Dario Morello vola a Londra per la cintura EBU Gold pesi medi. Lo attende alla York Hall il giovane George Liddard.

E’ l’occasione di una vita (professionale) e Dario “Spartan” Morello ha risposto, ancora una volta, “presente”, anche perchè rappresenta l’occasione di una vita. Il 33enne pugile di origini calabresi (ma stabilmente residente nel bergamasco dove vive e si allena), forte di uno score record di 26-1-0 (di cui 4 per K.O.), ha accettato la sfida, per la cintura EBU Gold pesi medi, del 24enne pugile britannico (originario dell’Essex) George “The Billericay Bomber” Liddard. Quest’ultimo vanta un invidiabile 14-0-0, con ben 8 match vinti per K.O. prima del limite (oltre il 57%).

Si affronteranno il prossimo 22 agosto 2026 alla York Hall di Londra (struttura moderna e polivalente spesso utilizzata per riunioni di pugilato; è localizzata nel distretto di Bethnal Green, più precisamente nell’East End londinese), a casa del suo avversario.

Un momento dell’intervista su canale 20 di Dario Morello (a sin.) con Edoardo Germani (promoter di TAF) al centro. credit image @IG TheArtofFighting (TAF)

L’evento sarà organizzato dalla Matchroom Boxing di Eddie Hearn (lo stesso Liddard fa parte della scuderia UK), uno dei patron storici del pugilato internazionale. Per i bookies inglesi Liddard è favorito per una serie di fattori: maggiore freschezza a livello di età (24 anni contro i 33 dell’italiano); match con avversari dallo score record quasi immacolato (in molti casi), il fattore “casa” (il pubblico sarà totalmente a favore del “Billericay Bomber”), una maggiore reach (identici invece a livello di altezza: 178 cm entrambi) e soprattutto una potenza più devastante nei colpi (grazie a tecniche di allenamento molto moderne e avveniristiche). Nell’ambiente le sue mani sono state ribattezzate “Hammer hands”.

Di contro Morello ha circa il doppio dei match (rispetto al boxer britannico) e una sola sconfitta (non ha però mai combattuto all’estero). E’ un pugile molto intelligente, soprattutto sotto il profilo tattico e in grado di saper gestire al meglio la propria tenuta fisica. Punto di forza è la sua capacità nello schivare. E’ il “Ben Whitaker” italiano. Certamente dovrà provare a colpire Liddard con il timing giusto. Dovrà muoversi in ogni momento della sfida spostandosi costantemente. Se invece dovesse accettare di scambiare a corta distanza, Liddard è estremamente pericoloso (capace di far male particolarmente con il gancio e il diretto destro). Molti dei suoi avversari sono crollati nel tempo, round dopo round, quindi Morello deve puntare a incassare il minor numero possibile di colpi.

Il pugile Dario Morello durante uno dei suoi ultimi match – foto Greta Moret

Dario Morello per rispondere alla “call” di Matchroom Boxing ha rinunciato a combattere alla Roma Boxing Night (al PalaTiziano di Roma – sotto l’egida della Federazione Pugilistica Italiana per i suoi 110 anni di storia), dove, lo scorso 4 luglio, era previsto il match con il pugile capitolino Francesco “Dinamite” Russo (al suo posto ha affrontato il lombardo Simone Brusa). Di fatto à già al lavoro per combattere. Adesso dovrà accelerare e potenziare soprattutto la fase di sparring, perchè George Liddard è sicuramente la prova più dura della sua carriera da “pro”.

 

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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