The Art of Fighting torna, dopo diverse settimane, a Milano, dopo l’ultima esperienza al PalaTiziano di Roma, e dà appuntamento ai tanti appassionati di pugilato con il nuovo “capitolo”: TAF #12, in programma sabato 7 marzo all’Allianz Cloud (l’impianto lombardo più attrezzato per grandi eventi sportivi). Una serata ricca di sfide che vedrà, sul ring, alcuni dei migliori pugili italiani del momento.
Edoardo Germani, founder di TAF, ha dichiarato: «Paparo è stato uno dei primi pugili a credere nel progetto, è con noi da quattro anni e il 7 marzo si gioca una fetta d’Europa. Siamo felici di averlo accompagnato verso un traguardo così importante. Il 2026 sarà un anno fondamentale per molti atleti della nostra scuderia: seguiteci, perché stiamo lavorando per alzare l’asticella, sul ring e fuori».
Nel main event di TAF 12, proprio Francesco Paparo (12-1-1) affronterà lo spagnolo Juanfe Gomez (15-2-1) con in palio la cintura EBU Silver dei pesi superpiuma, già titolo dell’Unione Europea. I due condividono un paio di avversari in comune, superati prima del limite da Paparo e ai punti da Gomez, ex campione europeo. Per il pugile italiano si tratta di un vero crocevia di carriera, decisivo per aprire le porte a scenari ancora più prestigiosi.
Il co-main event vedrà Mohamed Elmaghraby (13-0), campione italiano, opposto a Vincenzo Lizzi (4-0) nei mediomassimi. La differenza di record non deve trarre in inganno: Lizzi, cugino di Dario Morello, vanta un percorso dilettantistico internazionale di altissimo livello, impreziosito da medaglie ai Giochi Olimpici Giovanili, agli Europei e ai Mondiali. Ora punta a bruciare rapidamente le tappe tra i professionisti, ma Elmaghraby – imbattuto e reduce da un KO spettacolare che gli ha consegnato il titolo italiano – è in piena ascesa e non ha alcuna intenzione di fermarsi.
Grande attesa anche per la sfida tra Christian Mazzon (14-5) e Francesco Faraoni (8-0), che si contenderanno la cintura di campione d’Italia dei pesi medi. Entrambi arrivano da un match contro il picchiatore Francesco Russo: Faraoni lo ha superato ai punti, Mazzon lo ha messo KO al terzo round. Due verdetti che raccontano bene i loro stili: tecnico e metodico Faraoni, aggressivo e potente Mazzon.
Subito prima, Paolo Bologna (12-0-2) scalpita per confrontarsi con Nicholas Esposito (20-1) nei superwelter, in un match nel segno dell’hype, che mette di fronte due pugili di grande cuore e carattere, e che promette spettacolo.
Ad aprire la serata saranno gli incontri tra Paul Amefiam (6-0) e Stiven Leonetti Dredhaj (13-5-1) nei mediomassimi, e tra Simone Brusa (15-4-2) e Tiziano Barilotti (10-4-3) nei pesi medi.

Le dichiarazioni
Edoardo Germani, Founder di TAF: «A marzo compiamo quattro anni di attività. Il modello TAF nasce con l’obiettivo di riportare interesse sul pugilato italiano: all’inizio il settore soffriva di scarsa appetibilità e pochi investimenti da parte degli sponsor, oggi invece siamo riusciti a ricreare attenzione e a generare numeri importanti, con l’ambizione di decuplicarli nei prossimi due anni. Per TAF #12 abbiamo venduto oltre 600 biglietti in sole 48 ore, un segnale che conferma che siamo sulla strada giusta. Il nostro modello si basa sulla creazione di match interessanti, sulla capacità di attrarre interesse mediatico e sulla crescita sportiva dei pugili. I risultati sono concreti: esempi come Paparo e Morello dimostrano come, dopo aver dominato il panorama nazionale, siamo riusciti a portarli sulla scena europea. Il percorso ideale di carriera prevede il passaggio dal titolo italiano a quello europeo, intercontinentale e infine mondiale. Il 2026 è il primo anno in cui organizzeremo tre eventi all’Allianz, e inoltre saremo presenti nelle due principali città italiane. L’obiettivo, entro il 2027, è di raddoppiare gli attuali cinque eventi annuali».
Francesco Paparo, 24 anni, boxeur milanese: «Mi sono guadagnato il primo main event della mia carriera, e lo disputerò in casa, è una bellissima sensazione. Il pubblico mi trasmette sempre sensazioni forti, mi ricorda da dove sono partito. Mi sento il nuovo talento della scena europea, e presto lo sarò anche di quella mondiale – con umiltà, pazienza e duro lavoro. Gomez è un ottimo pugile, tecnico e preciso. L’ho studiato nei dettagli e ha molta qualità. So che lo chiamano “il mago”, ma sarò io a fare le magie, a colpirlo e poi a sparire con intelligenza, per non dargli punti di riferimento. Vedrete una nuova versione di me, più matura, sarò concentrato al massimo e non regalerò niente. Sono arrivato fin qui facendo tanti sacrifici, il mio motto è: “Sii il tuo miracolo”, non posso permettermi passi falsi. Il titolo UE si fermerà a Milano: vincerò prima del limite con un gancio sinistro, il mio marchio di fabbrica. Se vuoi essere il migliore, devi battere i migliori».
Juan Fèlix Gomez, 29 anni, spagnolo: «Paparo è un pugile qualunque, ho visto i suoi match e non ha nulla che possa sorprendermi, non mi impensierisce. Non vedrà neanche arrivare i miei colpi, sono troppo veloce per lui. Mi auguro che si stia preparando bene, perché io sono pronto alla battaglia».
Mohamed Elmaghraby, 29 anni, egiziano residente a Milano: «Sono il numero uno indiscusso della mia categoria in Italia, e questa sfida lo confermerà. Lizzi parla troppo, è da un anno che mi provoca: finalmente è arrivato il suo turno, gli accorcerò quella lingua lunga. Voglio vedere il terrore nei suoi occhi, non sa cosa lo aspetta. Sono campione italiano, battuto lui guarderò all’estero per cominciare la scalata internazionale».
Vincenzo Lizzi, 29 anni, nato e residente in Calabria: «Elmaghraby mi sembra un po’ troppo nervoso, non l’ho mai offeso andando sul personale, ho solo cercato questo match con determinazione perché lo reputo un pugile forte e voglio affrontare i migliori per bruciare le tappe. Finalmente ho l’occasione di battermi con un nome importante, Elmaghraby sarà il trampolino di lancio per la mia carriera».
Christian Mazzon, 29 anni, milanese: «Sono sempre pronto a sfidare chiunque, compreso Faraoni. Anzi, è lui che deve stare attento a me: sono il primo pugile vero che incontra in carriera, mentre io ho già esperienza contro atleti quotati. Faraoni non accetterà lo scambio a viso aperto, sarà guardingo, ma va benissimo anche giocarcela sul lato tecnico, tanto lo batterò lo stesso».
Francesco Faraoni (il fratello Mattia è bi-campione mondiale ISKA di kickboxing), 31 anni, romano: «Mazzon, io non ho affrontato pugili forti?! Ho 130 match da dilettante tra gli anni in Nazionale e le esperienze in tornei quotati, contro atleti solidissimi… Ti smentiscono i fatti. Per il resto, sono un ragazzo educato e pacato, sarà il ring a parlare. Ma ne sono certo: porterò il titolo italiano a Roma».
THE ART OF FIGHTING #12
Sabato 7 marzo – Apertura cancelli dalle ore 17, Inizio show ore 18
Allianz Cloud, piazza Carlo Stuparich 1 (Milano)
MAIN EVENT. Francesco Paparo (12-1, un pareggio) vs. Juanfe Gomez (15-2, un pareggio) – Titolo EBU Silver, Pesi SuperPiuma;
CO-MAIN EVENT. Mohamed Elmaghraby (13-0) vs. Vincenzo Lizzi (4-0) – Pesi MedioMassimi;
Christian Mazzon (14-5) vs. Francesco Faraoni (8-0) – Titolo italiano, Pesi Medi;
Paolo Bologna (12-0, 2 pareggi) vs. Nicholas Esposito (20-1) – Pesi SuperWelter;
Paul Amefiam (6-0) vs. Stiven Leonetti Dredhaj (13-5, un pareggio) – Pesi MedioMassimi;
Simone Brusa (15-4, 2 pareggi) vs. Tiziano Barilotti (10-4, 3 pareggi) – Pesi Medi.









