DWCS Week 8 – L’inka Escuza batte Borando, conquista il pass UFC, ma resta la macchia del colpo irregolare.

Se esiste un regolamento, quale che sia lo sport di riferimento, quel regolamento deve essere rispettato da tutti gli atleti coinvolti e in ogni momento del match. Il 30enne peruviano Ian Escuza (campione della promotion latino americana Inka MMA Pro) ha vinto (divisione “featherweight”), stava effettivamente dominando l’italiano Luca Borando (con questo insuccesso si porta a 9-2-0), ma il colpo scorretto e irregolare (l’ultima ginocchiata di Escuza sembra essere arrivata mentre Borando aveva un ginocchio a terra) è stato commesso e, probabilmente, è stato anche determinante nella resa finale dell’azzurro (difficile però immaginare, al netto di questo colpo, un clamoroso ribaltamento della sfida che, ormai, stava andando in una sola direzione).

L’ombra del colpo irregolare 

Il match era pertanto da annullare e, invece, il campione peruviano (da ieri ancora imbattuto con uno score di 8-0-0), non solo porta a casa la vittoria (irregolare), ma anche un contratto UFC e il fatto che lo stesso Dana White (patron storico della celebre promotion americana) lo abbia segnalato nettamente colora questo episodio di forte amarezza (l’analisi dell’arbitro Herb Dean, secondo molti, ha lasciato a desiderare). C’è solo da sperare che l’atleta di Casalvolone (in provincia di Novara) possa avere una seconda chance più avanti (il talento del giovane 25enne piemontese infatti resta comunque intatto).

Questa, purtroppo, la fredda cronaca di un match (l’evento si è tenuto alla UFC APEX (Meta APEX) di Las Vegas, in Nevada), che ha visto partire Escuza (nella foto in primo piano) come una furia, costringendo il 26enne italiano, quasi esclusivamente, alla difesa del corpo, messo sotto pressione, prima con i colpi, e, poi, a parete. Il peruviano, probabilmente, era stato troppo sottovalutato dagli addetti ai lavori italiani, talvolta un pò troppo tifosi (secondo noi), tanto da considerare Escuza quasi una vittima sacrificale di Borando. Nella realtà il match era assolutamente equilibrato e, già dall’analisi delle fasi di allenamento degli ultimi giorni (postate dallo stesso peruviano sui suoi social), si poteva notare una sua aggressività e profondità nei colpi per certi versi unica.

credit image @DWCS-season 10/week 8

“Furia”-Escuza in 32 secondi (round1) prima del TKO

“El Especimen“, come ama farsi chiamare in patria, aveva fatto capire, a chi aveva gli occhi per guardare chiaramente (andando oltre il tifo personale), che voleva salire sul ring per colpire duro, per fare male e che avrebbe attaccato con una forza fuori dai tradizionali standard agonistici. E così è stato. Lo stesso, poi, ha dimostrato di avere uno stile di combattimento per certi versi “dirty” (e questo non gli fa onore assolutamente), ma Borando ha subito troppo e questo suo atteggiamento lo ha portato rapidamente alla sconfitta. Non a caso il tutto è durato appena 32 secondi del round1. L’augurio è che il talento di Borando non finisca in un file/dossier della UFC, e che il piemontese possa avere una chance n.2, questa volta, però, dovrà mostrare un atteggiamento diverso in gabbia.

Il 29enne fighter pugliese Francesco Nuzzi (a sin.) assieme al coach romano Lorenzo Borgomeo (Aurora MMA).

La metodologia vincente del coach Borgomeo

In attesa di rivederlo in azione, perchè ha uno stile di combattimento molto piacevole e spettacolare (così come è sempre successo in Cage Warriors dove ha costruito tutta la sua carriera fino ad oggi), non si possono non fare i complimenti al suo head coach Lorenzo Borgomeo, che, ancora una volta, porta uno dei suoi “ragazzi” a giocarsi al DWCS (season 10 – week 8) tradizionale trampolino per la UFC.

In questo momento Borgomeo è l’allenatore italiano che ha dimostrato, con i fatti, di avere una metodologia di lavoro vincente e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Poi come spesso ama dire lo stesso coach capitolino “si vince e si perde nelle mma”, ma anche questo fa parte del gioco. In poco più di un mese prima l’altamurese Francesco Nuzzi (nella foto sopra a sin.) e, stanotte, il piemontese Luca Borando si sono giocati le loro carte per entrare (il primo ha vinto brillantemente, il secondo, purtroppo, no) nel business dorato della UFC.

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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