UFC #327: il trionfo dell’assurdo Ulberg vince su una gamba, Procházka perde da solo.

C’è qualcosa di profondamente irrazionale, quasi cinematografico, in quello che è successo a UFC #327. Una di quelle serate, nel caldo della Kaseya Arena di Miami, in cui lo sport smette di seguire la logica e si trasforma in un sorta di racconto “epico”.

Il main event nei pesi mediomassimi è già qualcosa di eccezionale: il neozelandese Carlos Ulberg (ex kickboxer di buon livello) entrato da sfidante, esce da campione (con uno score record personale di 15-1-0), ma nel mezzo c’è qualcosa di incredibile. Dopo aver ricevuto un numero interminabile di calf kick (calcio al polpaccio) inizia ad aver problemi di stabilità al ginocchio, inizia così a barcollare, e ad un certo punto sembra anche sul punto di soccombere nell’ottagono UFC.

Il “fighter-samurai” ceco Jiří Procházka (32-6-1) lo vede soffrire, capisce il momento di difficoltà del suo opponent, ma non affonda inspiegabilmente. Per certi versi esita; lo invita persino a scambiare al centro dell’ottagono quando, invece, gli sarebbe bastato continuato a colpirlo sulle gambe, In quell’attimo perde tutto quello che c’era in palio. Ulberg, praticamente su una gamba sola, trova un gancio sinistro disperato ma potentissimo (arriva dritto sul mento del fighter ceco praticamente spegnendolo all’istante) e chiude il match al primo round con un K.O. da antologia.

UFC #327 è stata anche una card che ha riscritto “gerarchie” in ogni divisione della più importante promotion di mma al mondo.

Il brasiliano Paulo Costa (16-4-0), dato praticamente per finito, si reinventa nei massimi leggeri e stende il russo Azamat Murzakanov (16-1-0), fino a ieri sera imbattuto, con un calcio alla testa: potenza pura, ma soprattutto rinascita. 
Josh Hokit firma l’upset della notte, battendo Curtis Blaydes e portandosi a casa anche bonus e credibilità nel roster della UFC: da outsider a nome “caldo” in un solo colpo

Dominick Reyes torna a vincere, ma senza convincere del tutto: match tirato, verdetto discusso, futuro ancora incerto. Il 42enne statunitense (di origini svedesi/messicane) Cub Swanson (31-14-0), invece, saluta il suo pubblico con un TKO al primo round: uscita di scena perfetta per il fighter a stelle e strisce.

Main Card

  • Carlos Ulberg vs Jiří Procházka → Ulberg vince per KO (R1, 3:45) (nuovo campione mediomassimi);
  • Paulo Costa vs Azamat Murzakanov (sempre nella divisione “mediomassimi”) → Costa vince per TKO (R3, 1:23);
  • Josh Hokit vs Curtis Blaydes → Hokit vince per decisione unanime (29-28 x3);
  • Dominick Reyes vs Johnny Walker → Reyes vince per split decision;
  • Cub Swanson vs Nate Landwehr → Swanson vince per TKO (R1, 4:06).

Preliminari

  • Aaron Pico vs Patrício Pitbull → Pico vince per decisione unanime;
  • Kevin Holland vs Randy Brown → Holland vince per decisione unanime;
  • Mateusz Gamrot vs Esteban Ribovics → Gamrot vince per sottomissione (R2);
  • Tatiana Suarez vs Loopy Godínez → Suarez vince per sottomissione (R2);
  • Chris Padilla vs MarQuel Mederos → pareggio maggioritario (draw);
  • Vicente Luque vs Kelvin Gastelum → Luque vince per sottomissione (R1);
  • Charles Radtke vs Francisco Prado → Radtke vince per decisione unanime.
Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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