9-0) ha conquistato il titolo interim WBO dei pesi paglia imponendosi con verdetto unanime sul messicano Russell Acosta Silveira (17-1).









