MMA – Gli Emirati Arabi Uniti hanno ospitato UAE Warriors #68/Arabia #15 e si preparano stasera per il n.69

UAE Warriors #68 – Arabia #15: l’MMA mediorientale consolida la sua crescita globale. Il circuito di arti marziali miste del Golfo continua a guadagnare terreno sulla scena internazionale. Ieri (venerdì 27 marzo), l’ADNEC Centre di Al-Ain (quarta città degli Emirati Arabi Uniti per popolazione, con oltre 500 mila abitanti; si trova nell’emirato di Abu Dhabi, al confine con l’Oman) ha ospitato UAE Warriors #68: Arabia #15, evento che conferma la solidità del progetto sportivo emiratino e il legame sempre più stretto con il movimento MMA del mondo arabo, inclusa l’Arabia Saudita.

Fondata nel 2012, UAE Warriors si è progressivamente affermata come la principale promotion di MMA del Medio Oriente, diventando una piattaforma chiave per i talenti regionali e un ponte verso le grandi organizzazioni globali.

Un evento simbolo per il circuito “Arabia”

La card “Arabia #15” rappresenta uno dei format più significativi della promotion emiratina: una vetrina dedicata ai fighter del mondo arabo, concepita per sviluppare un’identità sportiva regionale. Per la quindicesima edizione, l’evento ha riunito 24 atleti in 12 incontri, evidenziando la crescita tecnica e numerica del movimento.

Questa strategia si inserisce in un contesto più ampio di sviluppo degli sport da combattimento nel Golfo, dove Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita stanno investendo massicciamente per diventare hub globali dello sport entertainment.

Il main event: Alaoui domina

A guidare la serata è stato il match valido per il titolo dei pesi gallo “Arabia” tra il campione marocchino Xavier Alaoui e lo sfidante palestinese Rany Saadeh. Alaoui ha confermato la propria leadership imponendosi per sottomissione (arm triangle choke) nel secondo round, difendendo con successo la cintura.

Il collegamento con Arabia Saudita e il futuro

Il riferimento “Arabia” nel nome dell’evento non è solo geografico, ma anche strategico. L’iniziativa si inserisce in un contesto di crescente collaborazione sportiva nel Golfo, dove anche l’Arabia Saudita sta investendo in eventi internazionali di sport da combattimento, contribuendo a creare un circuito regionale sempre più integrato.

Gli Emirati, grazie a infrastrutture di alto livello e organizzazione, restano però il cuore operativo di questo sistema, con UAE Warriors che funge da incubatore di talenti e piattaforma di visibilità all’interno del mondo mediorientale.

UAE Warriors #68 – Arabia #15 non è stato solo un evento sportivo, ma un tassello importante nella costruzione di una identità MMA araba. Tra crescita tecnica, investimenti e cooperazione regionale, il Medio Oriente si candida sempre più come uno dei nuovi poli globali delle arti marziali miste.

Il prossimo appuntamento è per questo sabato sera (28 marzo 2026) sempre all’ADNEC Centre di Al Ain, dove si disputerà l’atto n.2 con UAE Warriors #69. Previsto la sfida “titolata” nei bantamweight tra il russo (originario di Volvograd) Asaf “Honey Badger” Chopurov e il brasiliano Adrian “Adrianinho” Ramos (inizialmente era previsto un altro fighter: l’australiano Reece McLaren – come si vede nella foto sotto). Chopurov vi arriva da imbattuto (9-0-0), il brasiliano (originario di Guararapes) da esperto combattente (14-6-0).  

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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