Si è svolta, ieri sera, al Marriott Park Hotel di Roma la XI edizione di Fighting Spirit World Series, uno degli eventi (sotto l’egida di FederKombat) a firma del promoter romano Gianluca Colonnese (nella foto in primo piano al centro), che, ad anni alterni, organizza anche l’altra kermesse (denominata “Thai Fight“) dedicata, come questa, principalmente allo spettacolo della muay thai. La manifestazione in esame ha visto il patrocinio/collaborazione di Regione Lazio, OPES e Amazing Thailand.
Come TheDailyCage abbiamo seguito solo la main card dell’interessante galà capitolino allestito, in stile teatro, all’interno di uno dei saloni del Marriott Park Hotel. Un spazio in grado di ospitare più di 1.500 persone attorno al ring. Prevista anche una significativa cornice multimediale (quattro maxi screen posizionati sopra le teste dei fighter, in modo da consentire una visione più facile dei diversi match). Su uno dei lati poi erano posizionati tre screen di cui uno centrale (dalle dimensioni giganti) per la ringwalk degli atleti. Il primo aspetto che si percepiva immediatamente era l’utilizzo della musica incessante nelle fasi più importanti dell’evento. Suggestivo anche l’utilizzo del “taiko“, il tamburo dei giapponesi per celebrazioni e riti (dopo la vittoria di Giordano Stella c’è stato sul palco esterno un intermezzo molto apprezzato dal pubblico presente). Durante poi tutti i match andavano in loop le immagini promo-turistiche di Amazing Thailand, l’ente ufficiale delegato alla promozione turistica della Thailandia.

Nella main card erano previsti 8 match (18 includendo anche la prelims), di cui uno anche al femminile, con 2 sfide di kickboxing e 6 di muay thai. Salem Benftima (team Kratos di Modena), nei 69kg (muay thai), è stato superato ai punti, per decisione unanime, dal campano di Frattamaggiore Pasquale “Joy Boy” Guerra (team Mai Pen Rai). Nonostante il minore numero di match disputati (9: con uno score di 6-2-1) Guerra è cresciuto alla distanza mettendo in difficoltà diverse volte Benftima (16 match in carriera: 14-2-0).
Nei 52kg (K-1) Ester “The Arrow” Viola (43 match: 35-7-1)) ha vinto anche lei ai punti, per decisione unanime, contro Fabiana “Fury” De Angelis. La pluricampionessa WAKO pro del team romano “Yama” ha sempre mantenuto il controllo del match non lasciando grandi spazi alla opponent della scuderia Conforti (con uno score di appena 7 match, di cui 5 vittorie e 2 sconfitte). Vittoria sempre ai punti, ma per split decision, per il lidense Andrea Ena Trifase (21 match: 13-7-1) del team Mai Pen Rai opposto al portabandiera del team Never Give Up: l’altro capitolino Flavio Ventricini (40 match: 25-12-3).

Nei -59 kg, sempre di muay thai, l’astro nascente, il romano del Team Colonnese, Giordano Stella ha superato il thailandese del Kor Kiemkao Camp, Tewitt Thong An, alla vigilia del match considerato, dagli addetti ai lavori, il favorito di questo match (al suo attivo aveva oltre 106 match). Stella, dopo appena 1 minuto e 45 secondi del second round, ha messo K.O., con una serie di colpi prima al viso e poi allo stomaco, l’avversario asiatico, ma già nel primo aveva dimostrato di voler condurre in porto il massimo risultato colpendo ripetutamente Tewitt e costringendolo spesso alle corde. Questa vittoria, che consegna al romano la cintura Intercontinentale M.T. WMC, proietta quest’ultimo su palcoscenici ancora più importanti.

Senza appelli e grandi sussulti la vittoria ai punti (per decisione unanime) di Fabrizio “Pongo” Ruggiero (da sempre pupillo calabrese dei fratelli Petrosyan) opposto al non irrestistibile Mejia (nell’ultimo round apparso in forte difficoltà a livello cardio). Era uno dei pochi match di kickboxing (maschile) nella categoria di peso fino a 62,5 kg.
Nei 76,2 kg è stato assegnato il titolo italiano muay thai WMC. Sul ring sono saliti Samir “Er Faraone” Francinelli (vive e si allena a Fiumicino – fa parte del team Rocchi) e il leccese Alessandro Rollo (campione in carica). Il salentino del team “Oltrecorpo” (16 match: 9-6-1) ha avuto la meglio (vittoria ai punti per decisione unanime) su Francinelli grazie ad una condotta di gara impeccabile. “Er Faraone” aveva al suo attivo appena 9 combattimenti (5-2-2).

Discorso a parte merita il match tra il bergamasco, ormai trapiantato in Thailandia, Alessandro “The Italian Ferrari” Sara, che già vanta 110 match “pro” (di cui la maggior parte all’estero, dove vive e si allena regolarmente: 68-38-4 il suo score record), e il bolognese Manuel “Bob” De Luca (già presente in altri eventi a marchio Colonnese): 28 match in totale (15-9-4). De Luca non ha mai messo in difficoltà Sara, che ha dimostrato, e soprattutto confermato, una maggiore precisione (riuscendo sempre a produrre combinazioni pericolose al volto e al corpo di De Luca).

L’atleta orobico è ormai uno degli atleti italiani più interessanti della muay thai (nei -65,5kg) e l’esperienza acquisita in Thailandia, dove ha vinto anche un “loro” titolo nazionale, è la conferma del buon lavoro fatto fino ad oggi dal coach-manager Filippo Cinti. Da ieri sera “The Italian Ferrari” è il nuovo world champion “Amazing Thai – Gold Edition”, una delle cinture più interessanti promosse dall’organizzazione di Gianluca Colonnese. Il 24enne, portabandiera in Thailandia della prestigiosa Jitmuangnon Gym, ha avuto anche due esperienze in One Championship, la promotion asiatica più famosa in questa parte del mondo. Per l’occasione il consigliere comunale di Bergamo Cesare Di Cintio gli ha tributato sui social gli onori per la importante vittoria conquistata a Roma.
Il co-main event (-60kg – muay thai), proposto in fight card da Colonnese, era tra il 28enne francese Darren Roland e il fortissimo muay thai fighter Yodpt Petchrungruang (all’angolo c’era il coach Filippo Cinti), che ha regolato questa sfida in tre round (vittoria ai punti per decisione unanime), anche se ha costretto il suo avversario a subire un knock down a 40 secondo dal termine del round2 e a un conteggio nel terzo. Yodpt, che vantava ben 156 match in carriera così distribuiti (134 v-60 s-8 p), non è stato mai impensierito dal rivale d’Oltralpe. Quest’ultimo infatti non è mai riuscito a imporre, nè il suo ritmo, nè una qualsivoglia strategia di attacco. Ma attenzione Roland non era un fighter di basso profilo, anzi. In carriera aveva combattuto nelle promotion più importanti facendo registrare 60 successi e appena 8 sconfitte. Quest’ultima analisi dà maggiore visibilità e forza al talento mostrato sul ring di Fighting Spirit dal combattente thailandese. Ricordiamo che il campione thai in carriera è stato anche campione del Mondo WBC, WMC e Fight Clubbing.
Si chiude così un’ interessante XI edizione di “Fighting Spirit/World Series”, confermando le capacità organizzative di Gianluca Colonnese e del suo staff. Nel complesso infatti hanno offerto al pubblico capitolino (e non solo) uno spettacolo godibile dalle 17:30 del pomeriggio (prelims) fino alle 00:40 (main card). Oggi Colonesse si presenta sul mercato, probabilmente, come il più forte promoter specializzato in eventi soprattutto di “muay thai”.

All’evento era presente assieme a suo padre (da sempre maestro e all’angolo in occasione dei match), Alessio Malatesta (nel poster al centro) – punto di riferimento della muay thai tricolore (con una grande esperienza internazionale).

Di seguito anche i risultati dell’undercard
Fighting Spirit World Series – Preliminary Card
- K1 57 kg: Topa ha sconfitto Buonagiunto per decisione unanime;
- Muay Thai 62 kg: Ferrazza ha sconfitto De Magistris per decisione unanime;
- Muay Thai 58,5 kg: Argenti ha sconfitto Rubino per decisione unanime;
- K1 49 kg: Zinno ha sconfitto Puliani per decisione unanime;
- Muay Thai 79 kg: Loi ha sconfitto Massimi per TKO al Round 1;
- Muay Thai 67 kg: Amodio ha sconfitto Marrazzo per decisione unanime;
- K1 56 kg: Ferri ha sconfitto Agneta per decisione unanime;
- K1 60 kg: Scognamiglio ha sconfitto Borghi per decisione unanime;
- Muay Thai 70 kg: Angelini ha sconfitto Cataldi per decisione unanime;
- Muay Thai 72 kg: Parziale ha sconfitto Careddu per TKO.









