Boxe – Usyk vince a Glory in Giza, ma la “sorpresa” è il kickboxer olandese Verhoeven.

(con il contributo di Davide Pollastri) – Il match più atteso del format “Glory in Giza”, evento pugilistico (in programma sabato scorso) promosso in collaborazione dalla Goldstar di Spencer Brown, dalla Matchroom Boxing di Eddie Hearn e dalla Ready to Fight di Sergey Lapin, ha premiato l’attuale detentore delle cinture IBF, IBO, WBC e WBA Super dei pesi massimi.

L’atteso incontro (per il titolo WBC dei pesi massimi) tra l’imbattuto “Re” dei pesi massimi e “The King of Kickboxing” non ha deluso le aspettative. In Egitto, ai piedi delle Piramidi di Giza (e in pay-per-view su DAZN), Rico Verhoeven, indiscusso detentore del GLORY Heavyweight World Championship dal 2013 al 2025, titolo che ha abbandonato per tentare l’avventura nella boxe, ha saputo tenere testa a un campionissimo del calibro di Oleksandr Usyk (25-0, di cui 16 KO), che ha sì prevalso all’undicesima ripresa, ma solo grazie alla controversa decisione dell’arbitro Mark Lyson di fermare il match.

La decisione dell’arbitro britannico è maturata dopo che Rico, rimessosi in piedi, dopo essere stato atterrato da un montante destro, è finito nuovamente all’angolo, bersagliato dai colpi del temibile campione ucraino. Al momento del TKO, due giudici su tre (Fabian Guggenheim e Manuel Oliver Palomo) vedevano i contendenti in perfetta parità, mentre per il terzo, l’italo-canadese Pasquale Procopio, era addirittura Verhoeven a essere in vantaggio (l’olandese ha saputo sfruttare sia la sua indubbia fisicità sul ring, ma anche una reach indiscutibile).

Il poster studiato per il lancio della sfida Usyk vs. Verhoeven il 23 maggio alle Piramidi di Giza (Il Cairo d’Egitto).

Per chi sa guardare oltre il risultato, la prestazione di Rico ha detto molto: 113 colpi a segno contro i 112 di Usyk, una performance da pari a pari contro il miglior peso massimo del pianeta. Verhoeven ha già annunciato l’intenzione di tornare presto sul ring. E il ritorno, a differenza di quanto accaduto dopo il suo primo match vinto nel 2014 contro Janos Finfera, non dovrebbe farsi attendere altri 12 anni. Il suo allenatore Peter Fury ha chiesto pubblicamente il rematch, sottolineando che, con più esperienza, l’olandese può fare ancora meglio. Anche Usyk si è detto aperto a una rivincita immediata, anche se la WBC potrebbe imporgli di affrontare prima il suo sfidante obbligatorio, il tedesco Agit Kabayel.

Una immagine recente del patron di “Oktagon”, l’imprenditore milanese Carlo Di Blasi.

Certamente la perfomance del kickboxer olandese apre a nuovi scenari nel mondo degli sport da combattimento. “Adesso vedrete che molti altri kickboxer imboccheranno la strada del pugilato, sull’onda dell’ottima performance di Rico Verhoeven” – ha dichiarato il promoter lombardo Carlo Di Blasi (nella foto sopra) – “Rico ha dimostrato non solo di poter combattere ad armi pari, ma anche di potersela giocare fino all’ultimo. Tecnicamente è stato fermato dall’arbitro all’ultimo secondo della 11ima ripresa. Se si fosse ripreso, prima appunto dell’ultimo round, poteva giocarsela fino all’ultimo per il successo“.

Negli altri incontri della serata sono da segnalare le prestazioni di Jack Catterall, che ha battuto per decisione unanime Shakhram Giyasov e conquistato il vacante titolo WBA dei welter; di Hamzah Sheeraz, che ha battuto per KO Alem Begic e conquistato il vacante titolo WBO dei super medi; e della 30enne giapponese Mizuki Hiruta, che ha battuto, per decisione unanime, la boxeur australiana-egiziana Mai Soliman e conservato il mondiale WBO dei super mosca.

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO!

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

RESTA AGGIORNATO

Iscriviti alla nostra newsletter per non perderti nulla del mondo dei combattimenti.

ARTICOLI CORRELATI

E' uscita sul web la prima anticipazione per quanto attiene all'atteso 30ennale di Oktagon, il galà italiano per eccellenza degli sport da combattimento (da un'idea del promoter lombardo Carlo Di Blasi). La kermesse si terrà al Pala Pellicone di Ostia (per la terza volta nella sua storia), che, da sempre, ospita il centro tecnico federale …

Ufficiale il ritorno sul ring del fighter capitolino Mattia Faraoni (nella foto in primo piano a sinistra) il prossimo 25 luglio 2026 (dopo aver partecipato, ad inizio anno, in Giappone, al torneo K-1 World GP, dove ha combattuto e perso per K.O. contro il forte rumeno Bogdan Stoica) all'Evolution Fight (galà di sport da combattimento …

Pure Dominion: le semifinali della Pure Challenge al Centro Pavesi di Milano. Domenica 21 giugno, il secondo appuntamento della stagione 2026 porta sul ring i migliori atleti selezionati da Pure Origin: muay thai e kickboxing, semifinali e Super Fight, in un evento imperdibile per gli appassionati di sport da combattimento. Pure torna al Centro Pavesi …

Kickboxing - Farcas-Gautier (pesi massimi) sarà la sfida clou di Torino Fight Night. Il 28 giugno al ONE Club di Torino andrà in scena una delle sfide più importanti dell'anno per gli sport da combattimento. Sul ring il 32enne campione italo-rumeno Yuri Farcas (score record: 15-6-1) e il 28enne transalpino Florent Gautier (classe '98 e …

(con il contributo di Davide Pollastri) - In Gran Bretagna, al Bournemouth International Centre, si è tenuta l’ennesima serata evento della promotion lanciata nel 2025 da Dana White e Turki Al-Sheikh. Nel main event Chris 'The Gentleman' Billam-Smith (22-2, 14 KO) ha costretto Ryan ‘The Bruiser’ Rozicki (21-2-1) ad abbandonare l’incontro al termine del settimo …