Oktagon Roma – Le dichiarazioni a caldo di Faraoni nella conferenza post match

Al termine del match che ha visto Mattia Faraoni prevalere per K.O. sul giapponese Akira Jr. Umemura, si è svolta la conferenza stampa finale di Oktagon (per la prima volta nella storia della kickboxing), dove l’atleta romano ha spiegato ai media quanto successo durante l’evento. Queste le sue dichiarazioni nella notte del 29 novembre scorso:

Sul progetto K-1: “È un’emozione grande combattere davanti alla tua gente e poi riuscire a vincere con un colpo oggettivamente di senso spettacolare: vuol dire tanto. E poi la cosa più importante è che mi sono guadagnato la qualifica per Tokyo (alle finali del circuito K-1, nda), quindi adesso ho l’accesso al torneo più importante della kikcboxing: per andare fino in fondo devo vincere tre match nella stessa sera, e vincendoli ovviamente è fatta. Sono contento del match di stasera al Pala Pellicone“.

Su Akira Jr:Pensavo che lui fosse un attendista, che la sua pericolosità fosse soprattutto nel destro e nei colpi bassi: ne ha portati un paio mentre stavamo ancora studiandoci, avevamo ancora tanto da esprimere. Poi ho iniziato ad essere un po’ più vario nella scelta dei colpi, ho fatto un paio di finte… quando l’ho visto andare indietro tra le corde ho detto: “Adesso te lo sparo a tremila”, l’ho preso. Funziona anche così“.

Sull’ingresso nell’arena: “Entrare con Luca Ward (doppiatore italiano del film “Il Gladiatore”, nda), che ti annuncia in quel modo è tanta roba, devo dire. Infatti mi sono un po’ emozionato: porca miseria, è una cosa veramente grande. Le persone sono tante, e quando vinci è tutto più bello. Grazie a tutto il movimento che sta vivendo la “bella kickboxing”: ormai facciamo numeri, grandi numeri da Serie A, a livello di share, di numeri sui social, dei contenuti che produciamo e della gente al Oalazzetto. Stiamo vivendo un ottimo scenario e sono contento di poterlo vivere”.

Sulla dieta in vista del prossimo match in Giappone:Adesso il “sushi” migliore della mia vita sono queste due settimane di stacco: devo “prendere nove chili” (ride)… no, scherzo. La preparazione ricomincerà fra due settimane. Poi dall’8 febbraio si torna subito a fare sul serio, un impegno dietro l’altro. Il 24, 25 e 26 dicembre si mangia, a Capodanno pure, poi il resto a stecchetto, che devo fare? È il centro di questa vita. Complimenti ancora, grazie“.

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO!

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

RESTA AGGIORNATO

Iscriviti alla nostra newsletter per non perderti nulla del mondo dei combattimenti.

ARTICOLI CORRELATI

Si parla già di futuro in "casa" Mattia Faraoni e sono almeno tre le ipotesi per il futuro agonistico del double champion ISKA di kickboxing (nelle categorie cruiserweight e super cruserweight), dopo il K.O. subito a Tokyo, nel corso del torneo -90kg K-1 World Max, per mano del 36enne fighter rumeno Bogdan Stoica. In attesa …

In poco meno di due settimane Michael Samperi, 25enne kickboxer taorminese, ha conquistato, proprio nella sua Sicilia (al PalaCatania), il titolo mondiale ICO (l'acronimo sta per "International Combat Organisation") "Pro"-K-1 (nella categoria di peso 78,5 kg.) contro il britannico Dean Pattinson, n.1, nella medesima specialità, nel suo Paese. La serata (lo scorso 31 gennaio 2026) …

Una serata storica di kickboxing internazionale nel cuore dei Paesi Bassi. Con quasi 12mila spettatori accorsi alla GelreDome di Arnhem per assistere alla conclusione del torneo Last Heavyweight Standing, la competizione che ha determinato il nuovo campione mondiale dei pesi massimi Glory, dopo l'uscita dalla promotion olandese della icona Rico Verhoeven (dopo oltre 10 anni …