Sabato 14 febbraio, all’Aleksandar Nikolić Hall di Belgrado, in Serbia, in concomitanza con BRAVE CF #104, il beniamino locale Nikola Joksović (ex campione dei pesi welter della FNC, nota promotion ungherese) torna a casa (l’evento è patrocinato e sostenuto dalla RSMMAF – Serbian MMA Federation) con l’obiettivo di confermarsi ancora una volta. Sedici vittorie, nessuna sconfitta e la pressione delle aspettative lo seguiranno nella gabbia quando affronterà l’esperto finalizzatore brasiliano Luciano Palhano.
“Non sono i record a far vincere gli incontri. Sono le prestazioni”, ha dichiarato ai media l’astro nascente serbo. “So cosa c’è in gioco. Sono pronto per la prova più dura della mia carriera nelle mma“.
Combattendo a Novi Sad (di cui è originario), il trentunenne fighter serbo (nella foto in primo piano – a sinistra) ha costruito tutta la sua reputazione/carriera agonistica puntando su controllo e precisione nei colpi. Ex campione dei pesi welter FNC e ampiamente considerato il miglior combattente pound-for-pound nei Balcani, raramente insegue o si lascia sfuggire l’avversario una volta percepita la debolezza dello stesso.
Al rivale Palhano non importano le serie di vittorie consecutive. Ha combattuto spesso in trasferta, è sopravvissuto a battaglie fino all’ultimo colpo e ha trasformato situazioni pericolose in vittorie.
Con 20 vittorie e 14 piazzamenti, il brasiliano è da tempo considerato uno dei pesi superwelter più completi del suo Paese. Cintura nera di jiu-jitsu brasiliano molto apprezzata, Palhano dà il meglio di sé quando gli incontri diventano caotici e imprevedibili. La forza del combattente verdeoro risiede soprattutto nelle transizioni e nella sua capacità di trovare soluzioni quando gli avversari commettono errori. Contro un finalizzatore aggressivo come Joksović, un errore, però, può decidere tutto.
Ma per Palhano è l’occasione per sconfiggere uno dei nomi emergenti in Europa e ricordare all’interno della divisione welter di Brave CF che l’esperienza ha un peso fondante.









