Lorenzo Hunt entra nella storia di BKFC. Vince per K.O. su Walter Pugliesi e conquista la sua terza cintura (IronWeight)

Lorenzo Hunt, 43enne campione americano (originario dell’Ohio dove è nato; vive e si allena in Florida) non ha tradito le attese dei tanti fan del pugilato a mani nude (bare knuckle) accorsi, ieri sera, numerosi all’Arena Flegrea di Napoli, per seguire BKFC #91 nuovo capitolo in terra straniera di questa giovane e spettacolare disciplina. La promotion americana è al suo terzo appuntamento italiano dopo Firenze e Roma (gli analisti adesso si attendono uno sbarco a Milano nel 2027), sotto la guida dell’imprenditore di origini siciliane (residente in Spagna) Gabriel Rapisarda (nella foto sotto con Conor McGregor – a destra).

Hunt era opposto all’italiano Walter Pugliesi molto più giovane di lui (tra i due vi è una differenza di 11 anni). Pur tuttavia il campione di Elyria, dopo aver subito, soprattutto nei primi due round, gli attacchi furiosi di Pugliesi, è cresciuto, round dopo round, dimostrando saggezza tattica, capacità di gestione del proprio corpo, e un timing invidiabile, come quando, nel 4° round (a 1 minuto e 9 secondi) ha sferrato un attacco devastante. In pochissimi secondi Pugliesi, che già un minuto prima aveva mostrato una certa difficoltà a contenere l’avanzata di “The Jaggernaut“, ha subito ben sei colpi al corpo/viso (inclusi due montanti durissimi). Tanto da cadere in ginocchio a terra mentre il paradenti volava in avanti dopo l’ennesimo colpo al volto. Il fighter milanese ha cercato di recuperare, per rialzarsi, senza però riuscirvi.

Questo è stato il finale del match che ha incoronato Lorenzo Hunt (personaggio spettacolare e dal guizzo teatrale, come quando ha salutato il pubblico italiano con un furbesco “Forza Napoli” dal ring dell’Arena Flegrea) campione del mondo “Ironweight” (fino a 95 kg di peso) diventando così il primo combattente nella storia della BKFC ad essere riuscito a vincere e a conquistare la cintura in tre diverse divisioni.

photo credits BKFC Italy press office

Nei primi tre round Walter Pugliesi ha ingaggiato, stile “toro scatenato”, una vera e propria battaglia mandando, per ben due volte, al tappeto Hunt costringendo l’arbitro a contarlo. Ma a quel punto l’americano, pur avendo subito due knockdown, ha condotto un altro tipo di match. Ha lasciato sfogare l’italiano, che, già alla fine del secondo round, mostrava evidenti segnali di affaticamento, pur essendo in vantaggio a livello di cartellini. Nel terzo “The Jaggernaut” (letteralmente “furia devastante”) ha prima attaccato, saggiando le difese del lombardo, per poi mostrarsi molto intelligente in fase di contenimento. Quello è stato l’ultimo momento in cui Pugliesi ha provato a mandare giù definitivamente il campione a stelle e strisce senza. Poi nel 4° round Hunt è salito in cattedra e ha mostrato una boxe precisa, chirurgica e in grado di fare male, come nell’avanzata finale quando Pugliesi ha subito ben otto colpi (senza mai riuscire a contrattaccare).

Walter

L’atleta lombardo è sicuramente da rivedere. Forse è arrivato troppo presto alla sfida titolata, doveva scegliere un percorso più graduale di crescita. Ma in questo momento, assieme ad Alessio Sakara (campione del mondo BKFC nella divisione mediomassimi), è il nostro alfiere con maggiori opportunità. Dalla sua ha l’età (appena 32 anni) e una forza esplosiva nei colpi che difficilmente si vede in Italia. Deve però essere più mobile sulle gambe, non accettare sempre e comunque gli scambi ravvicinati ed essere in grado, con il suo coach, di cambiare velocemente strategia (soprattutto se dovesse trovarsi di nuovo davanti a un campione come Hunt in grado di difendersi e di ripartire, seppur contato, come se fosse il primo round). Un match come quello di ieri sera o lo vinci subito nei primi due round o devi cambiare strategia per arrivare al 5° round con un numero maggiore di punti rispetto all’avversario. Non dimentichiamoci che il fighter americano aveva in BKFC un record di 13 successi e 2 sole sconfitte (con un solo KO, per mano di Gustavo Trujillo, nel lontano 2020).

Lorenzo Hunt ha dimostrato infine una grande umiltà da serio professionista qual è. Ha saputo soffrire, ha saputo contenere gli attacchi di Pugliesi, puntando a subire il minor numero di colpi e, solo dopo il 3° round, ha mostrato al suo avversario la sua “furia devastante“. Non a caso ha vinto e si è confermato campione per la terza volta in tre diverse divisioni BKFC.

E adesso? Ieri sul ring dell’Arena Flegrea è salito sia “PlatinumMike Perry (campione BKFC middleweight), sia Alessio Sakara (titolare della cintura “mediomassimi”). Il campione di Pomezia è stato categorico quanto lapidario: “I mie sampietrini nelle mani sono pronti”. Adesso si attende solo di capire dove si svolgerà questa nuova sfida ad alta intensità (tra Italia e USA) e soprattutto tutti i fan italiani (e non solo) attendono la fatidica data della “sfida”.

Adesso la “macchina” organizzativa della BKFC si sposta in Uruguay (il prossimo 26 luglio 2026 – orario 01:00 CEST) alla Antel Arena di Montevideo, dove è atteso un altro match di alto livello, tra l’uruguagio Gaston “Tonga” Reyno (3-0-0) e lo statunitense Josh Krejci (2-2-0). In palio la cintura dei pesi “lightweight“.

BKFC #91 – Fight Card completa

Arena Flegrea, Napoli – 18 luglio 2026

Main Card

  • Titolo Mondiale BKFC Ironweight
    • Lorenzo Hunt (USA) batte Walter Pugliesi (ITA)
    • KO – Round 4 (1:09)
  • Titolo Europeo BKFC Cruiserweight
    • Jindrich Byrtus (Rep. Ceca) batte Ernesto Papa (ITA)
    • TKO – Round 1 (2:00)
  • Titolo Europeo BKFC Light Heavyweight
    • Tomas Melis (SLO) batte Toni Estorer (GER)
    • TKO – Round 2 (0:25)
  • Enzo “Osso Duro” Tobbia vs Danny Christie
    • No Contest (squalifica) – Round 2 (0:27)
  • Jimmy Sweeney batte Nicholas Vescio
    • TKO – Round 2 (0:22)
  • Leonardo Damiani batte Andrea Bicchi
    • TKO – Round 3 (2:00)
  • Dan Chapman batte Marco “Barracuda” Giustarini
    • KO – Round 2 (0:08)
  • Arbi Chakaev batte Dominik Herold
    • TKO – Round 1 (0:44)
  • Pawel Werszynin batte Ramy Elsayes
    • KO – Round 1
  • Gianni Melillo batte Dawid Chylinski
    • TKO – Round 2

Preliminary Card

  • Guglielmo “Pitbull” Gicco* batte Antonio Moscatiello
    • Decisione unanime
  • Cristian Brinzan batte Marco Saccaro
    • KO – Round 1 (1:12)
  • Cristian Sabbatini batte Charli Marta
    • Decisione unanime

° fighter proveniente dal circuito di street fight dell’Europa dell’Est denominato “Strelka”. 

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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