Si ritira a Cage Warriors #204, nella sua Roma, Mauro Cerilli uno dei “pionieri” delle mma tricolori

Stasera nel co-main event di Cage Warriors #204, nona apparizione della promotion irlandese di mma nel nostro Paese (e tutte, tra l’altro, nella Capitale), ci sarà un momento particolare: il last fight di Mauro Cerilli “veterano” assoluto delle mixed martial arts tricolore. Un atleta “pro” che ha fatto tanti sacrifici per emergere e che ha combattuto, nel corso della sua lunga carriera, in Europa e in Asia, pur di raggiungere il suo sogno: diventare un campione “pro” di mixed martial arts.

Il presente/futuro è già fissato da tempo, perchè Mauro Cerilli (nella foto con la cintura dei “massimi” CW conquistata nel 2017 e difesa nel 2018) ha la sua Academy (con l’obiettivo di scovare e formare nuovi talenti) e lavora a stretto contatto con Lorenzo Borgomeo, a sua volta founder del progetto Team Aurora MMA e braccio destro di CW ogni qualvolta c’è da organizzare, come nel caso di stasera al Pala Pellicone di Ostia, un evento di combat sports (la manifestazione partirà alle 17:30 con i prelims, per poi, dalle 20:30, proseguire con la main card).

In totale 14 bouts (6 solo nella main card) e quello di Cerilli è il 13° della fight card capitolina (il penultimo prima del main event Nuzzi vs. Silva nella divisione “bantamweight”. A 43 anni (originario di Terracina dove ha anche la sua Hammer Academy) e con un record di tutto rispetto (15-6-0) Mauro “The Hammer” Cerilli appenderà al chiodo i guantini (in questo caso “gialli”, tipici della promotion irlandese) da artista marziale misto, dopo aver combattuto in giro per il mondo (per la promotion singaporiana, soprattutto in Asia, ma con puntate anche in Medio Oriente, come quando ha combattuto contro il bielorusso Kirill Grishenko a Lusail in Qatar).

credit image IG @CageWarriors.com

Cerilli, dopo il via libera di ONE FC, a cui era ancora legato (contrattualmente parlando), ha deciso di ritirarsi nel suo Paese (l’Italia), nella sua città (dove ha vissuto e si è allenato) e in Cage Warriors (dove ha conquistato e difeso, tra Belgio e Inghilterra, nel biennio 2017/18, la cintura dei pesi “massimi”). Stasera appunto il last fight con il senegalese, naturalizzato francese (vive e si allena a Lione) Lamine Sene. Ha 37 anni (alto 1.88 come Cerilli) e uno score record di 5-8-0. Ha combattuto anche in Senshi, PFL Europe e Kingdom Fighting.

Cerilli ci descrive Lamine Sene, il suo ultimo avversario?:Allora, intanto, è il mio nuovo opponent (ha accettato di combattere martedì della scorsa settimana, nda). Ha un background sia a livello di lotta che di kickboxing. Non a caso ha sostenuto il suo ultimo match proprio nella kickboxing, in Bulgaria, a Senshi (nell’evento n.25 ha perso per KO/TKO al round 2 contro il rumeno Marius Munteanu, nda). E’ un avversario molto imponente e di grande fisicità. E’ un avversario “scorbutico”, per certi versi anche rognoso, ma vediamo di aspettare il momento giusto per finalizzare il match, magari approfittando di qualche suo errore. Ho visto un suo combattimento e tende molto al “corpo a corpo”; ha una buona difesa a parete e presumo anche che abbia dei buoni fondamentali di lotta senegalese (la laamb o lutté sénégalaise in francese)”.

L’annuncio dato poche ore fa da Cage Warriors per il ritorno a Roma il prossimo 11 aprile 2026.

Che movimento lascia e dove possono arrivare le mma italiane?Il mio pensiero, rispetto agli sport da combattimento, non può essere che positivo. E’ stata la mia “casa” naturale in ambito sportivo e, grazie alle mma, ho girato il mondo e sono cresciuto come atleta e uomo. Ho combattuto soprattutto in Asia e in Europa. Ritengo di essere stato uno dei fortunati in grado, nella propria vita, di trasformare un sogno in una concreta realtà…Nel tempo sono cambiate le dinamiche di questo sport. Prima c’erano meno opportunità a disposizione, anche perchè le mma erano meno seguite. Se combattevi soprattutto all’estero, o eri veramente forte e, quindi, eri un fighter da seguire, oppure all’epoca ti chiamavano per perdere, perchè magari eri lo sfavorito e quindi eri utile, eventualmente, per far migliorare il record del personaggio di casa, il beniamino locale. Chiaramente era una sfida anche personale, perchè l’obiettivo, sempre all’epoca, era vincere proprio fuori casa contro il favorito della promotion locale. Ribaltare totalmente i pronostici era fantastico…Ci riuscivi una volta, poi una seconda, e magari iniziava a circolare, positivamente, nei circuiti di sport da combattimento, il tuo nome. Questa è la differenza tra prima ed adesso. Attualmente, invece, ci sono tantissime opportunità di combattere ovunque e il movimento si è allargato tantissimo. Le mma stanno crescendo in tutto il mondo. L’Italia come spesso avviene, anche in altri ambiti, arriva un pò dopo, ma ci stiamo arrivando. Secondo me questo è l’anno zero. Soprattutto Lorenzo (Borgomeo, nda) ha fatto un grandissimo lavoro in questi ultimi anni al fianco di Cage Warriors.

Dal mio titolo in Cage Warriors (ad Anversa in Belgio, nel novembre 2017 a CW #89 vincendo contro l’olandese Nills “Caveman” Van Noord, nda) ho aperto sicuramente la strada a tanti atleti italiani che si sono avvicinati alle mma “pro”, e adesso, tra l’altro, molti di questi sono proprio in CW. Si sono costruiti una identità e un nome a livello europeo. Stanno facendo, second me, tutti gli step giusti per emergere e far crescere la loro carriera internazionale. Se solo penso a qualche anno fa, rispetto ad oggi, le mma in Italia si stanno evolvendo molto in fretta e sicuramente, nel prossimo futuro, raccoglieremo nel nostro Paese, i risultati che hanno avuto la Francia e l’Inghilterra, promuovendo, in modo significativo, questa disciplina altamente spettacolare. Noi stiamo seguendo questo modello: promuoviamo costantemente le mma tricolori e lavoriamo per dare un’identità distintiva ai fighter italiani. Abbiamo la fortuna di avere questa partnership con Cage Warriors, che alza il livello delle mma italiane, e siamo su UFC Fight Pass (un canale interamente dedicato alla promozione delle arti marziali miste). Quello che stiamo costruendo insieme è il nuovo step di questo nuovo “Italian dream”: ovvero avere tanti giovani fighter italiani, soprattutto in UFC, aiutandoli a costruire il loro sogno e a portare avanti e in alto la bandiera italiana”. –  ha dichiarato a TheDailyCage, Mauro Cerilli.

foto agenzia Sporteconomy – tutti i diritti riservati – Un momento della card MMA di Cage Warriors #195 (4.10.2025) al Pala Pellicone di Ostia (RM).

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

Romano, 57 anni, giornalista professionista, specializzato in temi di economia e politica dello sport. Ha fondato nel 2004 l’agenzia nazionale online “SportEconomy” (dedicata al mondo dello sport business a 360 gradi) dirigendola fino ad oggi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali nel calcio e nel ciclismo. Docente universitario a contratto per le più importanti università italiane (con focus su comunicazione/uffici stampa e marketing). Opinionista televisivo, editorialista e scrittore. Nel 2017 ha scoperto casualmente gli sport da combattimento (Combat Sports) e da lì è nata una grande passione che ha portato alla nascita del progetto di sports-news “TheDailyCage.it”.

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