L’ARES Fighting Championship #39 ha confermato, ancora una volta, il ruolo della promotion francese come uno dei poli emergenti più solidi nel panorama MMA europeo. L’evento, andato in scena il 3 aprile 2026 all’Arkéa Arena di Floirac (comune situato nel dipartimento della Gironda nella regione della Nuova Aquitania), ha unito prospetti, veterani e un titolo ad interim che ha dato peso alla fight card. In totale 8 match di cui 3 conclusi prima del termine.
Il main event tra i francesi Fabacary Diatta (9-1-0) e Ghassen Jbalia (6-0-0) era il cuore tecnico della serata: un confronto tra due imbattuti di alto livello nel circuito ARES. A spuntarla è stato lo stesso Diatta, che ha conquistato la cintura ad interim dei pesi piuma con una decisione unanime dopo cinque round molto controllati.
La sua vittoria è significativa perché rompe l’ascesa di Jbalia, fino a quel momento uno dei prospect più credibili e attenzionati della promotion (oltre che risultare, fino a venerdì scorso, “imbattuto”), e apre nuovi scenari nella divisione 145 libbre. Il match è stato più strategico che spettacolare, con Diatta capace di gestire ritmo e distanza per tutta la durata dell’incontro.
Nel co-main, Jason Ponet ha superato Ibrahima Mané ai punti, in un match che ha mostrato come l’esperienza possa ancora fare la differenza contro fighter più fisici, ma meno ordinati tatticamente.
Uno dei momenti più interessanti della card è stato il K.O. di Noah Gugnon su Bruno Matos, arrivato nel primo round: un segnale chiaro della sua crescita e della sua pericolosità nella categoria lightweight.
Sempre ai punti, il 26enne italiano Mario Gagliardi (Team Naresuan di Cassino) ha avuto la meglio su Jimmy Vienot, consolidando la sua imbattibilità (4-0-0) e confermandosi come un prospetto interessante nel circuito europeo.
La card preliminare ha mantenuto il livello tecnico alto, con vittorie importanti anche per Sakhi Qambari e Jade Jorand, a dimostrazione di una pipeline di talenti sempre più internazionale e ben costruita.
Nel complesso, ARES FC #39 ha mostrato tre elementi chiave: matchmaking intelligente, valorizzazione dei prospect e un’identità sempre più definita tra sviluppo europeo e ambizione globale. La presenza su UFC Fight Pass continua inoltre a dare visibilità internazionale a fighter che, fino a pochi anni fa, sarebbero rimasti confinati nei circuiti regionali.
Il vero dato interessante è che ARES non sta semplicemente producendo eventi, ma sta costruendo una gerarchia competitiva credibile, con titoli che contano e fighter che possono ambire al salto verso promotion maggiori (come ad esempio PFL o meglio ancora UFC).
ARES Fighting Championship #39 – risultati completi
Main event – titolo ad interim featherweight
- Fabacary Diatta (FRA) def. Ghassen Jbalia (FRA)
decisione unanime (5 round)
Co-main event
- Jason Ponet def. Ibrahima Mané
decisione unanime
Main card
- Noah Gugnon def. Bruno Matos
KO/TKO (R1, 3:09) - Mario Gagliardi def. Jimmy Vienot
decisione unanime
Prelims
- Sakhi Qambari def. G. Pasqualotti
sottomissione (R1, 3:49) - Jade Jorand def. Adriana Fusini
KO/TKO (R1, 3:48) - B. Boundjou Nadjombe def. P. Chaichongcharden
split decision - Rafael Saraiva def. Romain Ngouodjou
KO/TKO (R3, 4:47)









