Il lecchese Lorenzo Di Vara (nella foto in primo piano), in forza alla “The King Fight Club” di Garbagnate Milanese, ha compiuto una impresa storica stamattina (ore italiane), vincendo nei 16imi del “K-1 World MAX” -70 kg – World Championship Tournament Final (Giappone). Una prova di carattere contro un avversario durissimo, l’olandese di origini indonesiane Derryl Verdonk, dato per favorito da tutti gli analisti di settore.
Di Vara da perfetto “underdog”, ha saputo interpretare al meglio questa gara su tre round di grande intensità da parte di entrambi. L’olandese ha attaccato nel primo puntando al K.O. perfetto. Un inizio gara che ha colto di sorpresa lo stesso Di Vara, che ha subito una serie di combo (soprattutto punches e calf kick) che avrebbero messo a dura prova qualsiasi altro opponent.
Nel secondo round il campione lombardo (seguito all’angolo dal coach Marco Re) ha cambiato ritmo e strategia, rispondendo colpo su colpo all’olandese fino al gancio sinistro che è entrato in modo millimetrico appena l’avversario ha aperto la guardia. Un colpo che per pochi istanti ha spento la luce in Verdonk. Da lì il conteggio dell’arbritro, ma soprattutto la consapevolezza, da parte del fighter dei Paesi Bassi, che, adesso, era lui che doveva recuperare. Questo fatto lo ha innervosito rendendolo sempre più stanco e sterile nell’azione. Di Vara, al termine del round 2, aveva già preso coscienza invece della possibile vittoria e, nel terzo, pur subendo alcuni attacchi aggressivi, ha sempre risposto con intelligenza facendo barcollare un paio di volte Verdonk, ormai all’angolo ma soprattutto senza più luce negli occhi.

Adesso, per Lorenzo Di Vara, si apre una fase finale della stagione che lo vedrà qualificato di diritto al torneo a 8 fighter del prossimo 29 dicembre a Yokohama. Dopo i fasti di Giorgio Petrosyan, più volte vincitore al K-1, un altro italiano, con grande serietà e sacrificio, prosegue nella corsa verso il titolo finale, dove, per il secondo anno consecutivo, sarà presente il campione in carica il brasiliano Jonas Salsisha. Attenti però anche al russo Vladimir Tulaev, un fighter dalla forza esplosiva oltre che devastante. Quattro gli atleti di matrice europea, incluso l’italiano Di Vara, contro il resto del mondo (Australia, Brasile e Cambogia).
“Lorenzo Di Vara ha compiuto l’impresa della vita. Un percorso straordinario il suo, fatto di incontri internazionali e una credibilità costruita match dopo match affrontando con il coach Marco Re ogni sfida. Nato nella muay thai, virato sul K-1, ha sempre avuto una fight IQ molto alta, sua chiave di volta in diversi match. Oggi partiva da underdog, contro un veterano della precedente edizione. Un match esemplare. Un game plan messo in esecuzione in maniera egregia ed aggiustato in base alle necessità del match con un team work spettacolare…Una prova di carattere prima ancora che atletica” – ha dichiarato a TheDailyCage Laura Scherini, manager del fighter lombardo.
C’è da ricordare che Di Vara entra in finale al termine di un lungo percorso partito il 29 novembre 2025 a Oktagon Roma dove ha vinto nella stessa categoria di peso un torneo a 4 ad eliminazione diretta, poi un primo match vinto contro lo spagnolo Sanchez sempre in Giappone e oggi il successo contro il fortissimo olandese-indonesiano Verdonk. Il prossimo 29 dicembre a Yokohama parteciperà ad un nuovo torneo ad eliminazione diretta (questa volta a otto fighter). Già il primo turno di questa fase finale sarà il quinto match complessivo, da quel novembre 2025, e l’intera serata di Yokohama porterà al nome del vincitore (nella divisione fino a 70kg di peso) al termine di tre prove durissime.

“K-1 WORLD MAX” 2026 — Final 8 -70 kg.
Yokohama BUNTAI — Yokohama, Giappone;
29 dicembre 2026;
K-1 World MAX -70 kg World Championship Tournament Final. Di seguito gli otto finalisti.
- 🇮🇹 Lorenzo Di Vara — ITALIA;
- 🇧🇷 Jonas Salsicha — BRASILE;
- 🇦🇺 Zack Pankhurst — AUSTRALIA;
- 🇰🇭 Lorn Panha — CAMBOGIA;
- 🇳🇱 Jayjay Morris — PAESI BASSI;
- 🇷🇺 Vladimir Tulaev — RUSSIA;
- 🇵🇱 Kacper Muszynski — POLONIA;
- 🇧🇷 Jones Coliseu — BRASILE.









