Boxe – Taylor vs Serrano III: il pubblico femminile conquista il ring e riscrive le regole dello show sportivo

New York, 11 luglio 2025. Al Madison Square Garden non si è solo combattuto un incontro di boxe: si è vissuto un evento “culturale”. Di quelli che si ricordano non tanto per il punteggio finale, ma per l’atmosfera, l’energia e soprattutto per ciò che rappresentano. Katie Taylor vs. Amanda Serrano, atto terzo: un match che ha fatto la storia, ma soprattutto ha fatto battere il cuore a quasi 20mila persone presenti e milioni collegate in streaming da ogni parte del mondo.

Un’arena piena come non mai…per due donne

Ben 19.721 spettatori. Tutto esaurito al Madison Square Garden di New Yorc. Non un concerto pop, non una finale NBA, ma un evento tutto al femminile con due pugili protagoniste assolute. Un pubblico eterogeneo: famiglie, adolescenti, ex pugili, appassionati di lunga data e neofiti. Moltissime donne, molte giovanissime, con bandiere irlandesi e portoricane dipinte sulle guance, pronte a tifare le proprie beniamine.

Il match ha generato un incasso record di 2,63 milioni di dollari solo in biglietti, segno tangibile di una domanda reale di eventi che mettano al centro le atlete e le loro storie.

Netflix e la nuova grammatica dell’evento globale

L’incontro è stato trasmesso in diretta mondiale su Netflix, durato 4 ore e 20 minuti, comprensivo di pre-show, backstage, interviste, approfondimenti. Un formato ibrido tra sport, reality e docu-serie, capace di parlare anche a chi solitamente non segue il pugilato.

Milioni di spettatori collegati da ogni continente, numeri record sui social, trend topic su X (ex Twitter) e Instagram, reaction video a pioggia su TikTok. Le due pugili, oltre che combattenti, sono diventate personaggi narrativi, eroine di una generazione che vuole vedere storie vere, sudore e passione, lontano dalle narrazioni patinate.

Netflix, insieme alla promotion Most Valuable Promotions (MVP), ha capito che l’evento sportivo non è più solo performance, ma anche racconto, identità, partecipazione. E ha dato al pubblico – soprattutto giovane e femminile – esattamente ciò che cercava: una storia da vivere insieme, in diretta, come una grande serie tv con un solo episodio ma finale epico.

Un pubblico nuovo, una partecipazione diversa

Ciò che ha colpito, al di là del sold out e degli ascolti, è la qualità dell’audience. Non più solo appassionati di boxe, ma spettatori alla ricerca di un’esperienza coinvolgente. Giovani, famiglie, attivisti, appassionati di sport al femminile, influencer e content creator: il match è stato anche un punto d’incontro di linguaggi e pubblici diversi.

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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